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Steven presenta la nuova Wizard, il video

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Steven Van Broeckhoven ci presenta la nuova vela da freestyle di Neil Pryde che a breve sarà disponibile nei surf shop.
Le riprese di questo video di action sono del 6 luglio a Malcesine (Lago di Garda), mentre il tutorial sulla vela è stato effettuato presso il Shaka Shop a Torbole, poco prima del prize giving del Young Gun Camp in cui Steven è stato impegnato per tutta la settimana.

NEIL PRYDE WIZARD
Da quando il Campione del Mondo Freestyle 2011, Steven van Broeckhoven, è passato a Neil Pryde, tutti si chiedevano se sarebbe stata sviluppata una nuova vela dedicata alla disciplina. Da alcuni anni la Neil Pryde si proponeva agli amanti delle manovre con la FireFly, una classica vela Freestyle 5 stecche, ma il podio del PWA era saldamente nelle mani di altri brand. Era nell’aria quindi un grosso investimento di Neil Pryde nel Freestyle, ed è arrivato puntuale con l’entrata nel team del giovane belga Campione del Mondo. Il passo successivo non poteva che essere quello di creare un modello dedicato al nuovo stile del Freestyle di oggi, e che permettesse a Steven di rimanere ai vertici delle classifiche. Così, da gennaio si è incominciata a vedere una nuova vela a 4 stecche di NP, prototipi e solo nelle mani di Steven, ma ora, dopo mesi di sviluppo e la sua prima uscita ufficiale durante il PWA di Podersdorf, la WIZARD è pronta!

TESTED FOR YOU by Fabio Calò
Ho avuto l’onore di provare uno degli ultimi prototipi, prima della versione definitiva, della Wizard a febbraio in Sud Africa. Mi trovavo a Sunset e Steven van Broeckhoven era in acqua a testare questa nuova 4 stecche di Neil Pryde, il nome e i dettagli della vela erano ancora top secret. La giornata era un “classico” Sunset da 4.7 full power e due metri d’onda, non proprio le condizioni ideali per fare Freestyle. Steven snocciolava doppi Forward e Push Loop Tweacked a uscire, con manovre al rientro tipo doppia Burner, Shove it Spock into Culo e Switch Kono altissime. Finita la sua session Steven mi fa provare la sua vela, misura 4.5.
La primissima impressione che ho avuto è stata quella di estrema leggerezza, sia a terra sollevando la vela, sia in acqua durante la navigazione; queste due caratteristiche non necessariamente vanno sempre di pari passo ed è molto più importante la seconda. Il vento era molto rafficato ma ho potuto verificare un ingresso in planata fulmineo e un’accelerazione notevole quando il vento andava ancora bene per la 4.7. Successivamente il vento era in deciso rinforzo e molti avevano già armato la 4.2, nelle raffiche più forti ho notato un leggero “imballonamento” della vela ma che rimaneva comunque gestibile. Fatto del tutto normale tenendo in considerazione lo shape a 4 stecche e il vento in aumento. Nei salti avevo una giusta pressione sulla mano di bugna che mi permetteva di aprire o chiudere la vela generando o togliendo potenza a secondo del tipo di manovra. In breve… quando chiudevo per girare in Forward la vela mi dava la potenza necessaria per una perfetta rotazione. La velocità di punta e la risalita sopravento, fondamentale durante una heat di freestyle o per non perdere troppa acqua dopo le manovre, mi è sembrata ottima.

Al rientro, nel flat tra i set di onda, la vela ha dato il meglio di se, pur non avendo ancora il controllo perfetto del passaggio in Duck per poi fare tutte le nuove manovre tipo Kono, Burner etc… la vela si neutralizza immediatamente facilitandoti il passaggio per poi darti una spinta pop-up davvero fuori dal comune per farti volare in aria. Attualmente per una vela Freestyle questa deve essere una delle caratteristiche principali. Il motivo di questa neutralità ed esplosività risiede nel nuovo tipo di costruzione della vela con un panello dell’albero in Tetoron che segue tutto il profilo dell’albero, che mantiene le stecche “a filo” durante i passaggi in Duck e lontane dall’albero, e si modifica generando profilo e quindi portanza quando la vela è nel vento. Questa caratteristica non esisteva nella FireFly, anche se nel modello ’12 era stata migliorata. Nella navigazione bugna avanti per le manovre clew first, dallo Spock al Misty Flip, la vela rimane potente e la penna abbastanza stabile facilitando in questo modo il mantenimento della velocità, fondamentale per l’esecuzione di questo tipo di manovre.

Lo shape di questa vela rimane comunque compatto ma con un albero non troppo corto, in modo da avere una sezione della vela in penna importante ma non ingombrante. Alberi RDM sono l’unica soluzione per questa nuova vela.

Finita la mia breve prova riconsegno la vela a Steven e ritorno in acqua con la mia 4.7, e mi sembrava di avere in mano un metro in più di vela, e non solo 0.2 in più!

INFO
Il centro di design della NeilPryde assieme al campione del mondo Freestyle, Steven Van Broeckhoven hanno unito le forze per pensare e realizzare la Wizard, la vela perfetta per tutte le powermove che contraddistinguono la new school del freestyle. Più potenza, più reattività, più spinta. Facile da gestire, maneggevole, planata anticipata. Tu davanti, loro dietro. Fa magie.
Quattro stecche fino alla 5.7. In modo da mantenere il peso della vela al minimo, per garantire la massima performance. 5 stecche per le misure 6.1 e 6.5.
Panello dell’albero in Tetoron:
combinato con una nuova tasca d’albero che permette alla vela di passare da neutrale alla massima spinta in un batter d’occhio.
Shape bilanciato
distribuito su tutta la vela, fino alla penna, in modo che la Wizard sia estremamente veloce in andatura ed in ingresso di planata, offrendo la massima spinta durante gli stacchi dei trick.
Profilo centrato
garantisce la combinazione perfetta di spinta e controllo anche con vento.

Robert Stroj, sail designer Neil Pryde:
“L’aumento della curvatura della parte superiore dell’albero assicura un’ottima potenza e tensione superficiale della vela, rendendo la penna stabile e reattiva. Così facendo si ottiene un’erogazione costante della potenza, in modo che essa possa diventare completamente neutrale al momento del passaggio sottovento, e avendo abbastanza tensione in penna per garantire la massima spinta anche bugna avanti, permettendo di combinare le manovre più complicate e disparate.”

Steven van Broeckhoven, Campione del Mondo Freestyle 2011:
“ È fondamentale armare la Wizard correttamente. È una vela dedicata puramente al freestyle, e non necessita quindi di essere cazzata di caricabasso quanto una vela wave. Basta armarla in modo che la vela sventi tra le due stecche superiori. Così facendo il profilo della vela incanala tutta la potenza in avanti, che è la discriminante per staccare e chiudere tutti i trick new-school.”

Bryan Perez:
“È davvero importante regolare correttamente la tensione della bugna in modo che la vela non tocchi troppo il boma quando plani. Il trim perfetto è armare la vela in modo che la stecca superiore al boma sia circa a metà albero.”


@foto_MICHAEL REUSSE FOTODESIGN