L’Ocean Film Festival World Tour Italia prosegue nella sua decima edizione, portando sul grande schermo storie di oceani, esplorazione e avventura. Toccando oggi Pesaro e domani Pescara e Rovereto, il tour attraversa l’Italia con 22 appuntamenti e una selezione di sei film per serata, tra documentari, imprese sportive e racconti dedicati alla natura. Un viaggio cinematografico che invita a guardare il mare da prospettive diverse, attraverso le esperienze di chi lo esplora e sceglie di viverlo in prima persona. Tra i film in programma c’è The Raftsmen – Tour Edit, che riporta alla luce una straordinaria traversata del Pacifico compiuta nel 1973.
The Raftsmen: la traversata del Pacifico senza tecnologia moderna
Diretto dal filmmaker australiano Chadden Hunter, The Raftsmen racconta la spedizione Las Balsas, partita dall’Ecuador il 27 maggio 1973 sotto la guida del navigatore spagnolo Vital Alsar. A bordo di tre zattere costruite con tronchi di legno di balsa, dodici uomini provenienti da Paesi e culture differenti affrontarono l’Oceano Pacifico senza motori, chiodi o componenti metallici. Per orientarsi, potevano contare soltanto sul sole, sulle stelle e sulle correnti.
Quella che inizialmente poteva sembrare una sfida nautica si trasformò in una prova di resistenza fisica e psicologica. Tempeste, isolamento e difficoltà quotidiane misero alla prova l’equipaggio per 179 giorni, lungo una rotta di circa 16.000 chilometri, dall’Ecuador fino all’Australia.
L’obiettivo di Alsar, però, andava oltre il desiderio di compiere un’impresa eccezionale. Il navigatore voleva dimostrare la possibilità di antichi attraversamenti oceanici tra il Sud America e terre lontane del Pacifico, ma soprattutto trasmettere un messaggio di pace e fratellanza. Uomini con lingue, origini e visioni differenti potevano collaborare e condividere le responsabilità di un viaggio così estremo.

Le pellicole ritrovate che riportano in vita la spedizione
La storia raccontata dal documentario ha un secondo protagonista: il tempo. Nel 2020 Chadden Hunter scoprì una delle zattere originali della spedizione in un museo di Ballina, in Australia. Leggendo la targa commemorativa, venne a conoscenza dei filmati in 16 mm realizzati durante la traversata.
Dopo un anno di ricerche, il regista riuscì a recuperare le pellicole originali, conservate per oltre quarant’anni in una cella frigorifera a Los Angeles. Il restauro digitale e il lavoro di ricerca si accompagnarono al recupero delle testimonianze dei membri sopravvissuti dell’equipaggio, rintracciati in diverse parti del mondo. Diari, interviste e materiali d’archivio hanno permesso di ricostruire non soltanto gli avvenimenti, ma anche le emozioni e il significato personale di quell’esperienza.

Il risultato è un dialogo tra passato e presente: immagini che restituiscono la dimensione concreta dell’avventura e voci che, a distanza di cinquant’anni, ne rivelano il lato più intimo. La spedizione torna così a vivere, sottraendosi all’oblio e mostrando quanto un’esperienza condivisa possa lasciare un segno profondo nelle persone che la attraversano.

Vital Alsar e il sogno di unire popoli e culture
Al centro della spedizione c’è la figura di Vital Alsar, navigatore visionario e convinto sostenitore della pace. Le sue traversate non erano soltanto esperimenti di navigazione: rappresentavano un tentativo di dimostrare che la collaborazione poteva superare confini culturali e politici. Il simbolo di questa visione erano le bandiere bianche che accompagnavano le sue spedizioni; una delle vele di Las Balsas fu persino dipinta dal suo amico Salvador Dalí.
L’impresa superò per distanza quella della celebre spedizione Kon-Tiki di Thor Heyerdahl, che nel 1947 aveva attraversato una parte del Pacifico su una zattera. Las Balsas stabilì il primato per il più lungo viaggio mai compiuto su una zattera, un record che, secondo la scheda del film, rimane tuttora imbattuto.
Ma la vera eredità della traversata non si misura soltanto in chilometri. The Raftsmen racconta la vulnerabilità di chi si affida all’oceano, la fiducia necessaria per vivere e lavorare insieme e la ricerca di uno scopo comune. In un mondo attraversato da divisioni, il viaggio di Alsar e del suo equipaggio suggerisce un’altra possibilità: mettere da parte le differenze individuali per procedere nella stessa direzione.
Più che un documentario d’avventura, il film di Chadden Hunter è una riscoperta storica e umana. Una storia che ci ricorda come, a volte, per andare lontano non servano strumenti sofisticati, ma coraggio, rispetto reciproco e la volontà di condividere il viaggio.

OCEAN Film Festival: dieci anni di cinema, oceano e avventura
La presenza di A Dragon’s Dance si inserisce nella decima edizione dell’OCEAN Film Festival World Tour Italia, che nel 2026 propone sei film dedicati alle diverse dimensioni dell’oceano.
La selezione comprende storie di sport, esplorazione, biodiversità e conservazione. Da The Raftsmen, dedicato a una straordinaria traversata del Pacifico su zattere di legno di balsa, a Stone Biter – Saving the Arctic Sea Forests, sulle foreste marine di kelp della Norvegia settentrionale; da Tainá, ritratto della surfista brasiliana Tainá Hinckel, a The Granny Grommets, che racconta un gruppo di donne tra i 50 e gli 80 anni alle prese con le onde e gli stereotipi legati all’età. Completa il programma Ride of a Lifetime, dedicato al surfista Alo Slebir e al sogno di affrontare la grande onda di Mavericks.
Il tour conta 22 appuntamenti in tutta Italia, con nuove tappe a Rovereto e Catanzaro. Alcune serate saranno arricchite dalla presenza di protagonisti del mondo del mare, dello sport, della scienza e dell’esplorazione: a Milano sarà ospite Alex Bellini, mentre a Cagliari è previsto l’incontro con il Team Luna Rossa.
CALENDARIO OCEAN FILM FESTIVAL WORLD TOUR ITALIA 2026
- 14 ottobre – Milano (Teatro Carcano) e pre-evento gratuito “Blue Voices” con Alex Bellini
- 19 ottobre – Bologna (Cinema Arlecchino)
- 19 ottobre – Torino (Cinema Massimo)
- 20 ottobre – Genova (The Space Cinema Porto Antico)
- 21 ottobre – Monza (Capitol Anteo SpazioCinema)
- 21 ottobre – Trieste (Cinema Ariston)
- 22 ottobre – Pavia (Cinema Politeama)
- 22 ottobre – Udine (Cinema Visionario)
- 24 ottobre – Catanzaro (Cinema Teatro Il Comunale) NUOVA TAPPA
- 26 ottobre – Pesaro (Cinema Loreto)
- 27 ottobre – Pescara (Cinema Massimo)
- 27 ottobre – Rovereto (Sala della Filarmonica) NUOVA TAPPA
- 28 ottobre – Ancona (Cinema Azzurro)
- 28 ottobre – Padova (Sala Fronte del Porto)
- 29 ottobre – Como (Cinema Astra)
- 29 ottobre – Cesena (Cinema Eliseo)
- 29 ottobre –Cagliari(Teatro delle saline) e pre-evento gratuito “Blue Voices” con team Luna Rossa e Ogyre
- 3 novembre – Roma (The Space Cinema Moderno)
- 5 novembre – Livorno (Cinema La Gran Guardia)
- 6 novembre – Sesto Fiorentino (Cinema Grotta)
- 10 novembre – Bari (AncheCinema)
- 12 novembre – Napoli (Cinema America Hall)
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