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Visti alla Defi

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La Defi Wind è stata un’esperienza pazzesca. Non eravamo mai riusciti ad andarci per una ragione o per l’altra ma quest’anno abbiamo fatto l’impossibile per essere presenti sulla spiaggia di Gruissan in Francia.
Perché siamo andati alla Defi Wind?
Perché è la manifestazione più importante nel mondo del Windsurf, anche il PWA di Sylt lo è , ma alla Defi sono sicuramente presenti molti più praticanti, letteralmente una marea di windsurfisti appassionati e determinati ad affrontare la famosa Tramontana dello spot. Volevamo da inside raccontarvi questa manifestazione per trasmettervi anche la sua anima.

Perché partecipare alla Defi?
Perché è una gara aperta a tutti e fatta a misura del surfista comune, che ha la possibilità di poter condividere per 4 giorni lo stesso campo gara dei campioni presenti, con un format vincente dove sia l’amatore che il pro si possono divertire allo stesso tempo, un po’ come alla One Hour di Torbole (ndr: iscrizioni aperte…. affrettatevi se volete partecipare).
Le tempistiche tecniche della gara, gli eventi di contorno e tutto ciò che fa parte della Defi è studiato per permettere a chiunque di divertirsi.
Se volete partecipare all’addizione 2016 vi consigliamo di registravi appena verranno aperte le iscrizioni. Philippe Bru ci ha detto che l’obiettivo del prossimo anno è quello di arrivare ai 1500 rider!

4Windsurf era presente in spiaggia anche se abbiamo avuto qualche problema di “connessione”, CLICCA QUI, e qui di seguito vi riportiamo alcune cose che abbiamo visto e che vi vogliamo segnalare.

Uno dei momenti di maggiore richiamo, oltre ovviamente alla partenza, è lo skipper meeting alle 9:00 del mattino in cui viene aperto il countdown di 60 minuti alla partenza.

IMG_4610Bjorn Dunkerbeck e Philippe Bru fanno partire i 60 minuti alla partenza

Oltre 50 persone coinvolte nello staff organizzativo della Defi Wind, grazie al lavoro e la passione di tutte queste persone la manifestazione procede alla grande e senza intoppi. A parte il blocco della connessione internet per gli addetti stampa a causa della bufera… ma questa è un’altra storia.

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Oltre ai 1200 partecipanti, tra cui tanti italiani arrivati da ogni dove, gli eroi della Defi Wind sono anche i 100 addetti alla sicurezza. Hanno svolto un lavoro formidabile!

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Per le prime 3 prove abbiamo visto in acqua un po’ di tutto. I top 6 sono entrati in acqua con le loro tavole da speed e vele da slalom piccolissime. Antoine Albeau (RRD, Neil Pryde) aveva una 5.5 custom. Bjorn Dunkerbeck (Starboard, Severne) una 5.6 ma avrebbe preferito la 5.1. Pirre Mortefon (Fanatic, North Sails), il più organizzato di tutti e non a caso il vincitore della 15° edizione della Defi Wind, aveva addirittura una North Sails Warp 4.7 da speed.
Gli amatori hanno utilizzato per “sopravvivere” alla bufera di Tramontana, il loro materiale più piccolo, anche le tavole da wave!

IMG_4664La tavola RRD da speed di A2 

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Il pubblico, una marea di gente accalcata sul molo per godersi la partenza, e in spiaggia per aspettare e applaudire i vincitori.

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La Defi Wind è tutta emozionante, ma la partenza e la boa sono dei momenti che ti lasciano senza fiato. La partenza data dal gommone di Philippe Bru è uno degli highlights della manifestazione. Gommone da 400 cavalli che sfreccia alla massima velocità sulla linea di partenza e i 1200 rider che passano dietro. Assolutamente da non provare a tagliare la strada al gommone! Molto meglio partire da dietro e lanciati. La gara è molto lunga…
Anche l’arrivo in boa è spettacolare e con i 40-50 nodi di vento si sono visti wipe out spettacolari e improbabili ammucchiamenti di materiale. Addirittura Antoine Albeau e Cyril Moussilmani sono caduti in strambata e infilati all’interno da un impeccabile Pierre Mortefon.

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La sabbia. Non vi darà tregua. Ecco perché in molti utilizzano le maschere da sci (nella foto Tine Slabe che indossa un modello del suo marchio Different) e si coprono in ogni modo possibile.

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Alla Defi potete incontrare anche i vostri campioni preferiti. 4Windsurf ne ha approfittato per fare 4 chiacchiere con: Jason Polakow, Sarah Quita Offringa, Diony Guadagnino. Nico Akgazciyan ha firmato qualche autografo sulle copie della rivista con la sua copertina.

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99NoveNove aveva uno stand vicino al palco con l’esposizione delle nuove tavole da Windsurf, SUP e Surf. Un corner era anche dedicato ad una bella novità: i surf skate, sia short che long, che si vogliono avvicinare il più possibile allo stile loose del surf da onda.

IMG_4676I nuovi surf skate di 99NoveNove

Session di autografi.

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Interessante novità da Simmer, il nuovo Freestyle.

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E infine… l’anima di questa manifestazione: i 1200 rider!

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.