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A New York Biwott e Keitany per il bis

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Un solo evento per la domenica internazionale, ma è forse quello più importante al mondo, sicuramente il più conosciuto nel panorama della maratona: si corre infatti la TCS New York City Marathon, gara che un tempo era terra di italiani se si considera che in quest’occasione ricorre il trentennale della vittoria di Gianni Poli e il ventennale di quella di Giacomo Leone, senza dimenticare la doppietta di Orlando Pizzolato e il successo di Francia Fiacconi oltre ai podi di Bettiol, Demadonna, Fogli ecc.. Da anni ormai la gara americana dal punto di vista agonistico è poco italiana, non così però dal punto di vista numerico considerando che quest’anno gli italiani al via saranno 2.819, un numero che pochissime maratone italiane possono vantare.

L’edizione di quest’anno vive sul tentativo di bis dei vincitori dello scorso anno Stanley Biwott e Mary Keitany: il primo è reduce dalla deludente esperienza olimpica e anche nelle prove successive non ha convinto, la seconda ha immagazzinato la rabbia per la mancata partecipazione a Rio per scaricarla a New York. A sfidare Biwott è innanzitutto Lucas Rotich, 26enne vincitore a maggio della Uae Healthy Heart 10K, la principale 10 km della Grande Mela, poi il campione del mondo, l’eritreo Ghirmay Ghebreslassie che a differenza di Biwott ha disputato un’ottima maratona olimpica chiusa al 4° posto. Cerca la rivincita l’etiope Lelisa Desisa, terzo lo scorso anno e secondo nel 2014. L’Uganda si affida a Moses Kipsiro, bronzo mondiale sui 5000 nel 2007 e alla seconda maratona dopo il 2h15’48” di aprile ad Amburgo. Gli americani puntano su Dathan Ritzenhein, apparso in ottime condizioni alla mezza di Newcastle in settembre quando ha dato del filo da torcere all’olimpionico Farah. Per quanto riguarda gli italiani, c’è grande curiosità per la presenza dei gemelli Martin e Bernard Dematteis, pluricampioni di corsa in montagna e con il secondo al debutto sui 42,195 km, alla ricerca di una buona prestazione anche l’ex tricolore Giovanni Gualdi.

La Keitany punta con decisione alla sua terza vittoria newyorchese, e di fronte avrà ancora l’etiope Aselefech Mergia, seconda lo scorso anno e con un personale di 2h19’31”. Terzo incomodo l’altra kenyana Sally Kipyego, argento mondiale 2011 e olimpico 2012 sui 10000, che vuole riscattare il ritiro dello scorso anno. Più affidabile in base al curriculum Joyce Chepkirui, terza quest’anno a Boston e seconda nella mezza newyorchese di marzo. Fra le padrone di casa attesissimo esordio per Molly Huddle, sesta a Rio sui 10000.

Mary Keitany e Stanley Biwott vincitori nel 2015 (foto organizzatori) Mary Keitany e Stanley Biwott vincitori nel 2015 (foto organizzatori)
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