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RomaOstia 2014: ci sarà anche Abdon Pamich

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RomaOstia 2014: ci sarà anche Abdon Pamich

Nel 1974 fu il trentasettesimo atleta a tagliare il traguardo della prima edizione. Potrebbe essere un risultato “anonimo” tenendo conto dei 554 classificati finali della gara agonistica di quella prima RomaOstia. Quel ragazzo oggi, dall’alto dei suoi ottant’anni, può dire di essere stato il primo dei marciatori a giungere a Ostia. Stiamo parlando di Abdon Pamich. Possiamo dire di lui che è stato il primo medagliato olimpico a partecipare alla RomaOstia, possiamo dire che è stato l’unico alfiere azzurro (Monaco 1972) della storia sportiva italiana a partecipare alla mezza maratona più amata dagli italiani, possiamo dire che il “mito Pamich” è parte della RomaOstia come tutti i suoi straordinari trentanove vincitori uomini e trentanove vincitrici donne delle precedenti edizioni.

Abdon Pamich, cinquant’anni dopo la straordinaria medaglia di Tokyo e quarant’anni dopo la sua e la nostra prima RomaOstia, ha annunciato, tramite Piergiorgio Andreotti, presidente del sodalizio per il quale è tesserato, al patron Luciano Duchi il desiderio di tornare a marciare sulla via Cristoforo Colombo: “Pamich è ancora uno straordinario atleta, non ha mai appeso le scarpe al chiodo” ha dichiarato l’ideatore della RomaOstia. “A lui mi lega una vecchia amicizia e una grande stima per l’uomo e il magnifico atleta”.

 “All’epoca Abdon Pamich gareggiava per l’Esso Club, la società dove lavorava” ricorda Luciano Duchi, “Ebbene da vari anni il dopolavoro della Esso si è unito ai Bancari Romani e alcuni suoi vecchi compagni dell’epoca sono oggi tesserati del nostro Gruppo Sportivo”.

 “Abdon incarna passione e sacrificio, fondamentali nella marcia come in tutta l’atletica, ho ricevuto la sua proposta qualche giorno fa e non ho esitato minimamente ad accogliere la sua storica nuova partecipazione e a condividere con tutto il Comitato Organizzatore la migliore soluzione possibile per garantire la massima visibilità dello speciale evento ”.

Per onorare al meglio il quarantesimo anniversario della prima edizione della RomaOstia Pamich non marcerà da solo; al suo fianco ci saranno i compagni marciatori di sempre, Piergiorgio Andreotti, ex-maglia azzurra e secondo marciatore sul traguardo della prima edizione, Pierangelo Fortunati, altro ex-azzurro, e Claudio Penolazzi, maestro di marcia e attuale allenatore di Federica Ferraro (pluri-campionessa italiana assoluta della 20km).

Presso la Segreteria Organizzativa di Viale Marco Polo è giunta anche un’altra notizia accolta con grande entusiasmo. Ben 136 cadetti dell’Accademia Militare di Roma si sono iscritti alla gara agonistica: “sono tutti giovanissimi e questo ci fa immensamente piacere” dice Laura Duchi, coordinatrice generale della segreteria, “stanno arrivando tantissime adesioni di chi ha aspettato l’ultimo momento per iscriversi, questi ragazzi hanno deciso di tesserarsi con il G.S. Bancari Romani e vogliono cimentarsi in una grande esperienza agonistica come la RomaOstia”.

Manca una settimana alla chiusura definitiva delle iscrizioni per la gara del 2 marzo 2014, la dead-line è fissata alla ore 24:00 del 6 febbraio. Iscriversi è molto facile, basta collegarsi al sito www.romaostia.it e seguire la semplice procedura online. Un euro per ogni iscrizione, senza alcun costo aggiuntivo, sarà devoluto in beneficenza a uno fra i quattro progetti di impegno sociale sostenuti dal Comitato Organizzatore e promossi da Comunità di Sant’Egidio, Komen Italia Onlus, Special Olympics e Telethon. Sempre su www.romaostia.it è possibile iscriversi anticipatamente anche alla Euroma2Run, la gara non competitiva di 5 chilometri abbinata alla RomaOstia.

Ad oggi il protocollo iscrizioni ha superato quota 11.200, è abbastanza facile prevedere il superamento di quota 12.000, mentre è auspicabile arrivare alla cifra record di 13.000 (quota massima delle iscrizioni). Questo è il miracolo della RomaOstia, che non offre un percorso carico di storia, ma quarant’anni di storia carichi di passione e serietà organizzativa. Il segreto è tutto qui.

Luca Montebelli – Ufficio stampa