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Asics Novablast 2: il Test – Video

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Con un peso di soli 279 grammi nella misura US10 da uomo, la nuova ASICS Novablast 2 si presenta in una veste rinnovata rispetto al modello di lancio, per una maggiore  performance ed un miglior comfort.

Test di Daniele Milano Pession

Daniele Milano Pession

Misure da Dune Buggie

Ispirata alle dimensioni oversize dei pneumatici delle Dune Buggies, le auto pazzesche, utilizzate per superare le dune del deserto.

La nuova ASICS Novablast ha un drop di 8 mm  con un differenziale tacco punta di 28mm su 20 mm. Un’intersuola “bella massiccia” che non ne limita la stabilità, decisamente migliorata rispetto alla versione precedente, soprattutto nella zona del tallone.

LA PAROLA ALL’AZIENDA

ASICS NOVABLAST 2 è la scarpa ideale per raggiungere i tuoi obiettivi di allenamento avanzando verso una mens sana.

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Per la seconda versione di questa serie, abbiamo voluto creare una sensazione di maggiore morbidezza e reattività sotto il piede. Lo stabilizzatore del tallone è progettato per migliorare il sostegno garantendo al contempo una falcata più fluida. Dotata dell’ammortizzazione FF BLAST, la scarpa offre un appoggio più morbido e un rimbalzo più energico. La base più ampia della suola crea un appoggio più equilibrato spingendo il piede in avanti.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI della ASICS NOVABLAST 2

Tomaia in rete jacquard rinforzata garantisce un comfort e un sostegno eccezionali mantenendo i piedi freschi.
Stabilizzatore del tallone migliorato, che aiuta a sostenere il piede e a creare una falcata più equilibrata
Sistema di calzata con linguetta rinforzata migliora la vestibilità del
mesopiede e riduce lo scivolamento della linguetta.
Tecnologia FF BLAST garantisce un’ammortizzazione leggera e un rimbalzo reattivo
Design della suola ispirata al trampolino garantisce un rimbalzo più
reattivo
Suola in AHARPLUS per una maggiore robustezza

DESIGN

Come già nella prima versione, stiamo parlando di una calzatura ispirata dalle grosse dimensioni delle Dune Buggies, le auto adatte a saltare da una duna all’altra!

Un design davvero unico nel suo genere, il disegno sul fianco dell’intersuola ne valorizza la forma. Tomaia molto simile al modello precedente, assolutamente priva di cuciture e decisamente filante. Un gran bel “mezzo” da avere ai piedi!

FINITURE

Le finiture della tomaia in rete jacquard rinforzata sono impeccabili. La Novablast, oltre che essere bella da vedere è anche molto ben rifinita, un po’ come le auto di prestigio.

Ad un’attenta osservazione, anche i particolari di rinforzo applicati a caldo sui fianchi della tomaia, in corrispondenza del contrafforte tallonare nella parte posteriore sono integrati alla perfezione. Il tutto conferisce sì, una maggior solidità della scarpa stessa, ma impreziosisce, e non di poco, la trama della tomaia stessa. La parte anteriore, per ottimizzare la traspirabilità, è ampiamente traforata e ogni apertura verso l’esterno è ben rifinita, a garanzia della durevolezza e solidità della calzatura stessa.

CHIUSURA

Un tipo di allacciatura assolutamente tradizionale, composta da 5 occhielli rotondi a cui se ne aggiunge uno supplementare in corrispondenza del collo del piede, per ottimizzare la chiusura, personalizzando ulteriormente il serraggio.

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Lacci piatti imbottiti con particolari riflettenti che, una volta tirati, non si slacciano o allentano durante la corsa. La linguetta imbottita, permette ai lacci di essere tirati in modo ottimale, senza compromettere il comfort complessivo della calzata. Un occhiello centrale di ancoraggio per i lacci e due linguette elasticizzate, limitano il movimento della linguetta in fase di corsa e ne impediscono la rotazione.

IMPATTO INIZIALE della ASICS NOVABLAST 2

Dopo aver testato la versione di esordio della Novablast, correre anche con l’edizione aggiornata è stato automatico e necessario.

Sono contento della scelta fatta, perché l’entusiasmo dopo il test della prima, non è certo diminuio con la “due”, anzi… Una scarpa che mi è piaciuta da subito con un drop di 8mm, quindi non esageratamente marcato e un’altezza complessiva da terra piuttosto importante. Un differenziale che ho molto apprezzato sin dalla prima uscita, con il classico sbilanciamento in avanti del corpo che ti porta a correre tutto di meso e avampiede, dimenticandoti quasi di avere i talloni. Buona l’abitabilità delle dita e ottimo appoggio della parte anteriore con un’ottima scampanatura dell’intersuola e conseguente battistrada ampio e sicuro. Sin da subito ho inoltre percepito un miglioramento della stabilità complessiva, soprattutto nella parte posteriore, caratteristica che ho molto apprezzato a ritmi bassi, con conseguente ingresso parziale di tallone…anche se di tallone non si dovrebbe mai “entrare”!

TRASPIRABILITA’

Buona, o per meglio dire un buon compromesso tra traspirabilità e coibentazione dei piedi.

Oramai si corre prevalentemente al freddo e avere una scarpa complessivamente un po’ più calda è sicuramente un’ottima caratteristica di comfort.

GRIP

Il materiale della suola, assolutamente assente nella parte centrale, come da foto, per ridurre ulteriormente il peso, assicura comunque un ottimo grip su terreni asciutti.

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Mentre sul bagnato presenta qualche limite, che non è comunque come una caratteristica eccessivamente penalizzante, se non in condizioni estreme.

STABILITA’

Come detto sopra, rispetto alla prima versione, la Novablast 2 mi ha dato la netta sensazione di essere più stabile della precedente, soprattutto nella parte posteriore, grazie allo stabilizzatore presente tra intersuola e tomaia.

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Caratteristica che ho evidenziato soprattutto a bassi ritmi, permettendomi di arrivare a casa con i piedi meno stanchi. Io infatti ho i piedi piuttosto piatti e essendo la Novablast un modello neutro, non ho comunque avuto alcun problema, nemmeno dopo uscite superiori alle 2 ore e altre corrispondenti alla fatidica distanza della mezza maratona.

PROTEZIONE

Complessivamente il piede è ben protetto, ma non a livelli di una Nimbus per intenderci.

L’intersuola oversize con un ingombro ben oltre la silhouette della tomaia, dà sicurezza e il piede è protetto molto bene. Anche la trama della tomaia in rete jacquard piuttosto fitta contiene molto bene il piede e limita movimenti laterali, grazie agli ulteriori particolari di rinforzo applicati a caldo.

CAPACITA’ DI AMMORTIZZARE

Beh, indubbiamente la caratteristica che ho più apprezzato nella Novablast, come già nella versione precedente è proprio la capacità di ammortizzare.

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E soprattutto il buon livello di ritorno di energia complessivo, a cui voglio aggiungere la rotondità di rullata, soprattutto in fase di spinta. Una calzatura che, secondo me, può facilmente educare a correre in maniera corretta proiettando naturalmente ogni appoggio verso l’avampiede. Durante le prime uscite di corsa può sembrare un po’ strano…sembra quasi che la calzatura sia sbilanciata, ma poi ci si fa la mano e si capisce che Novablast è a tutti gli effetti sinonimo di movimento e andature allegre su strada.

ASICS NOVABLAST 2 E’ CONSIGLIATA PER…

Tra tutti i punti di un test, quello del consiglio finael è sempre molto complicato. Si cerca sempre di essere onesti e suggerire con la massima trasparenza possibile, ma alla fine, ci sarà sempre un aprevalenza di opinione personale.

Io con le Novablast mi sono sempre trovato molto bene e in questi ultimi 12 mesi ho corso davvero con tutti i brand e tanti modelli di calzature differenti ai piedi. Novablast mi dà l’idea di essere una calzatura veramente polivalente, votata a ritmi classici da 5’15-5’30” per poi andare tranquillamente a scendere intorno ai 4’30 e anche meno. Questa prerogativa le viene non solo dall’ammortizzazione FF BLAST dell’intersuola, ma dallo shape con un puntale marcatamente “rockerato” che facilita enormemente la spinta di avampiede in uscita. In poche parole, se si può correre in modo davvero confortevole a ritmi non troppo allegri, quando si decide di spingere sul gas, la Novablast si dimostra un’ottima compagno di corsa

Prezzo suggerito al pubblico: 140€

 

 

 

 

 

 

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Daniele Milano nasce una buona cinquantina di anni fa in Valle d’Aosta. Cresciuto con la montagna dentro, ha sempre vissuto la propria regione da sportivo. Lo sci alpino è stato lo sport giovanile a cui ha affiancato da adolescente l’atletica leggera. Nei primi anni 90 la passione per lo snowboard lo ha letteralmente travolto, sia come praticante che come giornalista. Coordinatore editoriale della rivista Snowboarder magazine e collaboratore per diverse testate sportive di settore ha poi seguito la direzione editoriale della testata Onboard magazine, affiancando sin dal lontano 2003 la gestione dell’Indianprk snowpark di Breuil- Cervinia. Oggi Daniele è maestro di snowboard e di telemark e dal 2015 segue 4running magazine, di cui è l’attuale direttore editoriale e responsabile per il canale web running. Corre da sempre, prima sul campo di atletica leggera vicino casa e poi tra prati e boschi della Valle d’Aosta. Dal 2005 vive un po’ a Milano con la propria famiglia, mentre in inverno si divide tra la piccola metropoli lombarda e Cervinia. “La corsa è il mio benessere interiore per stare meglio con gli altri”

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