4 chiacchiere con Julia Pasquale

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Capita anche noi di perderci qualche mail, soprattutto nel periodo estivo quando siamo impegnati full time nella nostra base operativa del PierWindsurf per permettere a tutti voi che ci venite a trovare di potervi divertire in acqua tra windsurf, sup, kite, foil e wing…

Ed ecco che la nostra inviata a Pozo, Livia… ci ricorda che a luglio ci siamo dimenticati di pubblicare le due interviste che aveva fatto per 4windsurf su due giovani local: Marino Gil Gherardi (Goya) e Julia Pasquale (Duotone, Fanatic).

Scusandoci prima di tutto con i diretti interessati per quasto abissale ritardo, vi proponiamo in questo primo articolo l’intervista a Julia e successivamente quella a Marino.

Ciao Julia, come stai, come hai passato questi mesi senza fare windsurf a causa del Corona virus?
A dire la verità è stata dura perché da casa mia vedo il mare e non poter fare windsurf è stato difficile, ma quello che conta prima di tutto è la salute e quindi sono rimasta a casa coscientemente, allenandomi in casa con mio fratello (Valentino Pasquale ndr) anche giocando a ping pong.

Pozo è il tuo home spot: cosa ci dici di questo spot.
Io ho sempre praticato windsurf in Gran Canaria, all’inizio in acqua piatta, poi a Pozo. Ci sono altri spot in Gran Canaria, come Vargas ad esempio, ma anche altri, ognuno con le sue qualità, ma il mio preferito rimane sempre Pozo, sia per le onde, ma anche perché ci sono i miei amici e non c’è nulla di più bello di fare windsurf con i propri amici.

Ottima risposta che piace molto a 4windsurf.

Si è parlato molto della differenza dei premi tra uomini e donne, qual è la tua posizione a riguardo.
Io credo nell’uguaglianza, so che il windsurf è praticato soprattutto dagli uomini, ma ci sono anche molte donne e molto brave che sono in grado di essere brave come gli uomini o anche di più. È solo questione di tempo, ma le cose cambieranno e le donne saranno sempre di più.

Siamo sicuri che la nuova generazione sarà differente e con più equilibrio tra uomini e donne sia in termini numerici sia qualitativi.
Sì, è quello che speriamo.

Se potessi decidere un nuovo spot fuori dall’Europa dove andare, quale ti piacerebbe scegliere?
Come primo pensiero, sicuramente Maui perché mi piace molto surfare le onde ed il vento leggero; poi sicuramente anche Capo Verde, Sud Africa, Australia, anche se temo gli squali.

Grazie Julia, speriamo di vederti presto assieme ad altri giovani in giro per il mondo.

INTERVISTA DI Livia Cornelio

 

 

 

 

 

 

 

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.

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