Prima di ogni allenamento di Francesco Puppi c’è sempre la preparazione e, dopo ogni allenamento, il recupero. Due momenti diversi, ma strettamente collegati, che aiutano l’atleta a dare continuità al lavoro svolto giorno dopo giorno.
Foto: Daniele Daniele Molineris


Preparazione e recupero, un’abitudine quotidiana
Per Francesco Puppi, atleta italiano di riferimento mondiale nel trail running, prendersi cura del proprio corpo è parte integrante dell’attività sportiva. Non si tratta di un gesto occasionale, riservato soltanto alle giornate più impegnative o alla vigilia di una gara, ma di una routine costruita nel tempo e fatta di attenzioni semplici da ripetere con costanza.

Ogni sessione…
Ogni sessione, infatti, comincia prima del primo passo e non termina esattamente nel momento in cui ci si ferma. La preparazione precede lo sforzo, mentre il recupero accompagna il corpo verso l’allenamento successivo. È in questa visione più ampia che si inserisce la sportcare routine di Francesco con Sportlab.
Oltre la performance
Quando si parla di allenamento, l’attenzione si concentra spesso sui numeri: chilometri percorsi, ritmo, dislivello, durata della sessione e obiettivi da raggiungere. Sono parametri importanti, soprattutto in una disciplina esigente come il trail running, ma rappresentano soltanto la parte più visibile del lavoro di un atleta.


La pianificazione
Dietro ogni allenamento ci sono anche pianificazione, ascolto del corpo e cura dei dettagli. Piccoli accorgimenti che, ripetuti nel tempo, contribuiscono a costruire un approccio più consapevole all’attività sportiva.

La cura per i propri muscoli
Per Francesco, la cura di muscoli, tendini e articolazioni rientra proprio tra queste attenzioni. Ogni sua routine inizia con la massima concentrazione sui particolari, ancora prima dell’allenamento vero e proprio, e prosegue ben oltre l’ultimo chilometro, durante la fase di cool-down.
Questa continuità assume un’importanza particolare nel trail running, una disciplina in cui il corpo deve adattarsi a variazioni di ritmo, terreno e pendenza. Salite, discese, appoggi irregolari e lunghe distanze sollecitano l’organismo in modo diverso rispetto alla corsa su strada. Per questo preparazione e recupero non sono momenti separati dalla performance: diventano parte del percorso che permette di affrontarla.

Prima dell’allenamento: preparare
Prima dello sforzo, Francesco dedica alcuni minuti alla preparazione. Il suo rituale combina movimento e attivazione, con un’attenzione particolare alle zone che saranno maggiormente coinvolte durante la sessione.
Una routine meticolosa
Questa fase serve a entrare gradualmente nell’allenamento. Passare dalla quotidianità allo sforzo richiede infatti un cambio di ritmo non soltanto mentale, ma anche fisico. Dedicare il giusto tempo alla preparazione permette di concentrarsi sulle sensazioni e di affrontare il lavoro programmato con maggiore consapevolezza. La routine può variare in base al tipo di sessione prevista. Un allenamento breve e veloce, una corsa lunga, un lavoro in salita o un’uscita su un percorso tecnico presentano esigenze diverse. Rimane però costante l’attenzione verso i principali gruppi muscolari e i tendini maggiormente sollecitati dalla corsa.
Sportlab WARMUP CREAM
In questa fase Francesco applica Sportlab WARMUP CREAM sui principali gruppi muscolari e sui tendini più coinvolti. Il prodotto entra così a far parte dei gesti che precedono l’attività e completa il momento dedicato all’attivazione.
La modalità di applicazione
L’applicazione stessa rappresenta un’occasione per prestare attenzione alle diverse aree del corpo e riconoscere eventuali sensazioni di rigidità o affaticamento. Non è un’azione isolata, ma un passaggio inserito all’interno di una preparazione più ampia, che comprende movimento, concentrazione e ascolto di sé. Trasformare questo gesto in una consuetudine aiuta inoltre a non trascurare la fase iniziale, anche quando il tempo è poco o la voglia di partire è tanta. L’importanza della routine sta proprio nella sua regolarità: pochi minuti dedicati con continuità possono diventare un punto fermo prima di ogni uscita. Questa attenzione è particolarmente significativa quando si affrontano allenamenti intensi, lunghe distanze, dislivelli importanti o terreni tecnici. In questi contesti, partire preparati significa avvicinarsi allo sforzo in maniera graduale e con una maggiore percezione del proprio corpo.
L’allenamento come parte di un percorso
Una volta iniziata la sessione, ogni elemento della preparazione trova spazio nel gesto atletico. Sul sentiero, Francesco deve gestire il ritmo, interpretare il terreno e adattare la corsa alle continue variazioni del percorso.
La lettura dell’ambiente
Il trail running richiede infatti capacità di leggere l’ambiente e reagire rapidamente: una salita può diventare più ripida, una discesa può richiedere maggiore controllo e il fondo può cambiare nel giro di pochi metri. La performance nasce quindi dall’incontro tra preparazione fisica, esperienza e capacità di ascoltare le proprie sensazioni. Ma il valore dell’allenamento non si esaurisce nei dati registrati alla fine della sessione. Ogni uscita è un passaggio all’interno di un progetto più ampio, costruito attraverso la continuità. Ed è proprio per preservare questa continuità che la fase successiva allo sforzo assume un ruolo centrale.
Dopo l’allenamento: recuperare
La routine non termina con l’ultimo chilometro. Concluso l’allenamento, arriva il momento di rallentare e dedicarsi al recupero: una fase talvolta trascurata, ma alla quale Francesco riserva la stessa attenzione della preparazione.
Recuperare non significa fermarsi
Significa accompagnare il passaggio dallo sforzo al riposo e prendersi cura delle aree che hanno lavorato maggiormente. Dopo una sessione intensa o un’uscita lunga, questo momento diventa parte integrante della giornata sportiva.
La continuità
Anche qui la parola chiave è continuità. L’obiettivo non è aspettare di sentirsi particolarmente affaticati prima di intervenire, ma rendere la cura post-sport un’abitudine. Giorno dopo giorno, questa attenzione si inserisce nel percorso che porta alla prestazione, fino al momento della gara. Il recupero collega idealmente due allenamenti: conclude quello appena terminato e, allo stesso tempo, apre la strada a quello successivo. È una fase di transizione che aiuta l’atleta a mantenere un approccio costante, senza considerare ogni sessione come un episodio isolato.
Sportlab COOLDOWN CREAM
Dopo l’attività, Francesco applica COOLDOWN CREAM sulle aree maggiormente coinvolte nello sforzo. La formula con Arnica, Escina e Ylang Ylang è pensata per accompagnare la fase post-sport e completare la routine dedicata al recupero. Anche in questo caso, l’applicazione diventa un momento di attenzione. Dopo aver corso, permette di soffermarsi sui gruppi muscolari più sollecitati e di concludere l’allenamento con un gesto preciso e consapevole.
Tra una sessione e l’altra…
Inserita nella routine insieme alle altre buone pratiche di recupero, COOLDOWN CREAM accompagna Francesco nel passaggio dalla sessione appena conclusa a ciò che verrà dopo. Perché l’obiettivo non è soltanto allenarsi bene oggi, ma creare le condizioni per affrontare con continuità l’allenamento di domani.
La forza della costanza
Preparazione e recupero possono sembrare dettagli rispetto ai chilometri percorsi o ai risultati di una gara. Eppure sono proprio le abitudini meno visibili a raccontare il modo in cui un atleta vive lo sport ogni giorno.
La routine di Francesco non nasce dalla ricerca di soluzioni occasionali, ma dalla ripetizione consapevole di pochi gesti. Applicare un prodotto prima della corsa, dedicare tempo all’attivazione, ascoltare le proprie sensazioni e riservare attenzione al corpo dopo lo sforzo sono azioni semplici. Il loro valore emerge quando diventano costanti.
Questo approccio non riguarda soltanto gli atleti professionisti. Anche chi corre per passione, si allena nel tempo libero o sta preparando il proprio primo obiettivo può costruire una routine personale. Intensità, durata e frequenza cambieranno, ma il principio resta lo stesso: dare spazio sia a ciò che precede l’allenamento sia a ciò che lo segue.
Preparare – Allenarsi – Recuperare – Ripartire
È questa la sportcare routine di Francesco Puppi con Sportlab: pochi minuti prima e dopo ogni sessione, trasformati in un’abitudine quotidiana.
Preparare, per accompagnare il corpo verso lo sforzo. Allenarsi, con concentrazione e consapevolezza. Recuperare, dedicando attenzione alle aree maggiormente coinvolte. Ripartire, pronti ad affrontare un nuovo obiettivo.
Un ciclo che si rinnova
Un ciclo che si rinnova a ogni allenamento e che racconta un modo completo di vivere lo sport. Perché prendersi cura del proprio corpo non è qualcosa da fare soltanto quando se ne sente il bisogno: è una parte naturale dell’esperienza sportiva, per il professionista come per il runner amatore.
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