SWAG!

06/08/2012
scritto da Redazione 4Sup

Andrea Cucchi, boss di Point-7, ancora una volta stupisce tutti e si lancia in questa nuova avventura delle vele a tre stecche. È solo di qualche giorno fa l’uscita e presentazione ufficiale della nuova Swag (CLICCA QUI per leggere la nostra anteprima esclusiva di presentazione del progetto), e adesso vi proponiamo ciò che Andrea Cucchi ci ha raccontato su questa particolare vela.

Quanto avete avuto paura di comprarvi in questi anni una 4 stecche? Paura di una vela poco potente, poco stabile, range di vento limitato. Point-7 cosa fa oggi? Una 3 stecche! Marketing? Da quello che abbiamo capito dall’intervista ad Andrea Cucchi, il marketing lo lasciano agli altri! CLICCA QUI.

Da cosa è nata l’idea delle tre stecche?
Quest’inverno alle Canarie dopo aver fatto molti prototipi e test per le Salt a 4 stecche avevamo notato come una 4 stecche poteva diventare migliore nelle caratteristiche di una vela che normalmente ne ha 5. Con Adam Lewis, che penso che sia diventato uno dei migliori tester al mondo per le vele wave, a febbraio stavamo valutando il discorso che forse potevamo addirittura rimpiazzare completamente tutti I vantaggi di una 5 stecche con una vela da wave 4 stecche, mantenendo i vantaggi che normalmente ha comunque una 4 stecche. Avevamo anche visto qualcuno che in passato aveva provato a fare una 3 stecche. C’erano anche voci di corridoio che qualcuno voleva riprovarci. A questo punto conoscendo l’abilità anche dei nostri velai, di Adam e la possibilità di aver tempo per svilupparla, non abbiamo perso tempo. Bad (Claudio Badiali) all’inizio era un po’ scettico, poi senza dirci niente, ha buttato giù la prima vela in poco tempo. Mi sembrava di essere tornato indietro di 15 anni. All’epoca la tavola da formula era larga 70. Ogni anno erano sempre più larghe ed andavano sempre meglio. A quel punto dall’80cm di larghezza in progetto alla Drops, avevo chiesto a Mario un 90cm direttamente. A me era piaciuta molto, ma sembrava enorme a terra, anche se in acqua era stupenda. Era stata scelta l’80 perchè sembrava assurdo il 90cm, ma alla fine era solo troppo avanti per quel momento, ma sarebbe stata la scelta giusta. Quindi memore di quel periodo, ero sicuro che bisognava crederci nella 3 stecche senza aspettare troppo tempo.

Quando avete provato la prima Swag?
Avevamo finito lo sviluppo della nuova Sado3g e Salt2g. Ero rientrato in Italia dalle Canarie per fare del lavoro in veleria, e appena arrivato Bad mi ha sorpreso con il primo prototipo. Era tutta in monofilm nero, senza x ply e grafica, con le sole 3 stecche sembrava veramente una veletta da scuola! C’era con me Josh Angulo quel giorno, l’abbiamo armata per la prima volta e non era la vela che ci aspettavamo tutti. Bad era però molto convinto del progetto ed insieme abbiamo messo giù delle modifiche che naturalmente erano già ovvie senza neanche provarla in acqua. In poche ore la vela era rifatta con tutte le modifiche. Era una 5.0. Adam doveva andare in UK per la prima tappa del campionato inglese. A quel punto abbiamo spedito la vela direttamente a lui per fare i primi test.
Dopo solo pochi giorni, Adam ci manda una mail incredulo della prestazione della 3 stecche. “È super stabile, potente, si tiene con vento ed è divertentissima… fate i complimenti a Bad”. La mail poi giustamente continuava con una serie di modifiche da apportargli per migliorare dei dettagli. Non me lo sarei mai aspettato. Perchè il progetto che Bad aveva fatto andava contro un ragionamento “normale” ma pensando all’aerodinamica, centro velico etc… alla fine aveva scelto la direzione giusta e non quello che normalmente si potrebbe pensare. Un grande!

Quanto tempo ci avete messo per finire il progetto?
Abbiamo finito 30 luglio esattamente. Il primo di agosto sono finite sotto il plotter per iniziare la produzione. Dunque poco meno di 6 mesi, ma il lavoro è stato intenso. Viaggi di Adam da Tenerife a Senigallia. Spedizioni destra e sinistra. Numerosi prototipi di alberi e vele per provare tuning diversi. Proto fatti anche per Nicolas Akgazciyan F400 per provarla nel freestlyle, ad Angulo per le onde di Capo Verde, proto dati in mano ad amici per prendere le prime opinioni del mercato reale. Adam ha partecipato alla coppa del mondo a Tenerife e Gran Canaria con la vela. Ha ricevuto gli ultimi proto 2 giorni prima della gara, e a Tenerife ha fatto nono. Il progetto è costato abbastanza ma è stato giusto essere tra i primi a voler portare questo prodotto super innovativo sul mercato già quest’anno.

Come si comporta la vela in acqua?
La prima cosa che hanno detto anche gli amici che l’hanno provata è stata: “Stabile! Che cosa servono le 4 e 5 stecche?”. Leggera è sicuramente la seconda cosa che viene all’occhio. Poi chi l’ha provata nell’onda è rimasto impressionato dal drive nel bottom e la neutralità del cutback per una vela di questo tipo. Ha un profilo molto pronunciato che però va “off” completamente nel momento del cutback, quindi permette di manovrare senza problemi in manovre più radicali e moderne. Comunque la cosa più importante è stato sentire i pro commentare: “È divertente”. E i non pro: “Era tanto che non mi divertivo cosi con una vela nuova”. Penso che questo sia la migliore spiegazione.

Tecnicamente cosa ha di speciale?
Ha molto profilo che in pochi si aspetterebbero di vedere. Il profilo è “on/off”. Dunque è grazie a questo che la vela rimane molto stabile e potente ed allo stesso tempo molto neutrale in manovra. Bad ha fatto un lavoro impressionante su questo. La vela è rimasta compatta, ma non diventata super compatta come molti si immaginerebbero. Uno dei segreti è quello, come l’intelligenza di aver messo le stecche nei punti che possono così controllare le parti più importanti della vela. Poi basilari sono stati i tre rinforzi che partono dalla bugna per eliminare l’effetto che poteva essere quella di una vela forse troppo morbida nel momento degli atterraggi da back loop di una decina di metri. Poi ci sono altre piccole finezze che per il momento teniamo per noi.

A chi la consiglieresti?
A tutti.

Abbiamo visto che esistono 2 versioni. La 3dl e quella normale in X-ply nero. Che differenze ci sono?
La 3DL è la tecnologia che usano anche nelle vele da barca. Se andate sul sito trovate la spiegazione di come è costruita questa tecnologia. Permette di utilizzare meno rinforzi, avere la vela in un corpo unico. Porta a risparmiare di media un 3-400grammi rispetto ad una vela in monofilm. La 4.2 rig completo pesa meno di 7kg. La vela è sotto I 2.5kg. È più cara. Molto più cara, per quello che offriamo le due versioni. La 3dl è fatta custom in Italia. Con una vela così leggera bisogna cambiare stile anche solo di strambata perchè non c’è peso tra le mani. Il corpo della vela senza la protezione bassa è di 1.6kg! Sicuramente è adesso la vela più tecnologica ed innovativa sul mercato wave.

Come scegliere tra una e l’altra versione?
In base al vostro budget. Noi abbiamo dato la scelta. Poi sta a voi decidere. Prezzo/prestazione sono ottime entrambe. Naturalmente la 3dl è molto cara rispetto alle altre nostre Point-7 di serie, ma se vedrete la tecnologia ed il tempo di costruzione per questa vela, non ci sarebbero discussioni che è forse anche economica contro quello che altre aziende offrono a poco meno.

Altri progetti?
Con la Swag e tutto il lavoro di R&D fatto sul wave con i nostri atleti, abbiamo portato il prodotto Point-7 ad essere tra I più innovativi e tra i leader anche nel mercato wave. Il lavoro di tutta la squadra è stato molto importante, e non ci fermeremo qui. Altri progetti al momento ci sono. Stiamo lavorando su un albero nuovo, e però ci vorrà ancora un po’ di tempo. Poi una cosa che è ancora poco scoperta e che è già disponibile da un anno è il boma Omega. Chi l’ha scoperto non è più tornato indietro, ma è talmente diverso che ha molti fa ancora paura. Ha passato tutti i test in maniera positiva sulle riviste di settore. Adam ne ha uno da 3 anni e non ha mai avuto problemi. L’Omega è super collaudato, adesso sta a noi trovare il tempo e l’energia per farlo provare e per fare capire l’enorme potenziale di questo boma rispetto a quello tradizionale.

Grazie Andrea per questa presentazione, ti ringrazio ed in bocca al lupo per il lancio di questa nuova gamma wave2013.
Grazie Fabio ed un saluto a tutti i lettori di funboardmag.com. Buon vento per quest’estate!
Andrea

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