4 chiacchiere con Matteo dopo il PWA in Turchia

26/08/2015
scritto da Fabio Calò

Il PWA in Turchia ci ha fatto vivere grandi emozioni lo scorso weekend e per l’Italia è stato un risultato storico con due nostri connazionali sul podio del PWA: Malte Reuscher e Matteo Iachino.
Abbiamo raggiunto Malte a Matteo per le nostre 4 chiacchiere a proposito di questo super risultato. Ecco l’intervista a Matteo Iachino (Fanatic, North Sails).

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Ciao Matteo, altro podio in Turchia con un solido terzo posto, e ti porti in seconda posizione in classifica generale. Come ti senti?
Sono veramente felice di essere riuscito a conquistare il terzo podio consecutivo. Vincere in Costa Brava è stata un’emozione incredibile. Il secondo posto a Fuerte è stato un sogno diventato realtà visto che secondo me la tappa di Fuerte è la più importante del tour, ed ora arrivare terzo in Turchia è stato fantastico. Ad Alacati l’acqua è piatta, il vento è leggero e i bordi sono cortissimi, quindi tutti vanno molto forte. Avere un buon risultato in questa tappa dimostra la capacità di partire bene e gareggiare bene. Con un bordo di 20’’ se sbagli partenza sei fregato e non c’è assolutamente spazio per recuperare.
Ora sono secondo, un punto dietro ad Antoine e un punto davanti a Pierre. Che dire… andare ad affrontare le ultime due tappe sapendo che posso giocarmi il titolo è qualcosa che mai mi sarei creduto di poter raggiungere quest’anno finché non ho vinto in Costa Brava. Mi sento bene e ce la metterò tutta.

Puoi descriverci brevemente la tua gara e i momenti più importanti che ti hanno fatto raggiungere questo risultato in Turchia?
La settimana è stata lunga con sole due giornate e mezzo di vento. Il vento era leggero e con buchi e salti di direzione e la partenza di ogni batteria era un misto tra l’essere super tecnica ad essere una vera e propria roulette. La prima prova sono partito male in semifinale e mi sono giocato la possibilità di entrare in finale vincenti. Sono poi riuscito ad ottenere un 4° nella seconda prova e a vincere la terza dopo una partenza in boa tra le migliori che io abbia mai fatto. L’ultima prova in partenza Bora mi ha colpito e mi sono praticamente fermato. Sono riuscito comunque ad arrivare in boa quarto dopo Finian. Finian però si è piantato dopo la strambata e mi ci sono fermato dietro in quanto non c’era spazio all’interno. Ci hanno superato in 2 strambandoci intorno e così facendo non ho superato i quarti di finale e questo è stato il mio scarto. Come ho detto sono molto felice della gara che ho fatto, del terzo posto, e di aver vinto una prova anche in Turchia perché così facendo, ho vinto una prova ad ogni evento finora disputato.

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Che condizioni avete avuto in Turchia?
Acqua piatta e vento leggero tra i 7 e i 15-16 nodi nella raffica. Molti salti di direzione e intensità.

Quale materiale hai utilizzato?
Ho usato sempre la 9.0 LW Warp con il mio Fanatic Falcon 138, una combinazione incredibile.

Nel ranking 2015 tu, Pierre Mortefon e Ross Williams siete separati da una manciata di punti. Albeau è ancora in testa. Sembra preannunciarsi una battaglia all’ultimo punto nelle prossime due gare a Sylt e la Nuova Caledonia…
Si Antoine è davanti a me di un punto, Pierre dietro di me di un punto e Ross dietro ancora di tre. Che poi in realtà i punti si conteggiano in modo differente ma almeno è chiaro quanto siamo vicini ahahah… Si preannuncia un fine di stagione eccitante e farò del mio meglio!

Quali sono i tuoi punti di forza rispetto ai tuoi diretti concorrenti e dove invece senti che devi ancora migliorare?
In questa stagione sono competitivo quasi in tutte le condizioni. Penso di essere riuscito ad essere consistente in ogni gara cercando di essere sempre la, senza troppi errori o alti e bassi, ed è quello che serve per andare forte in PWA. Antoine è una macchina ma ha anche 43 anni e soprattutto non ha più il gap su di noi che aveva fino a qualche stagione fa, ora deve combattere per ottenere quello che vuole. Pierre vola e diciamo che per me è l’avversario più difficile con Antoine perché è veloce, talentuoso e veramente bravo a gareggiare, l’avversario più temibile forse. Ross è un martello. Spesso non ha exploit o risultati incredibili ma è sempre in finale vincenti sparandosi risultati costanti.

Dove andrai ora ad allenarti aspettando la prossima gara di Sylt?
Resterò tra casa e il Garda. Settembre è un mese ventoso e con condizioni variabili in Liguria e mi permetterà di allenarmi nelle condizioni più svariate.

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