LSD Fins 2016 Freestyle, la prova in acqua

16/11/2015
scritto da Fabio Calò

Stefano Lorioli e Dario Troiani, forti freestyler che si allenano a Porto Pollo e Coluccia (Sardegna), ci inviano le loro sensazioni di guida della nuova pinna da Freestyle di LSD Fins, marchio italiano, sviluppate con la collaborazione di Taty Frans e Amado Vrieswijk.

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Stefano Lorioli: “Ciao a tutti la prova è stara fatta con il TwinTip RRD 91 e vele 4,8 e poi 5,2 Style Pro RRD 2016… Grazie alla collaborazione di Alessandro (ndr: Carluccio, proprietario del marchio LSD Fins) che subito dopo il grand slam di Sylt mi ha fatto avere 2 pinne da 18 cm evoluzione del giá ottimo prodotto dell anno scorso.
Sviluppate da Taty e Amado le pinne risultano avere un po’ meno corda ma un rake un pelo più accentuato rispetto al modello precedente: questo si è tradotto a mio avviso in una velocità rimasta pressochè invariata ma tengono di più. Ció comporta che nelle power moves moderne si riesce ad arrivare a palla ma con un angolo ancora più stretto nel vento, quindi più chiusi al traverso, traducendo il tutto in più stacco e altezza nei vari trick con un esplodività nettamente incrementata.
Veramente un bel prodotto che penso non debba mancare nelle uscite di un freestyler sia che sia a un entry level sia per i più esperti… infatti fatta provare anche a ragazzi che provano vulcan o spock la pinna ha dimostrato di avere più pop aiutandoli a chiudere le manovre.
Vorrei ringraziare alessandro per fornirmi materiale così performante come le pinne LSD.”

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Dario Troiani: “Quando Alessandro mi aveva chiesto di provare le pinne che avevano sviluppato Taty e Amado ero curioso di provarla. E in varie condizioni dalla 4.0 super invelato alla 4.8 leggera, posso solo dire che la tavola la sento molto più reattiva nello stacco e molto veloce. I 18 cm lavorano perfettamente sotto il mio Fanatic Skate 86. La sensazione di controllo non diminuisce con la velocità anche sotto la pressione dei choppi imprevedibili di Porto Pollo. Volevo ringraziare Alessandro di Lsd per il supporto e il materiale eccezionale.”

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FOTO Alessandro Giagoni

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