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Reggio Emilia incorona Zain e la Stefani

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Reggio Emilia incorona Zain e la Stefani

C’era tanta paura intorno alla 17esima edizione della Maratona del Tricolore di Reggio Emilia per le condizioni climatiche che lasciavano presagire una forte nevicata, invece l sole ha accolto i 3.000 partecipanti alla classica di chiusura del Brevetto dei Nobili e le temperature rigidissime non hanno spaventato i podisti schieratisi al via da borgo Garibaldi, all’altezza della Basilica della Ghiara. Davanti si è subito formato un gruppetto con tutti i migliori, con Carine Buccilli postosi in testa nei primi 10 km, poi il marocchino Hajjy a passare per primo alla mezza in 1h09’17”, ma l’azione decisiva è stata quella al 30° km dell’altro marocchino Jaouad Zain il cui cambio di ritmo ha sconvolto il gruppo. Hajjy e Canaglia incapaci di tenere il ritmo si sono ritirati, sulle sue tracce si sono posti il kenyano Abraham Talam Kipkemei e il suo connazionale Taoufique El Barhoumi, primo nel 2010. Gli avversari sono sempre rimasti lontani, a farli sperare un rallentamento nel finale a causa dei crampi, ma Zain ha chiuso vittorioso in 2h18’21” cosicché pèer la terza volta consecutiva, dopo El Barhoumi e Mokraji, Reggio Emilia premia un maghrebino che per tutta la stagione si era messo in mostra nelle prove brevi e di mezza maratona facendogli fare il salto di qualità. A 32” è giunto il suo connazionale Said Douirmi e a 1’07” l’ancora efficientissimo Carmine Buccilli, maratoneta protagonista per tutta la stagione. Quarto Paolo Battelli a 1’18”. In campo femminile gara solitaria di Elisa Stefani grande favorita della vigilia e che dopo il secondo posto del 2011 ha chiuso in 2h37’54”, nuovo primato della corsa e tempo che deve porla all’attenzione dei selezionatori azzurri per una nuova programmazione che le faccia fare ulteriori miglioramenti,. Alle sue spalle a oltre 15’ la croata Marija Vraijc, all’ennesimo podio stagionale che in volata ha preceduto la tarantina residente a Pesaro Barbara Cimarrusti e l’ungherese Anissa Badis.