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Treviso Marathon, già 1.000 atleti… di casa

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Treviso Marathon, già 1.000 atleti… di casa

Saranno tanti, tantissimi. Per una Treviso Marathon che marcia a gonfie vele verso l’appuntamento del 3 marzo, c’è un propellente formidabile: l’entusiasmo di un territorio che si appresta ad accogliere con il consueto calore un evento che quest’anno, grazie alle tre partenze (Vidor, Vittorio Veneto e Ponte di Piave), si annuncia unico al mondo.

Ad un mese e mezzo dall’appuntamento, la Treviso Marathon ha già tagliato il traguardo dei tremila iscritti. E se la vocazione internazionale è confermata (26 le nazioni per ora rappresentate al via), a colpire è soprattutto l’adesione in massa dei trevigiani: un migliaio di atleti residenti in provincia ha già prenotato il pettorale di gara. A cinque settimane dalla chiusura delle iscrizioni, il numero è provvisorio, ma sintetizza al meglio l’attesa per una maratona che, toccando 18 Comuni, sarà più che mai vissuta intensamente dal territorio.  

Qualche nome tra gli iscritti? L’ex sindaco di Vidor, Marino Fuson, sarà sulla linea di partenza nel suo paese. Da Vittorio Veneto scatterà Romano Pavan, classe 1936, candidato ad essere uno dei meno giovani tra i partecipanti. Al suo fianco, Marcello Venafro e Virginio Trentin, altri volti notissimi nel mondo del podismo trevigiano. Rudy Cavallin, presidente del Triathlon Treviso, partirà da Ponte di Piave. E si sta rinfoltendo anche il gruppo delle maratonete di casa che possono aspirare ad un piazzamento non lontano dalle migliori: da Rosanna Saran a Sara Tomè, a Marcella Molin.

La complessità organizzativa di una maratona che per oltre 23 km, prima del passaggio sul Piave, si svilupperà su tre distinti percorsi, richiederà un contributo straordinario da parte dei volontari e delle forze dell’ordine.

Circa 2.500 sono le persone che saranno coinvolte nella Treviso Marathon con compiti di assistenza agli atleti e all’organizzazione: presumibilmente, una ogni due atleti. A fianco dei volontari della Treviso Marathon (800), un ruolo fondamentale spetterà alla Protezione Civile, pronta a scendere in campo con 1.400 uomini e a sfruttare l’esperienza maturata nella maratona dalle tre partenze del 2008.

Determinante sarà poi il ruolo delle Polizie Municipali, della Polizia Stradale, della Questura, dei Carabinieri e del Suem 118. Il resto, lo farà l’entusiasmo di chi non è coinvolto nell’evento da atleta o da volontario, ma assisterà al passaggio dei maratoneti: le decine di migliaia di spettatori che ogni anno (ma questa volta, prevedibilmente, ancora di più) rappresentano la preziosa cornice di una manifestazione unica.    

Mauro Ferraro – Ufficio stampa