SPECIALE TRIASEN – D DAY

22/05/2017
scritto da Tiziano Magni

Ed eccoci qui, alle 6:30, con un freddo e una pioggia che non si sono mai visti nella storia del Triathlon, dopo aver portato le sacche in T1 e T2 e controllato un’ultima volta la bici. Finiti i rituali e indossate mute e cuffie, fatta l’ultima visitina in bagno (grazie ancora per la peretta Pancio…ma questa è una storia che racconteremo un’altra volta) ci dirigiamo verso la partenza! Anche il TriAsen ha un’anima, dei sentimenti, e in questa fase della sua vita in cui la gran parte dei suoi amici di mezza età ha mollato la famiglia per tornare adolescente e accompagnarsi a giovani ragazze di 25…massimo 30 anni, si domanda se abbia senso trovarsi all’alba nel fango, al freddo, sotto la pioggia, in un posto dimenticato da Dio ad aspettare lo sparo che da li a poco lo impegnerà per almeno mezza giornata.
Fortunatamente lo sparo di inizio gara arriva prima delle risposte a queste domande esistenziali…tutto si azzera e inizia la grande, ennesima Asinata!!! Dopo la frazione di nuoto, piano piano la pioggia cala di intensità lasciando spazio ad un tempo fresco e nuvoloso che, tutto sommato, ci evita il gran caldo, da sempre nemico del TriAsen, che notoriamente varca la finish line tra le 14 e le 15, proprio nel momento di massimo calore della giornata.
Pur tralasciando le mille incredibili emozioni vissute dai singoli TriAsen (e per le quali non basterebbe un libro!), a livello di risultato sono da menzionare la conferma del Balla, favorito della vigilia (e più simile ad un vero atleta), al primo posto sul podio! Grande exploit di un immenso Pancio che, lanciato come un missile verso il suo primo full Ironman di luglio ha lasciato tutti a bocca aperta per tenacia e resistenza conquistando di prepotenza la seconda posizione (5kg in meno e avrebbe umiliato e costretto al ritiro dalle competizioni il vincitore). Debutto col botto per gli esordienti Puma (con podio) e Aznavour, nonché ottima gara per un grande TT, il cui dietologo ha fatto miracoli che valgono la canonizzazione. Più prudente la prestazione del Duranz, mentre è da dimenticare quella dei VETERIRONASEN (Il Pres, il Galgliuzz e…ahimè lo scrivente Tizi) che, appagati dai successi passati, hanno peccato di presunzione, prendendo sottogamba la gara e  pagando dazio.
Perché poi…in fondo…diciamolo…abbiamo scelto uno sport dove, sempre divertendoci e prendendoci in giro, nessuno ti regala niente, e tutti i risultati, dal primo all’ultimo, sono esattamente proporzionali a come e quanto ti sei allenato oppure, se preferisci, sono inversamente proporzionali a quanto sei TriAsen!!!
Alla prossima e buoni allenamenti a tutti!!!

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