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Suunto e Lab3: un lavoro d’insieme

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Suunto e Lab3: un lavoro d’insieme

Suunto sostiene l’attività di Lab3: un avveniristico laboratorio specializzato in biomeccanica e medicina dello sport. Investimenti, know how e ricerca delle migliori performance sono gli ingredienti che contraddistinguono la struttura (sede a Padova) e gli stessi elementi fanno parte anche della filosofia del marchio finlandese. Grazie a questa partnership, recentemente è stato divulgato uno studio medico-scientifico sull’influenza che lo stress fisico ha in relazione alla variabilità della frequenza cardiaca (HRV – Heart Rate Variability). Ecco cosa è emerso.

L’analisi della variabilità della frequenza cardiaca (HRV) è un metodo non invasivo per la valutazione della regolazione della frequenza cardiaca da parte del Sistema Nervoso Autonomo, uno studio, questo, che ben si adatta alla valutazione in ambito sportivo. In particolare lo scopo del lavoro svolto presso la sede di Lab3 a Padova, con il supporto degli strumenti da polso Suunto, è stato quello di caratterizzare i profili HRV di sette giocatori di basket esperti e, poi, di confrontarli con otto giovani praticanti durante l’esecuzione di esercizi fisici con differenti livelli d’intensità in modo da individuare quanto la componente nervosa, il cosiddetto stress fisico, possa influire sulla prestazione sportiva. La scelta dei giocatori di pallacanestro non è casuale, infatti, è stata fatta perché in questa disciplina sportiva (molto praticata) sia la componente fisica sia quella tecnica sono determinanti, oltre che intimamente legate tra loro. Va da sé come gli atleti normalmente durante l’attività agonistica sono sottoposti a innumerevoli elementi stressanti, come l’esecuzione di tiri liberi, che possono decidere le sorti del match, i fischi piuttosto che l’incitamento del pubblico, oppure, la pressione determinata dalla responsabilità data dall’allenatore o dagli avversari, ecc. In tutte queste fasi si è osservato un marcato incremento della frequenza cardiaca e ciò, in taluni casi, ha influito negativamente sulla performance sportiva e sulla capacità di recupero dello sforzo fisico.

SUUNTO E LAB3: ANALISI SCIENTIFICA

In accordo con l’analisi dei grafici di Poincaré (utilizzati normalmente per la valutazione della variabilità della frequenza cardiaca nel tempo) è stato individuato l’intervallo tra due battiti cardiaci consecutivi in funzione di quello precedente e, poi, è stata calcolata la deviazione standard della variabilità istantanea (SD1) e a lungo termine (SD2). Va detto come gli atleti più esperti mostrano un trend più “lungo” ristretto rispetto a quelli più giovani, probabilmente dovuto alla loro abilità di dosare le risorse fisiche e mentali durante lo sforzo fisico. Gli intervalli RR sono stati misurati costantemente durante la prova grazie allo strumento da polso Suunto t6d campionato a 1.000 Hz, in grado di determinare con precisione pari a 1 millisecondo per ciascun periodo RR. I tempi degli intervalli RR raccolti sono stati pre-elaborati attraverso detrending (filtraggio dati), poi, un particolare filtraggio è stato adottato per rimuovere battiti ectopici (extrasistoli o battiti prematuri). I grafici di Poincaré degli intervalli RR sono stati valutati per ogni intervallo di esercizio e riposo di ogni atleta. Sono stati riportati i dati relativi a SD1, SD2 e i valori medi RR, dopodiché sono stati utilizzati metodi statistici standard per il calcolo della media (SD), ed effetti di posizione e di gruppo sulle misure di HRV sono stati stimati mediante misure di analisi della varianza (2-way ANOVA) così si è accettata una significatività statistica, pari a p <0,05. Alla luce di questo, l’analisi della variabilità della frequenza cardiaca come un metodo efficace per esaminare l’effetto di carichi di lavoro intenso sulla funzione del sistema nervoso autonomo, ha permesso di registrare l’attività dei sottosistemi simpatici (legati al sistema nervoso) e parasimpatico (legati al controllo delle funzioni interne) con la variazione del loro rapporto di attivazione. In pratica, è stata stabilita una relazione tra attività simpatica e la forma del grafico di Poincaré associando a un più stretto andamento una maggiore attività simpatica.

SUUNTO E LAB3: ANALISI DETTAGLIATA

Il modello visivo raccolto nell’analisi di Lab3 (con il supporto di Suunto) concorda con l’andamento determinato nel presente studio, infatti, in posizione supina quando l’attività parasimpatica era predominante il diagramma di dispersione di Poincaré aveva una forma ellittica. Alla riduzione dell’attività parasimpatica e all’aumento dell’attività simpatica invece il diagramma di dispersione di Poincaré è diventato più stretto. In sostanza, durante il riposo supino la HRV del gruppo A era simile a quella del gruppo B, mentre è cambiata sensibilmente durante gli esercizi. Gli atleti più allenati (gruppo A) presentano valori più bassi SD1 rispetto ai soggetti giovani (gruppo B) (p <0,05). L’ampliamento (SD1) della forma del diagramma dispersione dopo l’esercizio può essere ben osservato: la dispersione è aumentata a causa della valorizzazione delle attività parasimpatica dopo l’esercizio. Inoltre, SD1 ha mostrato un andamento più regolare durante il passaggio tra esercizi di bassa intensità a esercizi ad alta intensità, ciò significa che la rapida variabilità della frequenza cardiaca è maggiore per i giovani atleti rispetto a quelli più esperti. Questa tendenza potrebbe essere correlata a una maggiore difficoltà per i giovani atleti di recuperare nell’intervallo di tempo tra due esercizi consecutivi.

Altri atleti qualificati, infatti, sanno dosare meglio le proprie risorse fisiche per risparmiare energia fino al termine della sessione di allenamento attraverso una maggiore capacità di controllo dello stress, viceversa la differenza tra gli indici SD2 della HRV non era significativa (p> 0,05). Questo significa che la lenta variabilità della frequenza cardiaca non era significativamente differente tra i due gruppi di Atleti. Questi risultati suggeriscono che la riattivazione veloce vagale si verifica dopo la fine dell’esercizio e che il ripristino del controllo della frequenza cardiaca è più lento dopo l’esercizio.

IN CONCLUSIONE

Il risultato principale del presente studio messo in atto da LAB3 con il supporto di Suunto è che attraverso l’analisi dei diagrammi di Poincaré si potrebbero fornire informazioni sulle modifiche dei sottosistemi simpatico e vagale al variare dello sforzo fisico. Questi sono dati molto interessanti per individuare i soggetti più performanti o meno e, soprattutto, quelli a rischio di infortuni; questi ultimi determinati per l’appunto dall’elevato livello di stress che tende a far compiere movimenti poco naturali. Non solo. Tali metodi consentono di valutare il recupero immediatamente dopo l’esercizio fisico, in modo da identificare lo stato di forma di ciascun Atleta.