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Zimmerman e Mahler imbattibili: tutto quello che abbiamo visto al Big Air a Milano

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La prima tappa del circuito Super Series Big Air Milano valido per la FIS World Cup di Big Air è stato un vero e proprio show di atleti venuti da tutta Europa a dimostrare quale è la direzione da seguire per diventare leader anche in Big Air e non solo slopestyle. dsc_0460-2

La struttura, alta 47 metri e lunga 130 con un kicker di 17 metri, come confermano tutti gli skiers, era veramente uno dei migliori salti di sempre. Inserito in un contesto architettonico, quello dell’area Expo unico nel suo genere, saltare in notturna davanti all’Albero della Vita in uno spazio che non è utilizzato tutti i giorni è stato veramente qualcosa di esclusivo. Niente da dire sulla struttura in se e sulla preparazione dello staff a lisciare la struttura e della gestione “sportiva” dell’evento affidato in mano al direttore di gara Alessandro Bianchetti insieme ai giudici FIS e Adelasia Zitta in partenza a far partire quei razzi degli skiers.

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Ralph Welponer © Chiara Lovato

Lisa Zimmerman la ragazza tedesca che nel 2013/14 aveva vinto l’overall di slopestyle alla Coppa del Mondo si è qualificata prima con left 720 safety e left 900 safety arrivando già a 181 punti regalando un “cosacco” finale alla folla.

Al secondo posto la sedicenne Mathilde Gremaud (SUI)  alla sua seconda Coppa del Mondo con left 720 tail e left 720 mute con un totale di 157,2 punti il primo di una lunga serie di podi in Coppa del Mondo la ragazzina ha del talento. Al terzo posto Emma Dahlstrom, l’attuale leader di Coppa del Mondo che ha chiuso con 157 punti e i due migliori trick come switch left-side 720 double japan e right 540 safety.

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Mathilde Gremaud © Chiara Lovato

Poco pochissimo dietro Silvia Bertagna, che sfortunatamente è arrivata quarta, ma per lei l’importante era testare la sua forma dopo l’infortunio ha chiuso in run 720 tail in sicurezza. Meno fortunata la gara gli altri azzurri Igor Lastei, Yuri Silvestri, Christoph Schenk, Tobias Sieder e Ralph Welponer, tutti oltre la decima posizione non abbastanza per qualificarsi in finale.

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Il lavoro che c’è dietro di tutto l’Italian Freeski Team e lo staff di preparazione c’è e si vede, c’è da migliorare perché il livello internazionale cresce di gara in gara… ma è il bello di questo sport si vedranno i risultati i ragazzi hanno ancora tempo la stagione è appena iniziata.

On the men’s side: il livello è estremamente alto! Il toto skiers prevedeva atleti come Henrik Harlaut (SWE), Luca Schuler (SUI) e Andri Ragettli (SUI) i favoriti della notte. Ma non c’è stato nulla da fare Kai Mahler ha stompato un carved left-side triple 1620 safety, con 94.8 come punteggio e poi ha unito switch double misty 1260 mute per un totale di 179,8 punti che l’hanno fatto salire sul gradino più alto del podio. Al secondo posto Oystein Braaten (NOR), con switch left double 1440 tail grab e il giovane all’esordio Eirik Sateroy (NOR) con left-side triple 1440 safety.

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Pettorale giallo in mano a Emma Dahlstrom con 160 points, 54 di differenza da Giulia Tanno (SUI) 106. Henrik Harlaut per i maschi a distanza di pochi punti da Mahler.

CLASSIFICA BIG AIR WOMEN

CLASSIFICA BIG AIR MAN

LA RUN DI KAI MAHLER

Da parte nostra abbiamo alcune considerazioni da fare riguardo a questo evento, un’anno zero è anche un test, tutti sono rimasti molto soddisfatti della struttura e gestione sportiva, ma l’evento in se e le attività collaterali e necessarie sono da rivedere. Sfortunatamente la mattina pioveva, ma questo non era colpa di nessuno, ma la comunicazione dell’evento è stata scarsa a vedere la gara eravamo veramente in pochi, un peccato perché dal punto di vista agonistico e freestyle era una vera chicca.

Concordiamo con i colleghi di 4Snowboard ci sono alcuni punti da migliorare, persone che capiscono di freestyle c’è ne sono basta coinvolgerle. Generalmente sono anche le persone più “easy” sulla faccia della terra e disponibili a metterci il cuore. Per il prossimo anno:

  • Poter prevedere l’evento di freeski il sabato e lo snowboard la domenica, una gara venerdì sera alle 19.00 implica che chi esca dal lavoro rimanga imbottigliato nel traffico delle tangenziali milanesi e alla gara arrivi solamente per le premiazioni.
  • sito web. i contenuti lasciamoli fare a chi ci capisce di freestyle. Free Ski staccato non si può leggere e neanche Free Snowboard non si può vedere. I nomi degli atleti devono combaciare con le foto abbiamo trovato che la faccia di Markus Eder era assegnato a Yuri Silvestri (segnalazione fatta e erroraccio poi corretto), google è gratis basta saperlo usare.
  • il logo di per sé è carino, ma locandine e grafiche sono state inguardabili, è contemplato nel logo solo lo snowboard, ci avrebbe fatto piacere che anche il freeski fosse compreso, forse molti utenti pensavano a un evento solo per snowboarder.
  • Citiamo i nostri amici di 4Snowboard: Il pensiero Lorenzin dovrebbe essere perseguibile per legge: “chiediamo ai creativi di aiutarci a titolo gratuito“. E se li hanno davvero pagati, il prossimo anno chiediamo aiuto… a qualcuno che ne capisce. La stessa cosa vale per i post FISI, fare un “post trash” per pubblicizzare l’evento senza sapere nulla di informazioni ma rimandando al sito, che abbiamo gia commentato sopra, non è una buona strategia. C’erano circa 12 ragazzi in gara Italiani tra sci e snowboard si meritano la visibilità che gli spetta dalla Federazione.
  • nessun comunicato stampa nell’immediato pre-gara. nessun comunicato nell’immediato post gara, bastava tradurre quello di FIS e condividere i contenuti creati da loro. Nulla di più se si è alle prime armi bastava poco.
  • La trasmissione su Rai Sport terribile il commento, come al solito anche alle Olimpiadi era così, possibile che dopo anni siamo ancora allo stesso punto? Con Doppia capriola in avanti così non andiamo da nessuna parte. La differita a un orario per gente della notte 00.30, inammissibile non poterlo vedere via streaming nel 2016.

Per il Big Air Milano 2017, vi suggeriamo quindi di comunicarlo  al meglio grazie all’aiuto di un ufficio stampa e comunicazione specializzato, cercando di dare tutte le informazioni a chi di dovere e nel modo specifico. Ne guadagniamo tutti.

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