Un migliore grip ai tuoi calzari

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I calzari sono indispensabili se vuoi surfare anche con temperature fredde. Oltre all’elemento temperatura, sono importanti come protezione contro i coralli e le rocce appuntite.
Un tempo il fattore principale di un calzare era che si mettesse e si togliesse facilmente; oggi i rider vogliono anche che sia il più sottile possibile per una maggiore sensazione di piede nudo, a dispetto dello strato in neoprene.

Che si tratti di beginner o di rider esperti, l’aggiunta di una protezione data dai calzari non va sottovalutata.
Non ci si deve più preoccupare dei pericoli nascosti sotto l’acqua o mentre entriamo od usciamo da essa.
Ognuno ha una forma del piede particolare, per questo è importante garantire una selezione di modelli che possono andare bene.
I negozi di surf al giorno d’oggi sono forniti di molte opzioni, che possono aiutare a trovare il paio perfetto per ognuno di noi!
Senza tralasciare nessun dettaglio, il marchio specialista in neoprene, ION, ha rivisto gli shape nella zona delle dita in tutta la gamma dei suoi modelli.
In numerosi test ION ha analizzato i requisiti necessari per assicurare un migliore supporto per il piede.
Oltre alla misura, ciò che viene valutato ora è la scorrevolezza su una tavola: questo gioca un ruolo importante nella decisione del modello.
Diamo un’occhiata alla nuova gamma 2020 del marchio ION, che offre molteplici soluzioni:

“Punta arrotondata” e “No-Split”
Come si vede dal profilo, “la punta arrotondata” è stata disegnata per il rider con un “piede greco” in cui il secondo dito è più lungo dell’alluce.
Questo modello ha un taglio più stretto, più definito, rispetto agli altri modelli, dando maggiore rigidità su tutto il piede.
Il modello a punta arrotondata, “Round Toe”, è il modello base della ION ed offre un ottimo rapporto qualità prezzo.

 Round Toe    

 

No-Split

 

Se si guarda al modello “no split” si vede chiaramente che il piede sulla parte anteriore ha più spazio; questo modello è perfetto per coloro che hanno un piede più largo o il così detto “piede romano od egizio”, con l’alluce più lungo delle altre dita.
Che cos’hanno in comune questi due concetti? Entrambi non hanno l’infradito tra l’alluce e le altre dita.

“Infradito esterno” ed “infradito interno”
Una separazione tra l’alluce e le dita più piccole dà maggiore stabilità nella rotazione del piede.

External Split  

Internal Split

 

L’infradito interno ha una separazione sottile interna che si nota appena. Il profilo è disegnato sulla forma di un “piede romano o egizio”.
Con “l’infradito esterno” le dita sono separate dall’esterno con, quindi, un supporto maggiore. Normalmente quest’opzione è quella che riscuote maggiore successo!
Nota: Che si preferisca l’infradito o meno, è una questione di gusti.

 

FONTE 4Windsurf n°192
TESTO E FOTO DI reemedia

 

 

 

 

 

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