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Sup rescue a 4 zampe

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Un anno fa ho cominciato con Anouk, il mio golden retriever che ora ha 3 anni e mezzo, a frequentare la SICS (Scuola Italiana Cani da Salvataggio) e ho conosciuto quindi il SUP come mezzo da soccorso che la Scuola utilizza sia per il monitoraggio in acqua di bagnanti o atleti durante le manifestazioni per le quali garantisce il servizio di sicurezza, sia per interventi da riva. Me ne sono subito innamorata, anche se con la SICS fino a quel momento avevo coinvolto il mio cane solo nel traino a riva del SUP (con a bordo me e il figurante che andavo a recuperare al largo) tramite la cima ancorata a prua che il cane prende in bocca. Quindi il mio cane sul SUP non ci era ancora mai salito. In vista dell’estate ho pensato di acquistare quindi un SUP tutto mio, da poter utilizzare quasi quotidianamente, sempre con il mio cane, per divertirci. Fondamentale per la ricerca e l’acquisto del SUP giusto è stato il negozio Hawaiian Surfing di Anzio, che ha stabilito per gli operatori del soccorso – volontari SICS compresi – un’ottima convenzione. Devo dire che sono rimasta estremamente stupita dalla rapidità del mio cane di approcciarsi correttamente alla tavola. Dopo neanche 3 volte era come se fosse nato lì sopra. Lui sta ben accucciato a prua, immobile, e io poco più indietro del centro della tavola. Abbiamo fatto tantissime escursioni, anche di 20 km, laghi e mare, anche con discrete onde. Lui è sempre tranquillissimo, si fida completamente di me, per lui ormai è un normalissimo mezzo di locomozione, a volte chiude gli occhi e si mette quasi a dormire, oppure sorveglia ciò che succede in acqua, dai bagnanti alle anatre, dalle ninfee alle boe, dalle canoe ai windsurf agli yacht. Ma per alzarsi o tuffarsi aspetta sempre il mio permesso. Quando quest’estate faceva tanto caldo, ogni tanto al largo mi fermavo, mi sedevo sulla tavola e gli dicevo “tuffo!”, lui si tuffava e si rinfrescava, e poi ripartivamo. Al rientro a riva, gli ultimi 200-300 mt però spettano sempre a lui: si tuffa, gli dò la cima in bocca, e traina il SUP con me a bordo fino a riva. Il SUP ormai è il suo gioco preferito!
Al rientro dalle vacanze abbiamo ricominciato le lezioni con la SICS e non vedo l’ora di perfezionare l’utilizzo della tavola come mezzo da soccorso, ho preso un SUP Rescue apposta, e di poterlo utilizzare durante lezioni, manifestazioni, servizi di sicurezza che effettuiamo nei laghi e al mare e in tutte le altre occasioni in cui potrò metterlo a disposizione della Scuola.
Se posso dare un consiglio a chi ha un cane e magari vuole portarlo sul SUP: meglio se il cane conosce e ama già l’acqua, meglio se il primo approccio è al lago rispetto al mare, fondamentale utilizzare per il cane adeguati dispositivi di sicurezza, ovvero un giusto imbrago, magari anche galleggiante!

Erika e Anouk – allievi brevettandi della SICS – Scuola Italiana Cani Salvataggio, sezione Piemonte – http://www.canisalvataggiopiemonte.org

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