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Tante notizie sulle classiche estere

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Tante notizie sulle classiche estere

Con l’inizio dell’autunno prende nuovo vigore l’attività podistica internazionale e i vari organizzatori di maratone si contendono a suon di dollari i grandi nomi africani. Il più ambizioso quest’anno è certamente quello di Francoforte a Bmw Marathon che lo scorso anno ha visto Kipsang sfiorare per soli 4 secondi il record mondiale, un risultato che ha convinto a virare verso la città tedesca i propositi del primatista mondiale Patrick Makau, che però troverà sulla sua strada atleti in grado di “fargli la festa” come i suoi connazionali Albert Matebor (2h05’25” d personale proprio a Francoforte nel 2011) e Gilbert Kirwa (il vincitore 2009) e gli etiopi Yemane Tsegay vincitore dell’ultima Maratona di Rotterdam in 2h04’48” e Bazu Worku, primatista mondiale junior nel 2009 con 2h06’15” e miglioratosi due anni fa a Berlino con 2h05’25”. Makau comunque, che sta lavorando sulla velocità (anche se le sue ultime uscite sono state poco convincenti, vedi i 10 km di Praga sabato scorso) si dice convinto di poter ritoccare il suo primato di 2h03’38”.

A New York rispondono con l’ingaggio della “medaglia di legno” dei Giochi di Londra, l’americano Meb Keflezighi che sarà accompagnato dall’altro olimpico a stelle e strisce Abdi Abdirahman e dalla grande delusione di Londra Ryan Hall. Gli organizzatori hanno intenzione di puntare forte sugli atleti di casa, offrire loro una grande opportunità con una classifica loro dedicata con 20 mila dollari al primo statunitense al traguardo e premi in denaro per i primi 5 nazionali maschili e femminili.

New York sarà a novembre, a Toronto si correrà invece il 14 ottobre e anche nella città canadese si punta molto sugli atleti di casa sperando anche che possa arrivare il record nazionale, atteso da oltre 30 anni e ancora in possesso di Jerome Drayton. Gli organizzatori vogliono però una gara di qualità è più che sugli ingaggi hanno lavorato sul montepremi, inserendo un bonus di 25 mila dollari per chi batterà il primato della corsa. Un premio che ha già solleticato l’attenzione del kenyano Charles Munyeki, quarto nel 2009 a Chicago con un primato di 2h07’06”. Quest’anno Munyeki ha corso in 2h07’41” a Seoul.

Intanto a Newcastle cresce l’attesa per la Great North Run, la mezza maratona inglese inserita nel calendario Iaaf Gold Label che si arricchisce via via di grandi nomi, anche se il più atteso di tutti, il dominatore dei Giochi di Londra su 5 e 10 mila metri Mo Farah ha deciso di virare la propria attenzione verso la gara di contorno sulle 2 miglia. Sui 21,097 km domenica ci sarà comunque l’attesissimo esordio dell’etiope Tirunesh Dibaba, la campionessa olimpica dei 10000 metri che si dice intenzionata a esordire in maratona nella prossima primavera e per la quale questa tappa diventa fondamentale per il suo futuro. Contro di lei un’altra olimpionica, la sua connazionale Tiki Gelana vincitrice dell’oro di Londra in maratona  e poi la campionessa mondiale sui 42,195 km, la kenyana Edna Kiplagat.