ASICS Gel-Nimbus 28, ovvero…Ci sono scarpe che provi, testi, archivi. E poi ci sono quelle che, quando le allacci, ti ricordano perché ami correre. La ASICS Gel-Nimbus 28 per me rientra nella seconda categoria e, qui lo dico e qui lo nego, per me la miglior Nimbus di sempre! L’ho usata per settimane, l’ho portata nei lunghi della preparazione alla Firenze Marathon, l’ho messa alla prova su asfalto, parchi, ritmi lenti e qualche progressivo. E più la usavo, più mi convincevo di una cosa: questa è, senza mezzi termini, la miglior Gel-Nimbus che ASICS abbia mai fatto.

Preambolo necessario!
Lo dico da utilizzatore reale, non da comunicato “stampa ambulante”. La Nimbus 28 l’ho vissuta, non solo testata. ASICS, cliente di 4running sin dai nostri esordi, ha sempre creduto nell’autenticità e nell’autorevolezza di ciò che scriviamo. Personalmente testo calzature del Sol Levante da almeno 10 anni e non ho mai pagato un solo paio di scarpe! Le scarpe le riceviamo gratis da sempre! Ma questo non significa che ciò che scriviamo debba avere un tono reverenziale e promozionale verso chi ci paga. Quindi, i nostri trest sono autentici. Ciò che scriviamo ci viene puntualmente suggerito dai nostri piedi e non certo da sterili, quanto efficaci comunicati stampa. #theshoemustgoon.



Una Nimbus che cambia pelle, finalmente più snella
La prima cosa che ho notato è quanto la scarpa sia cambiata rispetto alle versioni precedenti. Rimane una Nimbus, certo, ma è come se avesse fatto un percorso di alleggerimento mentale e fisico. Le linee sono più pulite, il profilo meno massiccio, la sensazione generale più moderna. E quei 20 grammi in meno rispetto alla 27 non sono un dettaglio: ai piedi si sentono eccome.

La calzata: morbida, stabile, zero fastidi
ASICS ha lavorato molto bene sulla tomaia. L’Engineered Knit è più morbido del vecchio Jacquard Mesh, avvolge senza stringere e non crea punti di pressione. La linguetta elasticizzata resta al suo posto senza fare pieghe, e il tallone — pur mantenendo una struttura solida — è più flessibile e accogliente. Io ho un piede che non ama le scarpe troppo rigide dietro, e qui mi sono trovato subito a casa.



Occhielli elastici? Benvenuti!
Anche il sistema di allacciatura è più intelligente: i primi occhielli elastici aiutano a distribuire la tensione, i lacci piatti tengono bene. Io faccio sempre il doppio nodo, soprattutto nei lunghi, e qui non ho mai avuto problemi.

Comfort vero, non solo dichiarato
La Nimbus 28 è una scarpa che ti accompagna, non ti chiede nulla in cambio. L’intersuola in FF Blast PLUS non è la più morbida del mercato, ma è quella che mi ha dato il miglior equilibrio tra protezione e sostegno. È una scarpa che ti fa correre rilassato, senza quella sensazione di “troppo” che avevo percepito nelle versioni 26 e 27. Qui tutto è più armonico, più naturale.

Una rullata sorprendentemente fluida
Il peso ridotto cambia davvero il comportamento della scarpa. La transizione è più facile, la spinta più pronta, la corsa più scorrevole. Non è una scarpa nata per correre forte, ma quando ho provato a spingere un po’, lei ha risposto. E questo, per una daily trainer max cushioning, non è affatto scontato. Carattersitca che non ho riscontrato nella vecchia 27, in cui avevo apprezzato il grande cushioning ma non la reattività, ritenendola per i miei gusti una scarpa un po’ troppo “seduta”.

Traspirazione, affidabilità quotidiana
Il knit a doppio strato non è il più ventilato del mondo, ma fa il suo dovere. Ho corso con temperature autunnali e non ho mai sentito il piede scaldarsi troppo.

Grip promosso!
Il battistrada, con la struttura Hybrid Asicsgrip, tiene bene su asfalto asciutto e bagnato e anche sui classici vialetti dei parchi cittadini. La zona del mesopiede senza gomma aiuta a limare peso senza sacrificare la durata.



Stabilità e protezione: una sicurezza per tanti runner
La pianta è leggermente più stretta rispetto alla 27, e per me è un miglioramento: la scarpa è più agile, meno “piattaforma”. Al 27 era quasi invasiva, ottima stabilità, ma fin troppo…COn la 28 si è fatto sicuramente un passo avanti. Io ho una lieve tendenza all’iperpronazione e non ho mai sentito mancanza di supporto. La protezione è tanta, ma non ti isola dal terreno come nella versiuone precedente: senti quello che devi sentire, senza subire gli impatti.

PureGEL c’è!
Il PureGEL nel tallone fa un lavoro pulito, morbido ma non molle. È una di quelle tecnologie che non noti finché non togli la scarpa… e allora capisci quanto ti stava aiutando.

A chi la consiglio davvero
ASICS Gel-Nimbus 28 è la scarpa ideale per chi vuole una compagna affidabile per gli allenamenti quotidiani. Va benissimo per runner medio-pesanti, ma grazie al peso ridotto è perfetta anche per chi, come me, sta sui 67-68 kg. È una scarpa da ritmi lenti e medi, ma non si tira indietro se ogni tanto vuoi dare un po’ di brio alla seduta. L’ho infatti apprezzata non solo nei giorni di recupero e di corse lenbte, ma anche in fartlek vivaci e variazioni di ritmo.

Tanti soldi, ma spesi bene
L’unico vero limite è il prezzo: 200 euro non sono pochi. Ma la durata stimata è tranquillamente intorno agli 800 km e la qualità costruttiva la rendono un investimento sensato.

Conclusione
Questa recensione è sicuramente andata un po’ oltre a quelli che sono i normali parametri di valutazione in una scarpa, ma il feeling che ho trovato correndo con la Gel-Nimbus 28 è stato veramente incredibile. Non mi sono limitato a c onsiderare il reale utilizzo di questo modello, ma ho cercato di trasferire a tutti voi e con genuinità la mia sensazione di corsa. E sì, lo ribadisco: per me questa è la miglior Nimbus di sempre.






