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RRD Wave Cult LTD V6, il video di presentazione

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Ufficialmente online da ieri la presentazione del nuovo RRD Wave Cult LTD V6.

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La gamma di tavole RRD Wave Cult V5, ha rappresentato nelle ultime 2 stagioni un grande successo per quanto riguarda le vendite, con uno shape in grado ancora oggi di reggere il confronto con la concorrenza. Ma il processo di ricerca e sviluppo in RRD prosegue senza sosta ed è arrivato il momento per la factory grossetana di mandare in pensione la collezione Cult V5 per introdurre una nuova e super aggiornata gamma V6, composta da quattro nuovi shape: 74, 82, 90, 104. Durante la nostra intervista a Roberto Ricci pubblicata sul numero 164 di 4Windsurf avevamo già toccato questo argomento, in coincidenza con l’arrivo sul mercato del Wave Cult V6 cogliamo l’occasione per approfondirne ulteriormente alcuni aspetti.

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CARATTERISTICHE
Durante i due anni in cui si sono sviluppati i nuovi modelli, il team ricerca e sviluppo ha avuto modo di provare un’infinità di nuovi concetti dalle potenzialità davvero infinite. Ma il punto di partenza è sempre stato quello di partire da un blocco bianco di polistirolo e provare a trarne fuori la tavola wave da usare tutti i giorni in tutte le condizioni.
Inutile negare che il lavoro di messa a punto sia stato fortemente influenzato dalle nuove linee di tavole cortissime che in RRD chiamiamo COTAN (Cut Off Tail And Nose).
Ma test dopo test abbiamo cominciato a sentire che una tavola troppo corta con una poppa così larga avrebbe limitato le proverbiali caratteristiche “Allround” che da sempre contraddistingue le linea Wave Cult.

OUTLINE
Alla fine si è deciso di andare nella direzione di accorciare la lunghezza, ispirandosi al concetto delle tavole COTAN, ma mantenendo comunque linee d’acqua fluide, e una poppa un po’ più larga se confrontata con i precedenti modelli V5. Ne è scaturita una outline davvero compatta, ma senza essere eccessivamente larga a prua e poppa, capace di generare un flusso armonioso.

POPPA
Lo shape “Squared-swallow” è diventato quasi un marchio di fabbrica delle poppe wave RRD, e permette di mantenere una outline parallela e più dritta possibile nella parte posteriore della tavola. Questo aumento di rail a contatto con l’acqua durante le curve permette di avere maggior grip in curva e velocità in esecuzione di manovra.

ROCKERLINE
Sono state provate tantissime nuove rockerline, ma alla fine quella che ha dimostrato di sapersi meglio abbinare alla nuova outline è stata la rockerline che ha esaltato in precedenza le caratteristiche all-round del Cult V5. Ovviamente è stato fatto qualche aggiustamento per meglio adattarsi al nuovo shape, come per esempio l’aggiunta di 6 mm di tailkick che in combinazione al nuovo shape della poppa permette di cambiare drammaticamente il raggio di manovra!

VOLUME
La nuova outline e lunghezza di questi nuovi shape hanno richiesto una nuova ridistribuzione del volume. La prua è un po’ più spessa per permettere atterraggi più comodi, mentre il profilo più sfinato verso poppa ha permesso di spostare le strap 3 cm più verso poppa rispetto al modella V5.
La ridistribuzione del volume e il nuovo bilanciamento della tavola permette i sfruttare ogni litro della tavola nei giorni in cui si va in acqua per galleggiare e surfare!

CARENA
Se girate un Wave Cult V6 a pancia all’aria, potrete constatare che la tavola ha una “V” che va da prua a poppa per creare una transizione perfetta “rail-to-rail” in fase di surfata, a prescindere da quale modello stiate utilizzando.
Il profondo concavo sotto ai piedi scorre fin sotto al piede d’albero nei modelli 74 e 82, mentre nel 90 e 104 va a scomparire più repentinamente. Queste differenze nello shape fra i vari modelli assicurano che ogni tavola abbia lo stesso comportamento bilanciato e fluido, planata anticipata e manovrabilità radicale, in modo che non sappiate distinguere su quale tavola state surfando.
L’insieme di tutte queste caratteristiche ha permesso ad RRD di creare 4 tavole completamente nuove che aiuteranno il rider a migliorare il proprio livello nel wave riding così come nel controllo dei salti, e di avere sempre la tavola giusta per divertirsi nel proprio home spot così come in qualsiasi posto vi portino i vostri viaggi.

RRD Wave Cult LTD V6
104 Lts – 227x63cm
90 Lts – 226x60cm
82 Lts – 225x58cm
74 Lts – 224x56cm

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4 CHIACCHIERE CON ROBERTO RICCI  A PROPOSITO DEI NUOVI WAVE CULT (da 4Windsurf n° 164).

IMG_3277Big Bay, Sudafrica. Roberto Ricci durante l’intervista con 4Windsurf. Foto: Matteo Righetti

Il 2014 è stato l’anno del lancio del nuove Hardcore Wave di cui tanto avevamo parlato nell’intervista pubblicata l’anno scorso. Qual è invece la novità per il 2015 nel settore Wave?
Il Wave Cult V6! La versione 6 del Wave Cult è il riassunto di tre anni di lavoro. RRD ha deciso da qualche stagione di cambiare la release e differenziare i programmi delle tre tavole wave, cambiandoli a turno una volta all’anno. Quindi le tre collezioni con altrettanti programmi diversi sono il Wave Cult, l’Hardcore Wave e il Fire Wave, che rimangono invariati, a turno, per tre stagioni. In questo modo ogni collezione andando avanti col tempo influenza l’altra. Il Wave Cult è il nostro programma che tende a resettare un po’ tutti i parametri una volta ogni tre anni seguendo da vicino le innovazioni essendo anche la collezione più importante dell’azienda per quanto riguarda il Wave.
La nuova tavola è basata su tutti i nuovi test che abbiamo fatto sia sul SUP che sulle varie tavole da Wave con questi outline molto corti e con le poppe tagliate, denominate “COTAN”, nel gergo da kite e SUP: Cut Of Tail And Nose. Questo termine che da ora in poi useremo per questo progetto RRD rappresenta di fatto le tavole con shape dove poppa e prua sono state tagliate. Il concetto del COTAN estremo trovava la sua applicazione solamente in alcune condizioni, quando il vento è molto leggero e le onde anche abbastanza grandi o lisce, o in condizioni opposte con vento molto on shore e onde soft. In queste situazioni la tavola trova la sua massima espressività. Viceversa le tavole “classiche” sono più performanti in altre condizioni, con onda anche grossa e choppata. Con i nuovi Wave Cult abbiamo quindi cercato di fare un mix tra gli shape tradizionali e i COTAN veri e propri. Abbiamo quindi ridotto comunque la lunghezza della tavola, portando i vari modelli ad essere intorno ai 225 cm, e in più abbiamo creato delle linee più parallele sui bordi che è la caratteristica principale dei COTAN. Abbiamo quindi ridistribuito i volumi in maniera più consona alla lunghezza, abbiamo aumentato il volume sia sulla parte anteriore che quella centrale della tavola fino alla strap anteriore, dopodichè lo shape ha un profilo molto fine e sottile come i vecchi Wave Cult.
In questo modo la tavola in curva può utilizzare tutto il bordo. Inoltre per poter avere una curva più “impostata” con il bordo che lavora uniformemente sull’acqua indipendentemente dal fatto che il rider prema più o meno con il piede anteriore o posteriore, la prua è stata decisamente allargata rispetto alle tavole tradizionali. Questo per rispecchiare il più possibile il principio delle tavole COTAN.
Per quanto riguarda il bottom dei nuovi Wave Cult abbiamo ripreso esattamente lo stesso scoop line dei modelli vecchi alzandolo leggermente a prua e aggiungendo circa 6 mm in media sui vari litraggi. Questo ci ha permesso di allargare la poppa e di avere un po’ più di kick in poppa e quindi di avere un raggio di curva più repentino senza perdere nulla in termini di planata. Abbiamo aggiunto molto concave sulla tavola: sulla parte anteriore delle strap parte un concavo di 3-4 mm. Sulle tavole più piccole questo concavo, che poi diventa un doppio concavo, arriva fino al piede d’albero. Sulle tavole più grandi, il 90 e il 104, davanti la tavola diventa completamente piatta. Questo ha permesso di avere delle concavità molto pronunciate con un V da bordo a bordo tradizionale ma molto profonda con 7,5 mm per parte ma con la novità rispetto ai modelli precedenti di avere un importante concavo al centro. Abbiamo lavorato molto con Aurelio su questa carena in modo da ottimizzare questo outline così corto. Più le tavole sono corte, maggiore è l’importanza della carena e abbiamo lavorato molto sulla messa a punto per far andare bene la tavola nel maggior numero possibili di condizioni. Il 74 e l’82 sono stati concepiti per vento più forte e condizioni più choppate con un V fino a prua e un bel concavo. Mentre per avere la stessa sensazione sotto i piedi con il 90 e il 104 è stato portato un concavo meno pronunciato sotto il piede d’albero e la parte anteriore della carena è molto piatta. Questo perchè riteniamo che chi si abitua a un tipo di conduzione possa avere la possibilità cambiando litraggio di ritrovare le stesse caratteristiche. In questo modo possiamo garantire che se un nostro cliente compra un Wave Cult e trovandosi bene vuole poi anche il modello più grande o più piccolo, oppure per cambiarlo, anche senza provare l’altro modello sarà sicuro che ritroverà esattamente le stesse caratteristiche e sensazioni. Abbiamo creato così una linea di conduzione omogenea, soprattutto per il primo approccio, dal 74 al 104.
Per quanto riguarda la posizione delle strap sono state arretrate di circa 3 cm per riuscire ad avere ancora più controllo della tavola in situazioni in cui sei molto invelato e vai veloce.

Quali sono i vantaggi per un cliente che sceglierà il nuovo Wave Cult?
Prima di tutto la tavola è più corta e quindi più maneggevole sia nel bottom che nel cut back. Quando attacchi l’onda in modo aggressivo la tavola risponde in maniera ancora più radicale, questo però senza perdere velocità, attitudine alla planata e controllo. L’altra cosa molto importante è che sui salti ti trovi mediamente 8 cm in meno di tavola e quindi più facile da controllare.
Con il Wave Cult, ritenendo come azienda, che il nostro pubblico fosse pronto ad una tavola nuova, abbiamo deciso di rompere un po’ gli schemi classici della tavola wave tradizionale per questo segmento di utilizzo, importando delle fondamentali innovazioni e proponendo un qualche cosa di innovativo.

Quale sarà il set up fin del nuovo Wave Cult?
Il Wave Cult sarà disponile con le 5 scasse in modo da poter essere usato Quad o Thruster. Noi forniremo di serie le pinne per il set up Thruster con due tappa-scasse.

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.