VENTO, IL NEMICO NUMERO UNO DEL RIDER

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Cos’è quella cosa fastidiosa che non vorremo mai vedere da novembre a marzo? Quella cosa che non ci fa neanche bere una birra in santa pace sulla terrazza del rifugio dopo averci costretto a sciare tutto il giorno su neve ridotta ad una lastra di marmo o peggio su una crosta infame? Il VENTO ovviamente.

Se siete stati attenti leggendo l’ultimo post della rubrica firmata Follw the White Van, abbiamo accennato che il vento prende la neve da una parte e tende ad accumularla da un’altra. Avete presente quando a febbraio arrivando sulla cresta vicino agli impianti a 3000 metri trovate erba e sassi? Provate ad osservare il pendio sottostante, ovviamente in direzione verso la quale il vento ha soffiato. Lì noterete metri e metri di neve accumulata. Queste enormi masse abbinate ad una pendenza sostenuta, per capirsi come una pista “nera”, diventano delle vere e proprie trappole per il rider. Se non si staccano da sole per effetto del proprio peso, spesso stanno su “con lo sputo” e quindi rischiamo di staccarle anche passandoci sopra delicatamente. Evitare quindi di interessare queste zone è di vitale importanza (letteralmente).

Quindi come faccio a riconoscere un accumulo? Bella domanda di difficile risposta. Innanzitutto sapere da che parte ha soffiato il vento può essere di certo un buon punto di partenza, tale informazione la otteniamo semplicemente consultando il meteo. Metodo alternativo molto più figo: prendete la macchina e andar in qualche valle ad osservare.

Date un po’ un occhiata alle foto qua sotto; quella mega meringa di neve che incombe sul bel pendio si chiama cornice e non è nient’altro che un accumulo sospeso creato dal soffiare del vento.

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Formazione della cornice

La cornice è quindi uno dei metodi più evidenti per capire la direzione del vento. Anche le onde tipo duna del deserto sono un chiaro indicatore.

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Il vento e le sue conseguenze

Qual è quindi il passo successivo? Fare un mega cliffone dalla cornice mi direte; magari in certe condizioni si, però prima alzerei per bene le antenne buttando un occhio a quello che sta sotto.

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Cornici, dune e cliff

Dopo tutto questo parlare cosa dobbiamo ricordarci:

  • Controllate il meteo per sapere intensità e direzione del vento
  • Osservate sul posto le formazioni naturali che ci indicano l’azione del vento (cornice, dune, accumuli)
  • Evitatele e stateci alla larga.

Con tre semplici accortezze possiamo incrementare sensibilmente il margine di sicurezza e soprattutto ricordate: se avete dubbi sappiate rinunciare.

A. Guida Alpina | Friends of Arco
Andrea Rosà

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Dune e accumuli

 

Fonte: Friends of Arco – Follow The White Van
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