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Verona in festa per la GF Damiano Cunego

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Verona in festa per la GF Damiano Cunego

Tempo di ritorni per la Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona, che oggi ha salutato le vittorie del livornese Matteo Cappè, del fiorentino (ma parmense d’adozione) Enrico Saccomanni e di Martina Zanon  tutti e tre già sul gradino più alto del podio rispettivamente nel 2010 (nella gara “lunga”), nel 2007 e nel 2010 (nella mediofondo, come oggi). Il detto “a volte ritornano” vale dunque anche al femminile, dove la vittoria nel percorso “medio” di 98 km è andata alla vicentina Martina Zanon, già prima nella mediofondo lo scorso anno e oggi davvero in gran giornata, tanto da migliorare di circa 10’ il suo tempo personale del 2010. La vittoria femminile della gara “lunga” è andata invece alla forte fiorentina Ilaria Rinaldi, ex pro’ al debutto stagionale come granfondista, capace di coprire i 150 km in 4h39’12’’. Un parterre internazionale alla Granfondo Damiano Cunego, con ciclisti anche da altri continenti e con l’attesa partecipazione del “padrino” Damiano Cunego, che ha “scortato” i corridori della sua gara e si è concesso così un bell’allenamento in vista del Giro di Svizzera e del Tour de France. Il ritmo è sempre stato alto, ma il padrone di casa alla fine non si è accontentato ed ha pedalato per altri 90’, giusto una partita di calcio visto che la GF Damiano Cunego oggi si “giocava” allo stadio Bentegodi. Dopo la scenografica partenza in centro a Verona, sempre col Bentegodi a fare da sfondo, attraverso le vie del centro il serpentone colorato di partecipanti arrivava in Via Montorio (start del cronometraggio in real time), e poco dopo Giuseppe Manservigi e Mirko Antonioli davano una sferzata di energia alla gara con una fuga, o meglio una passerella, durata però solo pochi chilometri. Il guizzo dei due veniva subito smorzato all’attacco della salita verso Erbezzo, dove per gli oltre 3.600 partecipanti suonava l’ora di rizzarsi sui pedali per affrontare l’ascesa che, nei 10 km fino a Passo Provalo, sanciva la classifica per la cronoscalata Berner. La prova di velocità è stata vinta da Fabrizio Casartelli (28’01’’94) e Ilaria Rinaldi (31’44’’18). Già lungo la cronoscalata i migliori si univano in un gruppo compatto e combattivo, con Cunego sempre alle calcagna dei primi e mai a dare la scia. Dietro il gruppone aveva già un distacco significativo, complice forse la scelta tattica dei concorrenti di non bruciare subito le energie, visto che la gara prevedeva un totale di 3.500 e di 1.900 metri di dislivello. Situazione invariata anche sulla successiva salita di Camposilvano, ma nel gruppetto di testa gli uomini del  team Maggi tenevano vivace l’andatura, in particolare con la pedalata decisa del piemontese Gianluca Cavalli e del friulano Devis Miorin, con Cappè sempre ben “coperto”. In località Velo Veronese il team Maggi procedeva senza esitazioni per il “lungo”, mentre il fiorentino naturalizzato emiliano Saccomanni e il vicentino Marco Fochesato mettevano la “freccia” e tagliavano per la mediofondo, inseguiti dal veronese Davide Spiazzi e dal resto dei mediofondisti. All’altezza di San Mauro, Fochesato decideva di tentare la sorte, lanciandosi a tutta velocità in discesa, ma Enrico Saccomanni non si faceva cogliere impreparato e raggiungeva subito il fuggitivo, imboccando poi a tutta la rapida discesa che dopo località San Rocco riporta a Verona. Un adrenalinico sprint finale sanciva infine la vittoria di Enrico Saccomanni (2h25’05’’) davanti a Fochesato e a Davide Spiazzi. Una gara gestita in attacco, quella di Saccomanni, che oggi ha dato fondo alle proprie capacità di passista per restare sempre abbarbicato alla testa della corsa, gestendo con astuzia le energie per giocare l’asso nel gran finale. Nella gara mediofondo femminile ha dominato invece la vicentina Martina Zanon, che ha vinto con il tempo di 2h35’05’’ lasciando senza possibilità di replica le avversarie. Oggi la portacolori della Cà 30 Schio aveva insomma la classica marcia in più, e nulla hanno potuto le inseguitrici Serena Gazzini e Antonella Girardi, rispettivamente 2.a e 3.a. Per la veronese Girardi il terzo posto è stato comunque sufficiente per mettere una seria ipoteca sulla vittoria del Challenge Giordana, di cui la Granfondo Cunego è penultima tappa. Nel frattempo proseguiva la lotta sul “lungo”, con il Team Maggi lanciato a tessere la propria tattica d’attacco. Il team toscano giocava il proprio asso mandando ancora in avanscoperta l’alfiere Gianluca Cavalli, che nella dura salita verso Campofontana si lanciava alla guida di un ristretto gruppetto di testa, formato dai compagni di team Cappè e Beconcini, da Alessandro Bertuola e dal portacolori del Team Guru Planet Alfonso Falzarano, come l’anno scorso stretto nella morsa dei toscani. A metà della successiva salita di Sprea le abilità di scalatore di Cappè tornavano decisamente utili, e il livornese usciva da sotto l’ala protettiva dei “soci” della Maggi e cominciava a suonare il proprio assolo finale. Ad inseguire con una manciata di metri di distacco il “gregario” Beconcini, sempre seguito dai “soliti” Falzarano e Bertuola. Ma il tentativo era annullato dagli inseguitori, sempre “copiati” da Cunego, e Cappè era riabbracciato dai rivali. Poi Cappè con grande tempismo nel finale della salita di Sprea metteva il turbo, giusto un attimo per guadagnare una quarantina di secondi ed il gioco era fatto, e si presentava in solitaria in città andando a firmare la vittoria numero 2 con il tempo di 4h12’04’’. Il resto del podio si decideva in volata, con il testa a testa tra Beconcini e Falzarano che andava a favore del ciclista fiorentino, invertendo così il podio dello scorso anno, quando secondo era arrivato invece il pistoiese Falzarano, con Bertuola medaglia di legno per pochi millimetri. Poi dietro era una autentica passerella di nomi noti come Corradini, Krys, Lucciola, Cavalli, Minuzzo e Birtele che regalava il 10° posto, miglior veronese, ai tanti spettatori. Tra le donne successo “scontato” per la fiorentina ex professionista Ilaria Rinaldi, sempre con un buon passo, che ha preceduto di 10’ Marina Ilmer e di oltre 24’ Maria Cristina Prati. Una giornata di successo per la gara veronese, valida per i circuiti Challenge Giordana, Prestigio, AmaTour World Cup, Gran Combinata e Unesco Cycling Tour, e premiata dalle partecipazioni massicce e da una splendida giornata di sole, poi calato il sipario è piovuto a dirotto.