Quale trapezio scegliere?

Trovare il trapezio giusto può essere una decisione piuttosto delicata. A colpo d'occhio, sembrano piuttosto simili. Se poi si guarda meglio, però, si notano una moltitudine di dettagli differenti che ne influenzano e determinano il range di utilizzo. Per chi è più indicato un trapezio freeride e per chi invece uno freestyle?

10/02/2017
scritto da Fabio Calò

Data l’enorme scelta di trapezi differenti sul mercato, scegliere quello giusto per le proprie necessità può risultare un po’ problematico per ogni windsurfista.

Trapezi per windsurfer amatoriali (“Freerider“)
Pierre Mortefon, vice campione del mondo Slalom PWA 2016, spiega che questi modelli sono ideati per quei rider che cercano il massimo supporto nella zona posteriore in modo da evitare problemi o dolori alla schiena, che sono il problema più diffuso in assoluto. Nella foto, il rider francese utilizza uno di questi modelli freeride, più precisamente il modello “Radium“ di ION. Il taglio più alto e maggior rigidità di questo trapezio offre un ottimo supporto per la schiena. Anche gli stessi wave e slalom rider, come anche quelli che fanno lunghi bordi in planata – i.e. “Freeriders“ – fanno parte dei potenziali utilizzatori di questo trapezio. Siamo curiosi e vorremmo quindi saperne di più riguardo alla “Libertà di movimento“. In risposta, Pierre spiega che generalmente i freerider sono i primi ad aver bisogno di supporto nella fascia alta della schiena, specialmente quando non si allenano tutti i giorni e magari non sono neanche tanto in forma fisicamente. È per questo, infatti, che non sia un problema il fatto di prediligere il supporto alla libertà di movimento, di cui non hanno un bisogno così vitale.

Trapezi per Freestyler
Ascoltando la nostra conversazione con Pierre, Gollito, campione del mondo Freestyle PWA 2016, continua a far smorfie. Chiaramente, per la sua disciplina, questi trapezi da freeride non sono ideali; in generale, infatti, i freestyler fanno tutti bordi molto più corti e sono maggiormente in forma. Analizziamo quindi il suo trapezio. Risulta immediatamente evidente che il suo Pro-Model, Maddoxx di ION, ha un taglio molto più stretto ed meno ingombrante rispetto al Radium, offrendo però anche molto meno supporto alla schiena. Di conseguenza, è molto più piccolo e garantisce quindi maggiore flessibilità e mobilità al fisico. Questo modello, quindi, risulta ideale per permettere al fisico di contorcersi in maniera estrema e permettere al rider di fare manovre radicali in acqua. Il design del Maddoxx, inoltre, è notevolmente più flessibile sui lati rispetto al Radium e garantisce quindi maggiore libertà di movimento rispetto al modello da freeride. Gli occhi di Gollito scintillano di gioia mentre ci mostra quanto facilmente si pieghi il suo morbidissimo trapezio. “Il Maddoxx è il trapezio dei miei sogni! Grazie ad esso, infatti, non ho alcuna limitazione nei movimenti e posso fare qualsiasi cosa sulla tavola da freestyle.” I Freestyler vivono per il Maddoxx; però, è anche molto apprezzato per l’eccezionale performance anche tra le onde e dai fanatici del wavesailing.

 

Il design interno
Gollito si toglie il suo trapezio e ce ne mostra l’interno. Il suo Maddoxx è interamente composto da neoprene laminato, che permette al trapezio di scivolare sul corpo. Gollito aggiunge: “È veramente figo avere un trapezio che si muove e si regola in andatura, specialmente per i trick in switch stance dove plani per un po’ per arrivare alla massima velocità. Grazie a questa particolarità, è più facile tenere una posizione più comoda e rilassata.”

 

 

Cambio di scenario
Victor Fernandez, campione del mondo Wave PWA 2016, sta testando il materiale alla spiaggia di Kanaha sulla North shore di Maui/Hawaii.
Eccoci qui a Kanaha Beach, a Maui. Victor Fernandez sta per entrare in acqua per provare alcune vele wave nuove. Attorno alla sua vita notiamo il trapezio ION Radius. “Solitamente anch’io indosso il Radium, come Pierre Mortefon. È senza dubbio la mia scelta preferita. Ora però ho iniziato a provare un po’ il Radius. Specialmente col vento leggero, infatti, questo trapezio risulta molto leggero e comfortevole”, sebbene il Radius sia stato progettato per essere piuttosto rigido e con una circonferenza a vita ben più larga rispetto al Radium. L’idea dietro al design, infatti, è di ottenere il compromesso ideale tra libertà di movimento ed un buon livello di supporto. Prima di andare a surfare, Victor aggiunge: “È per questo che il Radius è anche un’ottima alternativa per surfare con condizioni meno radicali!”

TESTO E FOTO reemedia

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