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Tokyo: per Gebre missione fallita

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Tokyo: per Gebre missione fallita

In attesa di avere notizie sulla partecipazione di Rosaria Console alla Tokyo Marathon (l’azzurra delle Fiamme Gialle non figura nelle prime 10 posizioni, pur essendo stata annunciata fino all’immediata vigilia dagli organizzatori) la maratona giapponese appartenente alla Iaaf Gold Label ha riservato anche quest’anno grandi emozioni, soprattutto legate alla partecipazione dell’ex primatista mondiale Haile Gebrselassie che cercava nella capitale il lasciapassare per i Giochi Olimpici di Londra. La gara è stata un susseguirsi di emozioni grazie a un ritmo subito molto veloce. Al 10° davanti sono passati in 6: Gebre con il connazionale campione uscente Mekonnen, i kenyani Jafred Kipchumba, Michael Kipyego e Stephen Kiprotich e il giapponese Masakazu Fujiwara. Il passaggio era di 29’35”, più veloce del previsto con un secondo gruppo a una ventina di secondi. Situazione quasi identica dopo 20 km (59’34” il passaggio) e alla mezza in 1h02’51”. A quel punto Gebre ha preso l’iniziativa con il solo Mekonnen a seguirlo. Dopo 25 km intanto si infiammava la lotta fra i giapponesi, in caccia della qualificazione per Londra, con Kawauchi che perdeva contatto dal secondo gruppo mentre iniziava la rimonta di Arata Fujiwara. Il lavoro di Gebre e Mekonnen portava frutti sempre più importanti con i kenyani a perdere progressivamente terreno, fino al 35° km, quando Mekonnen cominciava a cedere alla stanchezza, proprio mentre i kenyani iniziavano la loro rimonta. Anche Gebre, come gli è successo nelle ultime uscite, calava di ritmo, e progressivamente veniva superato da Kipyego, che andava a vincere in un ottimo 2h07’37” a 15 secondi dal record della gara, Kiprotich e Fujiwara che nel finale saltava anche il kenyano per chiudere secondo con il suo personale di 2h07’48” e il passaporto per Londra in tasca. Terzo Kiprotich in 2h07’50” e quarto Gebrselassie in 2h08’17”: “Ho avuto qualche problema fisico nel finale che mi ha costretto a rallentare – ha affermato l’etiope – ma ho chiuso fresco, tanto che potrei fare un’altra maratona fra due settimane”. Segnale che Gebre vuol riprovarci, magari in una classica primaverile. Al quinto posto si è rivisto il campione d’Europa, lo svizzero Viktor Rothlin, che in 2h08’32” ha concluso bene una gara tutta in rimonta davanti ai giapponesi Kazuhiro Maeda (2h08’38”) e Takayuki Matsumiya (2h09’28”), entrambi al proprio personale.

Record della corsa caduto nella prova femminile, vinta dall’etiope Atsede Habtamu in 2h25’28” davanti alla connazionale Yeshi Esayias che in 2h26’00” ha stabilito il suo nuovo personale. Terzo gradino del podio per la favorita, la kenyana Helena Kirop in 2h26’02” davanti alla giapponese Eri Okubo, al personale con 2h26’08” e alla russa Tatiana Arkhipova con 2h26’46”. Con 10 atlete sotto le 2h30’ la maratona femminile di Tokyo si è rivelata di qualità più alta di quanto prospettato alla vigilia.