4 chiacchiere con Luis Marchegger – Coronavirus mood

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Ciao Luis, innanzitutto come stai e come sta la tua famiglia?
Ciao a tutti lettori di 4windsurf. Io e la mia famiglia siamo in piena salute e stiamo bene nonostante tutto. Direi che è la cosa più importante in questo momento e spero che anche voi e i vostri cari stiate tutti bene.

Dove ti trovavi al momento dell’inizio del lockdown?
Nel momento dell’inizio del lockdown mi trovavo a casa/in ufficio in Alto Adige, eravamo appena tornati dal Sudafrica. Ovviamente in quel momento nessuno avrebbe ancora potuto sapere ed immaginare a cosa andavamo incontro. Dunque da quel momento mi sono trovato qua a casa in Alto Adige con mia moglie. Greta, mia figlia, invece era a Tenerife per gli allenamenti Slalom ed è andata in Olanda con Ennio, il suo moroso, perché il ritorno in Italia già non era più possibile per voli cancellati etc.

Come è cambiata la tua vita durante questo periodo di lockdown?
Sicuramente la mia vita è cambiata quasi al 100% come a tutti noi. Essere chiusi in casa per un periodo cosi lungo è un´esperienza completamente nuova anche perché con il nostro sport ed il mio lavoro siamo abituati ad essere sempre in giro e stare praticamente sempre fuori. Anche perché adesso sarebbe stato l´inizio della stagione, dunque più lavoro ed uno dei momenti più importanti della stagione. A parte questo tutti sono gasati ed il windsurf rinasce praticamente ogni anno dopo il lungo inverno. Ed è anche uno dei miei momenti preferiti di tutto l´anno. Riguardo al lavoro, devo ammettere che non mi è cambiato tantissimo perché fisicamente stavo già lavorando prima da casa perché ho l´ufficio in casa da tanti anni.

Come sarebbe dovuta essere la tua stagione lavorativa e come sarà invece a causa di questa situazione?
Ovviamente per colpa di COVID-19 il mio lavoro, come anche di tanti altri, è rimasto quasi completamente fermo. La primavera era sempre uno dei momenti più importanti se non quello più importante della stagione riguardando le vendite e le consegne. Purtroppo da un giorno al altro, soprattutto con l’inizio del lockdown il business del windsurf si è bloccato del tutto. Ho dovuto cancellare preordini dei clienti ed annullare appuntamenti previsti in giro per l´Italia. Come si svilupperà la stagione e dunque il mio lavoro è ancora un gran punto di domanda. Ovviamente spero anch´io di riprendere il prima possibile. Dipende tutto da quando potremmo uscire di nuovo di casa e praticare il nostro amato sport.

Come pensi che verrà modificato il calendario delle gare al Lago di Garda?
Da quello che ho sentito e capito sembra che per quest´anno tutti gli eventi sportivi dunque anche le nostre regate al Lago di Garda sono annullate. Anche in altri paesi hanno già annulato eventi sportivi fino a settembre ed oltre… dunque purtroppo la vedo grigia per le regate di quest´anno.

Per quanto riguarda i materiali, aprile storicamente è il periodo dei photoshooting dei vari brand per i materiali del prossimo anno, quasi tutti svolti a Maui. E generalmente in questo periodo iniziamo a “sbirciare” qualche novità dalle foto dei vari fotografi presenti in spiaggia a Maui. Ma non quest’anno!
Come si sta muovendo JP/NEIL PRYDE in questo senso? Quali sono le vostre direttive per i prossimi mesi? Pensi che il materiale 2021 arriverà questa estate come normalmente accade o sarà tutto rinviato?
Se fosse una stagione normale è vero che saremmo stra-indietro, perché come tanti altri marchi anche noi non siamo ancora riusciti a fare i photoshooting ed ancora meno a preparare il lancio di una nuova collezione. Tutto il mondo del windsurf è in discussione di cambiare il ciclo e di spostare il lancio del materiale 2021 nel nuovo anno calendario. Ma non è ancora niente confermato. Insomma un lancio a settembre sarebbe impossibile – poco ma sicuro. Se chiedete a me, personalmente lo vedo come unica cosa “positiva” di questa crisi per il mondo del windsurf, se si può dire cosi. Forse era il momento buono per un cambio del ciclo perché dobbiamo pensare ai nostri negozianti ed al mercato. La pressione delle novità era diventata troppo grande negli ultimi anni. L´attrezzatura attuale perdeva subito metà del valore appena giravano foto del nuovo materiale su internet. La corsa per il materiale più nuovo e tecnico era diventata troppo estrema e metteva in svantaggio tutti.

Come pensi che reagiranno i negozi e le scuole di windsurf?
Al momento la situazione è molto complicata. Fino adesso i negozianti ovviamente hanno cancellato e bloccato ordini, perché sinceramente anche loro avendo i negozi chiusi hanno (quasi) zero incassi. Finchè non possiamo aprire negozi la situazione non potrà migliorare logicamente. Se possiamo riaprire più o meno tutte le attività incluse scuole di windsurf entro il mese di maggio, c’è ancora speranza che la stagione, non è completamente persa. Questa è la speranza tutti…

E per quello che riguarda l’evasione dei vostri ordini ai negozi ed eventuali riassortimenti come vi siete organizzati per gli attuali materiali della stagione 2020?

Questa domanda mi fa quasi venire le lacrime (ndr: ride!)                                                Per farvi capire, il mio lavoro parte sei mesi prima con i preordini. La merce che doveva essere consegnata a Pasqua faceva parte di questi preordini e per colpa del virus tutti questi preordini sono stati cancellati. Dunque lavoro perso in ogni senso. I negozi sono vuoti ed il nostro magazzino pieno di roba che nessuno vuole più, soprattutto la roba più pesante per l´inizio della stagione ci è rimasta. Però ovviamene siamo tutti nella stessa barca e dovremmo appoggiarci a vicenda per uscire da questa situazione…

Quale pensi che sarà l’impatto di questa crisi in termini generali sul vostro fatturato per il 2020?
Se andiamo avanti cosi parliamo di un -80% di fatturazione al confronto del anno scorso. Un numero troppo alto per la nostra economia fragile del windsurf. L´estate è ancora davanti a noi, dunque se tutto va bene ed il governo decide finalmente di riaprire le attività potremmo ricuperare un pochettino, ma sicuramente la stagione non sarà mai come quella dell´anno scorso.

Come vedi la tanto attesa e inevitabile ripartenza del nostro settore economico?
Nessuno darà mai più per scontato un uscita in windsurf ed apprezzerà anche le Ore scarse (ndr: ride). Ovviamente siamo tutti ancora più gasati ed appassionati di prima. Dunque direi che l´ultimo periodo è stato una grande lezione di vita per tutti. Però la ripartenza ora è veramente inevitabile per evitare danni economici più grandi per tutti noi.

Grazie mille per l´intervista, auguro il meglio a voi ed alle vostre famiglie! Speriamo di vederci il prima possibile in acqua e ricordiamoci di darci una mano a vicenda!

 

 

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.

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