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Surf art: Stefano Vaccargiu interview

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A cura di Marco Pinna – Foto:  Riccardo RAKU Spano

Presentazione
La scena surf sarda non è fatta solamente di bravissimi surfisti, ma anche di surfer artisti come quello che vi vogliamo presentare oggi: lui è Stefano Vaccargiu, originario della selvaggia e meno blasonata Costa Verde, da tanti anni sulla scena, sicuramente un ragazzo che merita visibilità. Potete trovate altri suoi lavori su facebook alla pagina StèV PAINT Artist

Nome:Stefano 
Cognome:
Vaccargiu  
Età:
32
Contac
t: StèV PAINT Artist (facebook)

4surf gallery 2016 www.4surf.it DSCN5354

Raccontaci come ti sei avvicinato all’arte. Qual’è stato il tuo percorso e come ti sei avvicinato alla surf art?
Il mio approccio con l’arte inizia già dai primi anni di vita, ero attratto da tutto ciò che veniva rappresentato tramite immagini, il primo contatto col disegno è stato  coi fumetti  che mi compravano i miei genitori, iniziai circa a 5 anni a disegnare i personaggi  Disney, fino a crearne dei miei negli anni a seguire. Durante gli anni scolastici mi divertivo soprattutto a fare le caricature dei miei compagni di classe e dei miei professori mandandole in giro durante la lezione e scatenando le risate di tutti, comprese quelle degli insegnanti  (due dei quali vollero le rispettive caricature da incorniciare).  Ma non soddisfatto delle caricature e delle vignette umoristiche, negli anni a seguire iniziai ad avere interesse al realismo ritraendo i volti dei miei idoli musicali. Durante un viaggio a Firenze acquistai un libro coi lavori illustrativi dei migliori graphic designers al mondo dell’ultimo decennio e così decisi di non abbandonare il mondo dell’illustrazione. Negli anni a seguire continuavo a cercare qualcosa di diverso e volevo dare colore ai miei disegni, e così il passo successivo è stata la pittura. Questi ultimi anni mi capita spesso di andare a delle mostre di artisti locali abbastanza quotati  facendo tesoro dei loro consigli, rapito da quell’infinità di colori e sfumature ho iniziato a dipingere sempre più frequentemente. Essendo nato e cresciuto sulla costa ovest sarda dove le onde sono potenti e di un blu intenso, mi sono reso conto che potevo dare un’immagine alle mie emozioni e, pennellata dopo pennellata, provavo una sensazione di pace e benessere, paragonabile a quella di una surfata su una lunga parete d’acqua, iniziando così a rappresentare ciò che provavo e vedevo coi miei occhi durante le giornate di surf con gli amici, dando vita senza accorgermene alla mia surf art.

Quali tecniche usi e perché?
Le tecniche che uso sono diverse, vario dalla pittura ad olio su tela o legno anche di recupero come vecchi pezzi di legno trovati sulla spiaggia, acrilico su carta tela o pareti, marker ad acqua o alcool, grafite e pastelli, spatola su diverse superfici, inchiostro di china. Ultimamente mi diverte molto disegnare coi marker su tavole da surf e skate. Qualche anno fa mi hanno contattato per eseguire un murales in un negozio e ho accettato la sfida portando a termine il lavoro con la soddisfazione del proprietario. Mi piace cambiare e scoprire nuovi stili e tecniche in continuazione, non mi accontento mai di quello che riesco a realizzare, un po’ come non accontentarmi mai delle onde che surfo e cercare sempre la condizione migliore o scoprire nuovi spot ancora vergini.

Cosa dipingi  prevalentemente?
La mia pittura va a periodi, dipende dall’ispirazione, resto anche per lungo tempo senza dipingere. Ho cambiato molte volte i soggetti e le rappresentazioni nei miei disegni, dalla semplice illustrazione umoristica o fantastica al realismo impegnativo come quello di un ritratto. Prevalentemente mi ispiro al mare, al surf e alla musica, perciò mi viene istintivo mettere su tela tutto ciò che la mia mente immagazzina durante le mie giornate. Sono un buon osservatore e penso in continuazione, il mix delle due cose crea le mie opere.

4surf gallery 2016 www.4surf.it IMG_1781

Chi sono stati gli artisti che più ti hanno ispirato?
Questa è una bella domanda. Ci sono artisti sconosciuti che creano delle cose incredibili che nessuno apprezza. Molte persone considerano “bravo” un pittore che rappresenta esclusivamente un’opera realistica, ma non è assolutamente così. In passato quando ho iniziato a rappresentare qualcosa sulla carta, mi ispiravo alle illustrazioni di Andrea Pazienza che per me è uno dei migliori artisti italiani mai esistiti,  ma con l’avvicinamento alla pittura sono sempre stato affascinato dal surrealismo di Salvador Dalì, e al continuo cambio di stile di Pablo Picasso. Sono un appassionato di street art e artisti come Banksy penso che abbiano diritto ad un posto nella storia. Per quanto riguarda la surf art, beh le opere di Vincenzo Ganadu sono uniche al mondo, riesce a dare vita alle sue onde acriliche con dei giochi di luce incredibili. Ma allo stesso tempo mi piace molto lo stile surrealistico di Jay Alders, e il realismo di Martin Clarke e Daniel Joyce.

Come riesci a conciliare  il lavoro con il surf e l’arte?
Lavorando nell’azienda di famiglia riesco a ritagliare sempre uno spazio per il surf e l’arte. Il sabato e la domenica sono sempre libero e se ci sono onde parto assieme a mia moglie verso il mare, mentre nei periodi di piatta cerco di creare qualcosa su tela e di colmare quei momenti vuoti lontano dall’acqua. Durante la settimana invece, soprattutto nel periodo primaverile ed estivo ritaglio uno spazio la sera per scappare verso il mare e fare due o tre ore di surf prima che tramonti il sole. Senza il surf non riuscirei a vivere perciò mi ritengo fortunato a vivere in Sardegna e vicino alla costa.

Grazie per il tuo tempo Stefano, saluta e ringrazia chi vuoi.
Un ringraziamento speciale va a voi di 4surf, a mia moglie Georgia che è sempre al mio fianco durante le mie piccole esposizioni artistiche e ai miei cari amici Marco Pinna e Riccardo Raku Spano che mi hanno sempre appoggiato e insegnato tanto in acqua fin dal primo approccio sulla tavola. Grazie ancora e un saluto a tutti.

4surf gallery 2016 www.4surf.it DSCN3038

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