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Roma veloce ma non troppo, vincono i kenyani

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Roma veloce ma non troppo, vincono i kenyani

Da una parte la Maratona di Roma 2012 è stata il consueto eccezionale spettacolo di partecipazione, ma ormai questo è scontato considerando la gara della Capitale tra le 20 più frequentate al mondo. Il suo percorso dal punto di vista scenico non ha veramente eguali e le immagini teletrasmesse dalla lunghissima diretta Tv di La7 non hanno fatto altro che confermarlo. Dal punto di vista tecnico però la gara ha avuto due facce: l’assenza di grandi nomi, dirottati su altri più danarosi lidi si è fatta sentire, anche se la prova maschile a conti fatti ha onorato le attese. Per gran parte del suo sviluppo, anzi, si è pensato che il 24enne kenyano Luka Lokobe Kanda potesse anche siglare il record della manifestazione e quindi di maratona su suolo italiano: fino al35° km il corridore era sul passo delle 2h06’, ma nel finale la fatica, il caldo e il pavé sono stati un mix davvero difficile da mandar giù, la sua azione si è fatta pesante e solo la grande distanza che lo separava dal connazionale Samson Barmao gli ha permesso di chiudere solitario vincitore. Il suo tempo finale, 2h0804” è comunque il terzo mai corso a Roma e rappresenta il suo primato personale. Barmao ha chiuso in 2h08’52”, limando qualche secondo al suo record, terzo l’etiope Demssew Abebe Tsega in 2h10’47”. La gara è stata una lunga selezione che ha visto nella prima parte un folto gruppo davanti, poi man mano è andato sfoltendosi, ma resta la sensazione che le migliorie al tracciato lo abbiano reso più veloce, a condizione di una gestione più mirata. Per gli italiani, ritirato il campione nazionale Gualdi, il migliore è stato Carmine Buccilli con 2h25’03”.

La prova femminile è stata invece piuttosto mediocre e lontana dai fasti degli scorsi anni. La vittoria ha premiato una vecchia conoscenza delle strade italiane, la kenyana Hellen Kimutai, 34 anni, che a un km dall’arrivo è andata a superare la 23enne etiope Ashete Dido Bekele che era andata all’attacco poco dopo la mezza maratona. 2h31’11” per la Kimutai che ha dimostrato esperienza da vendere, con 12 secondi sulla rivale etiope e 42 sulla russa Marina Kovalyova.

A tirare su le sorti nazionali ci ha pensato Alex Zanardi, vincitore della prova per handbike nel fantastico tempo di 1h11’46”, oltre 4 minuti meglio del suo precedente record nella gara, un importante viatico verso le Paralimpiadi di Londra.

Gabriele Gentili