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RICCARDO E SEBASTIANO ZORZI, I FRATELLI VOLANTI DEL GARDA

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Il Wing Foil è indubbiamente lo sport del momento e in forte ascesa. Un mix tra foil, kite e windsurf prendendo il lato migliore da ciascuna disciplina: la libertà del foil, i salti alti su acqua piatta del kite e la comodità del windsurf.
Sul Lago di Garda sono decine i nuovi appassionati di questo sport, provenienti sia dal kite che dal windsurf, e due giovani fratelli stanno emergendo e sono uno spettacolo da ammirare: Ricacrdo Zorzi, di 15 anni, e suo fratello Sebastiano, di 12 anni. Abbiamo fatto 4 chiacchiere con Riccardo.

Ciao Riccardo, puoi presentarti ai lettori di 4surfing?
Buongiorno a tutti sono Riccardo Zorzi, classe 2006 di Cavaion Veronese (VR), frequento il primo anno del Liceo Artistico di Rovereto.
Fin dall’età di 8 anni mi sono appassionato agli sport acquatici iniziando con il kitesurf e praticando poi tutte le discipline dalla tavola bidirezionale, surf strapless, foil race fino al WING FOIL .
Sono Iscritto al circolo Kite Center Garda Lake, da marzo a novembre mi alleno sul Lago di Garda tra Malcesine, Navene e Torbole, mentre nel resto dell’anno cerco di cimentarmi nell’Adriatico e in Toscana. Attualmente sono sostenuto dal Team Ensis, Sab Foil.

E cosa ci puoi dire di tuo fratello Sebastiano?
Avere vicino mio fratello Sebastiano, seppure più piccolo d me, mi da sostegno. È bellissimo confrontarsi in acqua e la sua grinta e determinazione sono effettivamente contagiose.

Perché ti sei avvicinato al Wing Foil?  
La scorsa stagione, mentre mi divertivo con il kitesurf nelle acque del lago, ho notato i primi wing gironzolarmi a fianco. Grazie ad un amico sono riuscito a provarne uno ed è stata subito simbiosi.

Per quale motivo un ragazzo della tua età dovrebbe appassionarsi al Wing Foil rispetto a tutti gli altri water board sport che ci sono?
La cosa che mi ha fatto innamorare del Wing Foil rispetto agli altri water bord è stata la possibilità di entrare in acqua in qualsiasi posto della spiaggia e basta pochissimo vento per divertirsi. L’attrezzatura non è ingombrante e in pochi minuti si può scendere in acqua. Inoltre una delle caratteristiche più interessanti della disciplina del Wing Foil è la sua versatilità, ogni variante darà all’atleta stimoli ed emozioni diverse per cui ipotizzo che li vorrò sperimentare tutte. Attualmente mi sto concentrando sulla variante Race e Freestyle per affrontare al meglio le competizioni a cui parteciperò durante la stagione 2021.

Consigli su come approcciarsi e imparare il Wing Foil? Quale metodo? Quale materiale?
La voglia di imparare e la costanza nelle prime uscite sono fondamentali per imparare velocemente. Il consiglio che posso dare ai futuri riders è quello di imparare utilizzando le corrette attrezzature, inizialmente utilizzando materiali per principianti e poi via via alzare il livello e passando a materiali più tecnici e performanti.

Tu invece che materiale usi? E tuo fratello?
Io sto usando Wing Ensis e Foil Sabfoil e come tavola un custom di Newind.
Mio Fratello usa Ensis anche lui come Wing e Foil Sabfoil e tavola MB Boards. Ovviamente le Wing e i foil vanno proporzionate alla forza del vento!

Qual è la prima manovra che hai imparato con il Wing Foil e quella che ti piace di più?
La prima manovra aerea che ho imparato è stata il salto base; manovra che ancora oggi mi entusiasma ancora ovviamente con qualche metro in più di altezza. Quella che mi piace di più è la rotazione Back Side 360 con grab.

Pensi che per imparare il Wing Foil sia più avvantaggiato una persona che arriva dal kite o dal windsurf? Oppure dal foil indipendentemente dalla disciplina?
Ritengo che gli atleti che hanno già praticato Windsurf siano molto avvantaggiati nel trovare l’equilibrio sulla tavola e partire. Il passo successivo però è saper stare in equilibrio sul foil e qui sono avvantaggiati i kiters o windsurf che abbiano già sperimentato l’utilizzo del foil.

Ti abbiamo visto volare in cielo e andare velocissimo, al momento che velocità riesci a raggiungere con il Wing Foil e quanto riesci a saltare alto?
Ora ho raggiunto i 26.5 Knts di velocità e penso di aver saltato almeno 4/5 metri.

La manovra più difficile che hai imparato e che vuoi imparare con il Wing Foil? 
La manovra più difficile che ho imparato è lo Spin ispirandomi al mio mentore Balz Müller.
La manovra che vorrei imparare di più in assoluto è il back flip. Sto cercando di incrementare le mie performance, in gara ho fatto uno spli perfetto, un backside 360  e un backroll; ora sto puntando a manovre più complesse come il Frot-flip , il doppio spin, etc…

Recentemente hai partecipato alla tua prima gara 2021 Wing Foil in Sicilia, puoi raccontarci brevemente come è andata e quali sono le discipline in cui si compete?
L’evento si è tenuto a Puzziteddu, nel sud ovest della Sicilia vicino a Mazara del Vallo, da venerdì 9 aprile a domenica 11 aprile. Le discipline erano il Race, il Freestyle e il Wave.
Le condizioni meteo sono state come da previsione, 25/30 nodi di scirocco ovvero vento Side On, ottimo per surfare mura a sinistra e questo purtroppo non è il mio bordo migliore.
Ho incontrato qualche difficoltà con il fondale tremendamente basso e con rocce ed alghe ed avevo paura di distruggere il mio foil. Non trovavo feeling ne con le onde ne con il percorso e il primo giorno concludo in quinta posizione nel Race e passo ai quarti nel freestyle.
La domenica mattina alle 7 ero già in acqua perchè dovevo vincere la paura delle onde e del fondale, spronato dai consigli del mio amico Fabio Calò.
Nel race riesco a fare ottime hit e concludo al terzo posto assoluto mentre nel freestyle, nonostante due belle manovre, un 360 front e un backroll alto, la surfata dell’onda mi penalizza e concludo al terzo posto.
Sono comunque felice di essere arrivato in terza posizione, salendo sul podio della gara più difficile per un lacustre come me.

Il movimento del Wing Foil è in forte ascesa ed è sotto l’occhio di tutti. Dove andrà secondo te questo sport e quali sono i tuoi obiettivi?
Secondo me questo sport andrà molto lontano perché accomuna sia il windsurf che il kitesurf.
Un’altra forza di questo sport è la praticità nel montaggio e nelle dimensioni dell’attrezzatura inoltre la cosa che apprezzo di più è il senso di libertà non avendo il trapezio.

Il Wing Foil è meglio sulle onde o sull’acqua piatta?
Sono due cose completamente opposte ma entrambe affascinanti.
Se mi avessi fatto questa domanda prima di Puzziteddu ti avrei risposto in acqua piatta.
Ora ti dico che sulle onde è fantastico poter surfare solo portato dall’onda con la vela completamente neutra, è una sensazione unica…

Da cosa dipende la scelta del foil?
Dal peso del rider, dall’intensità del vento e dall’esperienza del rider. Mi spiego meglio: la front wing deve essere proporzionale all’intensità del vento e alle capacità del rider ossia con un vento compreso tra i 10 e i 20 nodi un principiante dovrebbe utilizzare una superficie di 2000 cm quadrati, quando il rider inizia a migliorare le proprie prestazioni può iniziare a ridurre tale superficie.

E per quello che riguarda la scelta della tavola e del wing? 
Il peso serve per decidere il volume della tavola, un principiante dovrebbe utilizzare una tavola almeno 15/20 litri maggiore del proprio peso (es. 70 kg= 90 litri). La vela da wing è inversamente proporzionale all’intensità del vento.

Il leash è un accessorio essenziale per il Wing Foil, ci puoi dare qualche suggerimento in base alla tua esperienza?
L’uso del leash è indispensabile in quanto ti consente di navigare sicuro senza la preoccupazione di perdere la tavola o la vela. Per la vela, personalmente,  utilizzo un leash legato in vita così da poter avere le mani completamente libere; per quanto riguarda il leash tavola va benissimo quello legato alla caviglia. Quando poi si diventa esperti il leasch tavola potrebbe essere anche tolto.

Quale sarà il tuo prossimo appuntamento? 
Nei prossimi mesi sarò impegnato nella seconda tappa del campionato italiano che si svolgerà a maggio in Toscana.
Ho appena confermato la mia presenza al Mondial du Vent che si terrà a fine aprile in Francia, evento mondiale delle discipline water board dove conto di imparare nuove manovre da atleti di fama internazionale.

INTERVISTA Fabio Calò FOTO DI Alessandro Zorzi

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.

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