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The North Face Altamesa 500 V2

di - 28/04/2026

The North Face Altamesa v2
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Mai sentito così leggero? Fluttua sui sentieri con The North Face Altamesa 500 V2. Progettata con DREAM, l’intersuola di The North Face più leggera e ammortizzata di sempre.

The North Face Altamesa v2

Dedicata alle lunghe distanze

The North Face aggiorna la sua scarpa da trail dedicata alle lunghe distanze con la nuova Altamesa 500 V2, un modello che introduce l’intersuola DREAM, una schiuma in TPU infusa di azoto che rappresenta la soluzione più leggera e morbida mai sviluppata dal brand.

The North Face Altamesa v2

Softness garantita

La sensazione al piede conferma quanto dichiarato: l’impatto è nettamente attenuato e la transizione risulta più fluida della versione precedente, ma la risposta resta moderata. Si tratta infatti di un modello che privilegia la continuità del passo, non la reattività estrema. Chi cerca una spinta evidente o un ritorno di energia marcato potrebbe optare per il modello Vectiv con piastra in carbonio integrata. Mentre chi vuole ridurre lo stress articolare e mantenere un ritmo costante anche dopo molte ore troverà nella V2 una proposta coerente, a garanzia di un comfort prolungato anche sulle lunghe distanze.

The North Face Altamesa v2

Una scarpa stabile

La struttura complessiva della scarpa è orientata alla stabilità. I 36 millimetri di stack al tallone, il drop di 6 millimetri e la piattaforma più ampia definiscono un comportamento prevedibile e soprattutto piuttosto protettivo per le caviglie anche su terreni difficili con appoggi irregolari. La protezione è abbondante e questo comporta una certa riduzione della sensibilità del piede nel contatto al suolo. Altamesa 500 V2 infatti filtra molto, e questo può essere un vantaggio o un limite a seconda del tipo di runner. Chi ama il massimo del cushioning, senza perdere troppo in stabilità, trova in questo modello un ottimo compromesso. Nei tratti trail più tecnici e con appoggi difficili, la precisione non è il suo punto forte, e chi ama un contatto diretto con il terreno potrebbe percepirla come distante. Tuttavia, la stabilità resta piuttosto buona anche quando il fondo cambia rapidamente, e questo è uno dei motivi per cui la V2 funziona bene nelle lunghe distanze. Una scarpa che, non essendo estrema, si adatta facilmente a tutto.

The North Face Altamesa v2

I piedi respirano!

La tomaia in mesh ingegnerizzato è leggera e ben ventilata, con rinforzi distribuiti nei punti strategici. Le tongue wings e il dust liner mantengono la linguetta stabile anche dopo molte ore di utilizzo, evitando quei micro-spostamenti estremamente fastidiosi che compromettono altamente il comfort durante la corsa.

The North Face Altamesa v2

Toebox protettivo

Il puntale rinforzato offre una protezione delle dita del piede adeguata, anche nei passaggi più esposti con radici, sassi sporgenti o gradoni, senza appesantire la parte anteriore della scarpa. Complessivamente Altamesa 500 V2 è caratterizzata da una costruzione solida, pensata per durare e per mantenere un fit costante nel tempo.

Tasselli da 4 mm

La suola SURFACE CTRL™ SC2 con tasselli da 4 millimetri funziona bene sui fondi morbidi e misti. Mentre sul secco compatto resta affidabile ma non particolarmente incisiva. Non è una suola pensata per la velocità o per la massima trazione nei tratti tecnici, ma per garantire durata e regolarità. Anche qui emerge la filosofia della scarpa: ridurre le sorprese, non creare picchi di comportamento, mantenere un profilo stabile e costante.

Ideale per chi cerca comfort

La Altamesa 500 V2 è la scelta ideale per chi cerca comfort, stabilità e protezione nelle lunghe distanze. E non ha come priorità la reattività o la sensibilità al terreno. Non è la scelta migliore per chi vuole correre forte nei tratti tecnici o per chi cerca una scarpa bassa e diretta. È una proposta che funziona molto bene se inserita nel contesto giusto. E che può diventare un riferimento per chi privilegia la continuità rispetto alla performance pura.

Daniele Milano: spirito di montagna, anima sportiva. Nato in Valle d’Aosta, cresce tra natura e movimento: prima lo sci, poi l’atletica. Negli anni ’90 scopre lo snowboard e ne diventa voce e protagonista, tra riviste e snowpark. Oggi vive tra Milano e le sue montagne, maestro di snowboard e telemark, cuore editoriale di 4running magazine. Racconta il trail e il gesto sportivo come espressione di equilibrio. “La corsa è il mio benessere interiore per stare meglio con gli altri.”