Attacco scialpinismo PIN, da speciale a normale

Un tempo ritenuto un accessorio esclusivi di scialpinisti attenti ai pesi, è diventato oggi uno standard anche per freerider. Ecco l’attacco PIN

02/04/2019
scritto da Eva Toschi

Una cosa è certa: Dynafit ha rivoluzionato il mondo dello scialpinismo con la creazione dell’attacco a pin. L’accettazione di questo sistema da parte degli scettici è stata graduale, come anche la crescita della prestazione dell’attacco, soprattutto riguardo la prestazione in discesa. Ma i numeri parlano, e ci sarà (più di) un motivo se ormai l’attacco PIN ha spodestato quello con intelaiatura nel mondo dello scialpinismo, diventando utilizzato come standard anche dai freerider.

 

 

A cosa è dovuto il successo di questa tecnologia? In primis dagli inserti posti sulla punta dello scarpone e sul tallone, e ai relativi pin che svolgono la funzione di puntale. Questi piccoli componenti, che ad un primo sguardo possono sembrare naive, in realtà sono frutto di un faticoso lavoro di sviluppo che ha reso questi inserti performanti ed altamente tecnologici. Attacco e scarpone sono diventati un tutt’uno, tanto che ben 12 aziende competitor (tra queste: Scarpa, Fischer, Hagan, Tecnica, Lange, Head, Rossignol, Scott) hanno voluto l’inserto Dynafit sui propri scarponi.

 

Da inusuale diventa la norma: la storia dell’attacco pin

Tutto è iniziato durante gli anni ’80, nella visionaria mente di Fritz Barthel. Il tirolese ha inventato, ispirato dalla sua pigrizia, il primo attacco senza intelaiatura, il ‘Low-Tech’, che riassumeva la sua filosofia di vita essenziale e minimalista. La sua idea era rivolta verso lo stile ‘fast & light’ e per questo motivo l’obbiettivo era di ridurre il peso dell’attacco, così da risparmiare peso in salita ed andare via leggeri. Il classico attacco ad intelaiatura era infatti pensato per non perdere nulla nella fase di discesa, ma in salita si doveva sollevare ad ogni passo l’intero sistema di attacco, compresa la pesante talloniera. Così Barthel ha pensato di eliminare la piastra, fissando lo scarpone allo sci grazie a due fori laterali e i relativi supporti di metallo sulla talloniera.

 

 

Con questa idea l’ingegnere, che tutt’oggi lavora in Dynafit, ha assicurato il successo mondiale dell’attacco PIN, rivoluzionando il futuro dello scialpinismo.

Il campo in cui l’attacco PIN è stato inizialmente apprezzato è quello agonistico orientato alla salita, dove la leggerezza e la velocità sono le parole d’ordine. Oggi però l’attacco PIN ha invaso tutto il mercato sportivo e circa il 70% degli attacchi da scialpinismo attualmente venduti sfrutta la combinazione di pin ed inserti. Questo successo è in parte dovuto dal recente aumento dell’interesse generale nello scialpinismo ma soprattutto al valore della tecnologia low-tech che ha dimostrato sul campo la propria efficacia e sicurezza.

 

Quali sono i vantaggi dell’attacco pin?

Non serve nemmeno dirlo: la prima prerogativa dell’attacco pin è la leggerezza. Questi attacchi, a seconda del modello, pesano fra il 70 e il 90% in meno rispetto al classico attacco con intelaiatura.

Ma oltre al peso?

 

 

Grazie all’altezza ridotta, la trasmissione delle energie sullo sci è decisamente diretta. Inoltre il punto di rotazione vantaggioso, a seconda del modello di scarpone posto a circa 1-2 cm dietro la punta dello scarpone, aumenta il comfort in salita e consente una rotazione naturale, evitando di affaticare l’adduttore lungo (provate a risalire più di 1.000 m di dislivello con un attacco Frame). Infine, visto che il tallone è mobile e non si deve sollevare peso aggiuntivo, si risparmia energia e ci si muove più agilmente.

Gli affezionati all’attacco tradizionale hanno a lungo sottolineato i vantaggi dell’inserimento più facile rispetto al sistema pin, tuttavia oggi anche questa questione è stata superata. Grazie allo sviluppo costante e all’intensa attività di ricerca è stato infatti possibile rendere l’inserimento più semplice e comodo. In particolare il fissaggio dello scarpone alla punta è ormai simile a quello degli attacchi Frame, grazie agli inserti brevettati Dynafit chiamati Quick Step-In e Master Step, montati su tutti gli scarponi di Dynafit e Scarpa. Anche le riserve in tema di sicurezza e comportamento di sgancio sono ormai un ricordo, e gli standard di sicurezza sono più alti che mai.

 

Less is more, semplice eppure potente

Sci, attacco e scarpone devono essere un tutt’uno per lo sciatore, e adattarsi tra loro alla perfezione. Non sembra ma gli inserti (gli alloggi del sistema di aggancio) su punta e tallone dello scarpone sono parte integrante dell’attacco PIN, e come tali devono essere considerati, come sa bene Matthieu Fritsch, direttore del reparto attacchi di Dynafit: “Per capire come funziona un attacco PIN è fondamentale comprendere che gli inserti sono un componente esterno all’attacco. L’affidabilità e la qualità dell’inserto sono addirittura il fattore decisivo che fa sì che la complementarità fra scarpone e attacco sia perfetto, ad esempio per far si che si sganci al momento giusto in caso di caduta” dice Fritsch.

“Può sembrare davvero semplice: due buchi e due pin sul puntale e scanalature con pezzo a incastro sul tallone, ma è proprio questo che lo fa funzionare e lo rende unico. Gli inserti, rappresentando il collegamento fra scarpone e attacco, devono sopportare grandi sollecitazioni e trasmettere le energie dello sciatore sullo sci.” spiega Fritsch. “In salita e in discesa di norma vengono esercitate forze di 200 kg sugli inserti, che possono raggiungere picchi di 380 kg. Carichi davvero elevati per un pezzo di acciaio così piccolo! E naturalmente questi inserti e i materiali di cui sono fatti non devono corrodersi o usurarsi col tempo.”Dietro la produzione degli inserti si nascondono quindi un grande lavoro e un profondo know-how”, spiega l’ingegnere. “La produzione degli inserti si può considerare la ricetta segreta di Dynafit, costata 30 anni di ricerca.”Gli inserti sono realizzati in una complessa lega di acciaio. Vengono successivamente temprati, per raggiungere la resistenza meccanica e la durezza desiderate. Per migliorare poi il comportamento di attrito e la protezione dalla corrosione, agli inserti viene infine applicato un rivestimento di ceramica su base di zinco.

 

 

La tecnica utilizzata in fase di produzione è la fusione a cera persa (utilizzata anche in gioielleria n.d.r.), un processo complicato e composto da diverse fasi, che, fornendo risultati qualitativamente alti, è ottimo per la produzione dei piccoli componenti. A tal fine viene prima realizzato un modello di cera, che rappresenta l’esatto negativo dell’inserto finito. Questo viene poi riempito di metallo fuso, e infine il modello e la forma vengono distrutti per inviare l’inserto finito alla microfinitura e la lucidatura. Il processo è molto delicato, anche a causa delle temperature elevatissime dell’acciaio da lavorare, che possono raggiungere i 1000°C, e delle differenze termiche fra la forma e l’acciaio fuso. Dynafit ha perfezionato questa procedura ed esegue per ogni singolo inserto un controllo di qualità finalizzato a garantire gli elevati standard di sicurezza dell’inserto originale.

 

L’attacco pin oggi

La rivoluzionaria invenzione di Dynafit è stata oggetto di brevetto di proprietà dell’azienda fino al 2014. Oggi, infatti, gli attacchi PIN possono essere prodotti anche da altre aziende e quasi tutti gli scarponi da scialpinismo dispongono degli inserti adatti ad inserimento sia a PIN sia ad intelaiatura.

Nonostante questa possibilità, il 90% dei produttori di scarponi sfruttano l’esperienza del pioniere Dynafit, acquistando i “Dynafit certified insert” per poi montarli sugli scarponi da loro prodotti. Inutile dirlo: affidarsi ad un’azienda concorrente per la produzione dei propri prodotti è segno di estrema fiducia e di stima del lavoro di ricerca e sviluppo che è stato fatto. Come riconoscere la tecnologia Dynafit su gli scarponi di altre marche? Basta fare caso al sigillo arancione posto a copertura del PIN.

 

Un elenco parziale dei vantaggi dell’attacco PIN (con lo scarpone adatto e i Dynafit certified insert originali)

 

  • Peso contenuto
  • Comfort e performance di marcia migliori grazie al punto di rotazione vantaggioso
  • L’altezza di salita ridotta consente la trasmissione diretta delle energie sullo sci
  • Elevata sicurezza grazie ai test intensivi e alla ricerca costante
  • Comportamento di sgancio controllato
  • Capacità di inserimento, ora comparabile con gli attacchi con intelaiatura

 

 

A cosa stare attenti al momento dell‘acquisto

 

  • Compatibilità: sci, scarpone e attacco devono formare un tutt’uno
  • Qualità: il sigillo arancione degli inserti certificati Dynafit garantisce una funzionalità perfetta e i più alti standard di sicurezza

Comfort e semplicità di utilizzo: gli inserti Quick Step-In e Master Step negli scarponi da scialpinismo di Dynafit e Scarpa rendono l’inserimento nell’attacco più veloce e semplice

 

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