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Rio 2016, la svedese che non t’aspetti

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Non è ancora passata Elite, ma Jenny Rissveds ha già nel suo curriculum la vittoria che da sola vale una carriera. E’ la svedese della Scott Odlo la vincitrice della medaglia d’oro al termine di una gara ricca di emozioni e che ha detto molto anche in funzione della gara maschile di domani. La prima è che non bisogna avere fretta: la svedese non l’ha avuta e non si è minimamente spaventata né dall’attacco iniziale della svizzera Linda Indergand, probabilmente effettuato in funzione della sua compagna di nazionale, la favorita della vigilia Jolanda Neff. La svizzera ha provato a fare selezione e alle sue spalle si sono posizionate la Rissveds e la polacca Maja Wloszczowska, vecchia volpe dei sentieri che quando sente odore di medaglie c’è sempre. Tutti si attendevano una selezione da parte dell’elvetica, invece proprio la Neff ha iniziato a perdere colpi e le due rivali se ne sono andate.

Mentre la Neff andava naufragando, incapace di rintuzzare il ritorno del trenino targato Luna Pro Team con le canadesi Pendrel e Batty e la ceka Nash, la Rissveds ha iniziato a studiare la sua avversaria, controllando quale fosse il punto più indicato del tracciato dove attaccarla.La polacca dal canto suo ha provato qualche allungo, ma la risposta della svedesina è sempre stata pronta. All’imbocco del giro conclusivo, la Rissveds sul tratto di lunga salita ha allungato senza che la rivale fosse in grado di rispondere e il vantaggio è andato sempre aumentando mentre la lotta per il terzo posto è diventata un derby canadese con la Pendrel che conservava un breve vantaggio sulla Batty. 1h30’15”, un tempo che la Rissveds non dimenticherà più, con la Wloszczowska a 37” e la Pendrel a 1’26” che per soli 2” ha avuto ragione della Batty. Quinta la Nash a 2’10”, sesta una delusissima Neff a 2’28” mentre le altre favorite, come la danese Langvad (11esima) e la francese Ferrand Prevot (ritirata) non sono mai state in lotta per le prime posizioni. Come neanche Eva Lechner, l’azzurra che sin dall’inizio ha perso il treno delle più forti chiudendo anonimamente 18esima a 8’30”.

L'arrivo vittorioso della Rissveds (foto FB) L’arrivo vittorioso della Rissveds (foto FB)

La gara come detto ha dato importanti indicazioni per domani: il bellissimo percorso disegnato nelle alture di Rio ha dimostrato di essere molto selettivo con una salita che a lungo andare si fa sentire e lunghi tratti dove è fondamentale la tecnica di guida, affrontando le rocce e gli ostacoli artificiali messi dagli organizzatori. Probabilmente sono proprio questi che possono fare la differenza, anche perché i tratti dove sorpassare non sono molti. Intanto comunque la Svezia fa festa per una campionessa che dal prossimo anno è pronta a scalzare la Neff anche dal primo posto del ranking assoluto.