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St. Barth Fun Cup 2013, il video

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St Barth Fun Cup 2013 from theo reynal on Vimeo.

Theo Reynal ha filmato e editato questo bel video della St.Barth Fun Cup 2013. Il local Antoine Questel (FRA-99) ha vinto lo Slalom. Taty Frans (NB-9) secondo, Björn Dunkerbeck in terza posizione e Pierre Mortefon in quarta. Delphine Cousin ha vinto la classifica femminile davanti a Sarah-Quita Offringa.
Ma scopriamo un po’ meglio questa perla dei Caraibi….

Il gioiello nascosto dei Caraibi, Saint Barthelemy
Kevin Pritchard ci fa conoscere una perla dei Caraibi, molto rinomata tra i VIP e forse poco conosciuta a noi comuni windsurfisti. Se avete voglia di vacanza, in una meta nuova, rinfrescati da una leggera brezza ideale per il freeride e il cruising, immersi in uno degli scenari più belli al mondo, l’isola di Saint Barth potrebbe fare al caso vostro, ma dovete essere pronti ad un atterraggio aereo molto particolare…

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TESTO E FOTO DI Kevin Pritchard
Fuori piove, le temperature si sono inabissate sotto lo zero, la macchina ha il parabrezza congelato e il sole tramonta ancora prima che tu finisca il tuo turno di 8 ore lavorative. Benvenuti in inverno… Ci vorrebbe proprio un lunga spiaggia bianca, con sole cocente ed acqua cristallina per tirarmi su il morale.
Aruba, Barbados, Bonaire, Margareta, sono solo alcune delle destinazioni da sogno nei Caraibi per i windsurfisti che viaggiano per il mondo, ed io, personalmente, sono già stato in tutte le isole. Non ho però mai visto un’acqua così cristallina e di un blu intenso da lasciarmi a bocca aperta mentre camminavo sulla spiaggia quanto quella di St Barths. La West Indian Isle è rinomata come località di ritrovo delle stelle del cinema e dei ricconi di tutti il globo, ma non ne ho mai sentito parlare come destinazione windsurfistica. Il caldo torrido di questo paradiso tropicale, viene raffreddato leggermente da una brezza marina, che fa raggiungere all’isola la temperatura ideale.

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St Barths si trova nei Caraibi, di fianco a St Marteen. Quando si viaggia con un po’ di proprio materiale, conviene volare sull’aeroporto di St Marteen per poi andare a St. Barth’s in barca. Sebbene possa sembrare pesante e complicato, è invece piuttosto pratico e conveniente. Puoi già cominciare a farti anche un’idea dell’acqua, perfino guardandone il colore nel porto di Gustavio. Immediatamente ti renderai conto che qui è diversa. È assolutamente surreale. Anche l’atmosfera è molto diversa. Non ci sono McDonalds, né cani o gatti che corrono per strada, niente spazzatura né inquinamento, solamente piccoli negozi caratteristici e qualche villetta accogliente. Le uniche cose che colpiscono per la dimensione sono gli yacht parcheggiati al porto. Non stiamo parlando di belle barche… intendo quasi piccole navi da crociera private. È uno spettacolo piuttosto unico vedere un porto riempito fino all’orlo da barche milionarie. È però comprensibile, dato che l’intera comunità si basa proprio su questo. I piccoli negozi sono proprio lungo il porto, permettendo a chiunque di godersi la bellezza paradisiaca dell’isola a pochi passi di distanza dalla propria imbarcazione. Ci sono negozi di suovenir, boutique, e altri posti usciti dai sogni delle mogli. L’equilibrio perfetto tra consumismo e bellezza naturale.
Una volta sbarcati, e dopo aver superato il porto, vieni subito salutato e quasi assalito dai colori sgargianti tipici dei caraibi. I tetti rossi del metallo liscio che riflettono il sole, con le finiture giallo canarino e serramenti bianchi. Ci sono una serie di piccole casette e improvvisamente una villa enorme situata sul bordo di un lookout. Le piccole case sono arroccate sulle pendici di una montagna come un piccolo alveare, mentre la villa è ormai dismessa e trasandata. Dalle montagne sovrastanti la visuale è davvero eccezionale. Dei grossi arbusti di un verde intenso adornano le colline, con colori che sembra siano stati ritoccati come in una pellicola fotografica. Appena guardi la maestosità e l’imponenza dell’Oceano, con la sua acqua blu ed azzurra intensa che colora le spiagge bianche, resti assolutamente a bocca aperta. E il tutto circonda il verde della vegetazione delle colline.

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St Barths è un’isola piccola, popolata da solo 8.705 persone locali. Perché non si dovrebbe voler vivere in questo paradiso tropicale e fiscale? Dopo 5 anni a passare 6 mesi all’anno sull’isola, ottiene il privilegio di non dover più pagare tasse. Un regalo notevole.
Tutto a St. Barth’s ricorda la Francia, perché infatti è una colonia francese. La gente ha proprio l’atteggiamento e lo stile tipico dei francesi. Sicuramente l’atmosfera quindi è un po’ snob, essendo anche su un’isola di lusso. Se vi piace la vera cucina francese, allora vi troverete assolutamente a vostro agio! Ci sono panetterie ad ogni angolo, cantine di vino, baguette, croissant, il formaggio… è una piccola Francia in versione tropicale.

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Anche le strade a St Bath’s sono piuttosto piccole. C’è praticamente una singola strada principale che circumnaviga l’intera isola, che può essere girata per intero in sole 2-3 ore. L’unica cosa più piccola delle strade, è l’aeroporto! Se non te la senti di salire su un aereo che precipita in picchiata per usare ogni metro della minuscola pista, probabilmente la tua unica possibilità è venirci in barca. Questo piccolo aeroporto è rinomato nei Caraibi come una delle piste più difficili in assoluto. Tutti i piloti che ci volano hanno un permesso speciale, e solo loro possono decollare e atterrare qui. Fortunatamente per me, uno di quei piloti abilitati al traffico è anche un windsurfista. Conoscendo Vincent Beauvarlet, ci si rende conto che non bisogna aver proprio tutte le rotelle per atterrare in un posto del genere. Vincent è un rider molto talentuoso ma è un pazzo furioso. Appena arrivate a St. Barth’s, chiedete a lui. Feste, wind, surf… conosce l’isola come le sue tasche.

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Cosa c’è d’altro da fare dopo aver fatto il giro di questa piccola isola dopo qualche ora che sei arrivato? Cosa fai se ti fermi una settimana in più? Ti rilassi e te la godi! Anche le condizioni windsurfistiche sono ottime. Generalmente c’è una brezza da nordest che però non funziona tanto bene per il wavesailing. Questo leggero aliseo però la rende una destinazione ideale per il freeride, offrendo condizioni a dir poco eccezionali. Nella zona della Villa lodge, la baia è circondata da un basso reef, su cui rompe ogni chop più grosso di 10 cm, rendendo la laguna piatta come un biliardo. Perfetto per imparare a fare freeride e sfrecciare a tutta velocità nella laguna cristallina, che raramente raggiunge il metro di profondità. Si può bordeggiare da una parte all’altra di questa baia stupenda, per poi fermarti un secondo in piedi a riprendere il fiato e ripartire a tutta velocità, facendo windsurf in una delle location più idilliache al mondo.

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L’altro spot principale per fare windsurf è proprio vicino all’aeroporto. È piuttosto divertente bordeggiare mentre gli aerei ti decollano sopra la testa, sopra questa bellissima baia montagnosa. Le misure raccomandate sono dalla 6.5 alla 7.5, durante il periodo più ventoso dell’anno. Se ti va di fortuna, però, riesci perfino a uscire con la 5.0. La sensazione di surfare a St Barth è assolutamente surreale. Il colore dell’acqua tra le isole sembra finto. Si può risalire un po’ e scorrazzare tra le piccole isole, esplorando le spiagge vergini e bianche, facendo freeride senza nessuno intorno.

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Un’altra cosa da fare è fare il giro dell’isola su un 4×4. St Barth Adventure organizza il tutto ed è veramente un’esperienza unica. Il proprietario della St Barth Adventure è a sua volta un windsurfista e può organizzare tutto in modo da farti vedere i vari spot, i reef, le lagune, e anche le spiagge più belle e meno affollate che ci fanno impazzire.

Da quel punto in poi ci sono solo spiagge ed è solo vita da spiaggia. Spiaggia e divertimento. Le acque turchesi della Grande Saline sono il posto perfetto per abbronzarsi, godendosi la bellezza della spiaggia bianchissima. Non è da sorprendersi che la gente ci venga da tutto il mondo per rilassarsi nelle acque turchesi. L’isola è così eccezionalmente bella che spesso si vedono modelle, celebrità, gente che fa servizi fotografici o che si diverte. È un posto perfetto per conoscere molta gente interessante.

I ristoranti sono estremamente belli, con ottime specialità di cucina francese. Sebbene un panino sia quasi irreperibile, il mio adorato Mahi-Mahi è ovunque. Quando si esce però, se non si sceglie bene e ci si fa prendere un po’ la mano, ci si può far andar tutto sullo stomaco al momento in cui arriva il conto. La scelta del ristorante adatto è molto importante.

St Barth’s è un’isola assolutamente magica. Il sole, la sabbia, la bellezza del paesaggio ed il windsurf. Non è la destinazione ideale per tutti, ma sicuramente è una destinazione da sogno!

Fonte FUNBOARD magazine n° 147

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.
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