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Swatch Skier Cup 2015 il report!

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Non è mai troppo tardi per parlare di eventi così importanti come Swatch Skier Cup 2015, Giulio Guadalupi di Mystic Freeride è andato in spedizione per noi di 4Skiers.it

L’evento più particolare ed azzeccato a cui abbia partecipato, così voglio definire la Swatch Skiers Cup. Ho avuto la fortuna di partecipare alle ultime tre edizioni, quelle europee per intenderci. Infatti l’evento compie il suo quinto anno di età, e dopo aver visto la sua nascita in quel del Chile si è spostato all’ombra del Matterhorn a Zermatt, dove si è svolto regolarmente dal 2013.

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Evento creato dalla poliedrica mente e fantasia del duo Sverre Liliequist e Kaj Zackrisson, già creatori del brand Kask. Kaj e Sverre. Si sono ispirati ad un altro sport individuale, il golf, copiando il concetto della Riders Cup. Dove gli atleti solitamente abituati a lavorare in autonomia si trovano ad affrontarsi in due squadre. Nel nostro caso Europei contro Americani.

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Ma quello che rende questo evento unico è proprio quel no stress mode che lo caratterizza. Il periodo di attesa di una settimana alla ricerca delle migliori condizioni per le giornate di gara, permette ai riders di affiatarsi. Soprattutto quello che durante l’anno non fanno mai, e cioè sciare insieme. E’ proprio questa la parte più bella dell’evento meno visibile ai più che vengono folgorati dai trick pazzeschi dei giorni di gara.

Tutto il resto della settimana, i ragazzi sciano insieme in totale relax. E’ proprio questa l’esperienza che per due anni a fila ho potuto condividere. A parte l’emozione di sciare insieme a Seth, Sage, Rory e chi più ne ha più ne metta, l’aspetto incredibile e vedere come l’atmosfera si carichi di adrenalina automaticamente.

Anche se non c’è niente in palio ognuno si carica sciando in gruppo, e che gruppo, e ogni conformazione del terreno diventa uno stimolo perfetto per un 3 o un backflip.

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Lo si vede spesso agli eventi di tutti i livelli, dove quando un rider inizia ad osare qualcosa di più gli altri si gasano e rispondono a tono. Portate questo contesto fuori dall’ambito competitivo e pensate di sciare nel vostro resort preferito ma di trovarvi in poco più di una dozzina a cliffare tranquillamente bestiole da 5 metri, dove i più giovani ci buttano dentro anche qualche spin. Il risultato è una andatura tranquilla ma adrenalinica, con alla base quell’ingrediente fortissimo che traspira soprattutto da loro i “PRO” che condiscono tutto semplicemente con una grande grandissima immensa passione per questo sport.

L’edizione di quest’anno aveva un gusto particolare perché era dedicata ad una icona del Freeski come JP Auclair. Capitano del team USA l’anno passato, prematuramente deceduto con Andreas Fransson a causa di una valanga durante una spedizione a settembre in Sud America.

Come i surfers che celebrano la scomparsa di un compagno facendo quello che più a lui piaceva, così l’evento si è svolto in onore di JP, con la Swatch che ha voluto sigillare la memoria del grande Auclair con un orologio in versione super limitata 37 pezzi, esattamente quanti rider e staff presente.

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L’edizione 2015 si conclude con la vittoria finale del team Europe, che passa così a 3-2 sul conteggio totale. Ma il livello di riding che tutti gli atleti hanno fatto vedere è stato semplicemente incredibile. Seth per l’occasione si è presentato con il casco integrale che è sempre un buon segno. Ma hanno stupito anche le prestazione dei più giovani come Logan Pehota, che nei suoi 20 anni ha tutta la voglia di strafare, che ci ha regalato emozioni pazzesche. Sverre e Kaj non si sono tirati indietro. Insomma difficile stabilire che abbia fatto meglio, lasciamo giudicare a voi dai video dell’evento.

L’anno prossimo non fatevi scappare la possibilità di vivere questo evento. Non è necessario infatti essere eletti per partecipare all’evento, e i riders per una settimana scorazzano per l stazione presecelta. Non è male condividere la cabinovia con Towsend, Morrison Colomb Patton e Bushfiled, e ancora di più provare a stargli attaccato in discesa.

Dai che quello che manca all’evento è il pubblico dal vivo.

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