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Uno studio per uno stile di vita

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Per il popolo del surf i furgoni Volkswagen hanno rappresentato fin dai primi modelli uno status symbol, ma soprattutto uno stile di vita.
Uno studio per uno stile di vita… proprio con questa frase la Volkswagen etichettò il progetto del T4 Hookipa Studie.

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Era il 1991 e il windsurf viveva un periodo di grande boom, così i tecnici tedeschi partendo dalla base del collaudato VW T4 svilupparono questo modello promozionale dedicato prettamente al surfista più esigente.
Grigio… con una livrea di colori che andavano dal rosa fluo, passando per il turchese fino ad arrivare al viola!!!
Il look esterno riprendeva le grafiche imposte dalla moda windsurf di quel periodo.
L’Hookipa era equipaggiato con un potente e affidabile motore 5 cilindri 2500 di cilindrata da 110 cv., che spingeva i cinque passeggeri ad una velocità di 161 km/h.

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Gli interni erano paragonabili davvero ad un salotto di lusso.
Spiccava lateralmente un mobile con vari comparti, e tre file di sedili con l’ultima panca che in pochi secondi diventava un grande letto con tanto di materasso pieghevole. Per una maggiore luminosità fu aumentata anche la superfice dei vetri posteriori rispetto al modello di serie.
Dietro le porte di carico c’erano due scomparti impermeabili ideati per riporre accessori, mute ed erano grandi a sufficienza per alloggiare anche bombole da sub.

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La parte più bella è interessante di questo van però era sicuramente il tetto, infatti aprendo il coperchio del box si potevano alloggiare comodamente due tavole con alberi e boma in spazi appositamente sagomati. I vantaggi erano molti, infatti oltre ad avere l’abitacolo sempre libero ed asciutto si poteva caricare rapidamente tutto e viaggiare in sicurezza ed economicità, visto che l’attrezzatura così carenata non provocava turbolenze all’aereodinamica del furgone.
La speciale chiusura e le cinture regolabili all’interno, evitavano anche il furto dell’attrezzatura. Per il massimo del confort fu commissionato alla AEG un accessorio da vera limousine per quei tempi, addirittura un forno a microonde che però sul prototipo rimase solo una triste scatola di legno con due manopole e una decalcomania.

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Come nei moderni camper c’era la possibilità di “Allacciarsi” alla rete elettrica 220V  grazie ad una presa esterna.
Penso che oggi qualsiasi surfista farebbe follie per avere un “Vecchio” Hookipa in garage, ma purtroppo in quegli anni in VW non la pensarono allo stesso modo.
Forse per non creare rivalità con il famoso e ancora in produzione T4 California Coah, o forse convinti di non ricevere sufficienti ordinativi per giustificarne una produzione in serie, l’Hookipa non entrò mai in listino, e l’unico esemplare di cui stiamo parlando ora è chiuso in un angolo del museo VW di Wolfsburg in Germania, e a parte qualche comparsata in veste ufficiale in qualche fiera… è rimasto la… chiuso in un cassetto.

TESTO DI Giampaolo Bianchini (Giambulli)

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.
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