Caterina parla della sua impresa ai mondiali ISA

Caterina ci parla della sua esperienza, e di come ha vissuto quei momenti di festa e di grande tensione. Un risultato storico per il surfing italiano.

02/12/2018
scritto da Elia Rossetti

Caterina ci parla della sua esperienza, e di come ha vissuto quei momenti

Questo è stato il suo mondiale, nessuno aveva mai portato così in alto il Tricolore, risultato di sacrifici, dedizione e professionalità.

Caterina crede tanto nello sport, e gli sta dedicando gran parte della propria vita.

Arrivata dal windsurf (dove continua ad allenarsi costantemente), da qualche anno si è buttata nel sup, riuscendo ad essere da subito competitiva in tutte le discipline, diventando un vero tesoro per la nostra nazionale, che la impiega in tutte le gare, valore non da poco.

Nonostante abbia affrontato 3 round di Sup Wave, 3 di Technical Race, 3 di Sprint, la Distance Race, e per finire la staffetta, è rimasta concentrata portando a casa questo storico argento.

Ci siamo congratulati con lei e ci ha parlato di questa fantastica esperienza:

“Appena ci siamo sentiti ero così emozionata che non riuscivo a capire quello che era successo! Solo adesso inizio a realizzare! Sono felicissima del risultato e per il tanto calore che le persone mi hanno trasmesso.

Il giorno prima della gara sprint, ovvero l’unico libero per poter visitare questo paese, ho deciso di passarlo in albergo rimanendo concentrata per la gara.

Mi è dispiaciuto non poter visitare questa piccolissima parte della Cina, ma il risultato mi ha ripagata!

Mi sono presentata alla sprint race senza aspettative, non avendo una grande esperienza, se non a livello nazionale in questa disciplina.

La tattica, pianificata con il resto della squadra, era quella di partire al massimo, gestire la parte centrale dei 200 mt, e dare di nuovo tutto nel finale.

Caterina

La corsa verso la finale è stata lunga e faticosa, specie in semifinale dove c’era ad esempio la fortissima sud africana Tarryn King, poi medaglia d’oro.

Non ho voluto conoscere i nomi delle mie avversarie mi sono messa sulla linea di partenza senza neanche guardarle, rimanendo concentrata.

Passo la prima heat al secondo posto, così come la durissima semifinale.

Nella finalissima, quando ho realizzato di essere vicinissima alla King, ho sognato il primo posto, era li ad un paio di pagaiate…

L’unico pensiero che mi passava in testa era: devi arrivare prima all’arrivo, non pensare ad altro…

Ma l’argento è stato un grande traguardo.

Una volta in spiaggia il tricolore sventolava, i miei compagni e tutti gli atleti si sono congratulati con me, ma finchè non ho sentito lo speaker con le mie orecchie non ho festeggiato!

Il presidente Serafica, mi ha chiamato al mio telefono, si è congratulato, dicendomi di aver raggiunto un risultato storico per il nostro paese… è stato bello, una bella festa.

 

Caterina

Ecco il cammino di Caterina Stenta

Nella Distance Race poi, ero stanchissima, sono arrivata quattordicesima ma ho migliorato il ventunesimo posto dello scorso anno per cui va benissimo così! Sono consapevole che posso migliorare ancora, mi impegnerò ancora di più!

L’altra cosa che mi ricorderò sarà sicuramente il sacrificio fisico di tutte queste gare, ma ho sopportato volentieri tutte queste fatiche per il mio paese.

Ancora complimenti alla nostra Caterina!!

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