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Recuperata l’Ecomaratonina delle Cave Iblee

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Recuperata l’Ecomaratonina delle Cave Iblee

E’ stata una bella festa in mezzo alla natura e alla suggestività delle Cave Iblee, la terza edizione del Memorial Peppe Artale di eco-Trail, la mezza-maratona podistica inserita nel programma della Passeggiata della salute AIAD, disputatasi a Ragusa Ibla domenica 12 giugno. In verità, tali iniziative dovevano disputarsi lo scorso 22 maggio, ma a causa dell’inaspettato diluvio, tutto è saltato alla prima domenica “utile” (in senso di date sgombre da altre manifestazioni nel territorio, anche se tale scelta ha finito col cozzare con l’importante “Election day” dei referendum abrogativi). Poco male, alla fine lo Spirito Trail ha trionfato lo stesso, pur con la quasi “scontata esiguità di partecipanti”, scoraggiati anche dalla prima grande giornata di caldo afoso, in un (finalmente!) primo assaggio di clima estivo in Sicilia. Dal punto di vista tecnico, il successo nella prova sui 21,097 Km ha arriso al duo della Padua Ragusa Vincenzo Schembari e Carmelo Mezzasalma, primi al traguardo di Ibla (mano nella mano) col tempo finale di 1h30’39”, dopo una galoppata pressoché solitaria iniziata già dal secondo Km. Terzo posto per Massimo Pollicino del Movimento e Vita Gela in 1h48’22”, quindi a seguire Giovanni Scifo de “Il Castello Città di Modica” in 1h55’22”, quinta piazza per il podista vittoriese Rosario Sgarlata (No al doping Ibla) in 1h55’53”. Tra le rappresentanti del gentil sesso, prima Fernanda Mirone della Barocco Running Ragusa in 2h14’29”, davanti alla super-stakanovista di Germania Inge Hack tesserata Modipa, che ben rodata dalle fatiche della 100 Km del Passatore dello scorso 29 maggio, ha corso quasi con banale normalità i 21 Km tra le timpe e i dirupi iblei, conclusi in 2h34’32”. E a proposito di “Super-stakanovisti”, o grandi macinatori di chilometri, non passa del tutto inosservata la prestazione di Alfonso Sciarratta dell’Athlon di Ribera, che con “testardaggine e grande abnegazione” ha portato a termine il “Doppio giro trail” delle Cave Iblee, per raggiungere la fatidica distanza di Filippide dei 42 km e 195 metri, pur sotto il sole cocente, conclusa col tempo finale di 5h42’58”. Una 100 km e 2 “dure Ecomaratone” in appena 14 giorni, questa la notevole performance del buon Alfonso da Siculiana (in provincia di Agrigento), tra la 100 Km del Passatore del 29 maggio (conclusa in poco meno di 14 ore), l’Ecomaratona delle Madonie del 5 giugno (6h e 43 minuti finali) e appunto la “Cave Iblee” del 12 giugno. E dire che la distanza di Maratona era pressocché “facoltativa”, il doppio giro delle Cave ragusane, era messo nel programma solo per i cosiddetti “Duri & Puri”, per tutti coloro volevano proseguire la “full immersion” tra i tipici canyon ragusani, per raggiungere il chilometraggio simbolo “per antonomasia”.

Resta sicuramente la bella performance del cardiologo di Siculiana, in considerazione anche delle notevoli difficoltà altimetriche che il percorso naturalistico ragusano presentava, oltre ai panorami mozzafiato di pinete e carrubbeti nelle tre principali Cave di Ragusa Ibla (S.Leonardo, Cilone e Misericordia), in una giornata che presentava soprattutto la peculiarità della “raccolta fondi” con le quote d’iscrizioni, in favore del costruendo Centro Risvegli Ibleo (Assistenza ai malati in stato vegetativo). Soddisfazione espressa all’arrivo dalla Presidente dell’AIAD Ragusana (Dott.ssa Gianna Miceli) assieme al presidente del Centro Risvegli Ibleo Onlus Carmelo Tumino e al neo- consigliere Giorgio Firrincieli, che nel lodare lo sforzo organizzativo di tutti i volontari hanno dato appuntamento al 2012, magri sperando di ritornare alla normale data della penultima domenica di maggio.