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Attività intensissima nel cross mondiale

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Non solo Chiba. E’ intensissima l’attività di cross country che vede avvicinarsi l’appuntamento mondiale di fine marzo in Cina e in molti Paesi (non così purtroppo da noi, dove l’attività sui prati vive una forte crisi soprattutto di vocazione) la corsa per costruire le squadre che saranno presenti al weekend arcobaleno va a mille. Ad esempio negli Usa con il movimento a stelle e strisce che dopo aver dimostrato di essere l’unica attuale alternativa allo strapotere africano su pista (Mo Farah a parte, naturalmente…) vuole fare lo stesso anche nel cross. A Boulder l’Usatf Cross Country Championships ha confermato il grande stato di forma di Chris Derrick che ricordiamo essere stato vincitore a gennaio all’appuntamento Iaaf di Edimburgo. Derrick (nella foto) sarà il capitano della squadra americana ai Mondiali per migliorare il 10° posto di due anni fa a Bydgoszcz: ai Trials si è aggiudicato la prova in 36’18” precedendo di 30” Bobby Curtis e di 33” Dathan Ritzenhein, il vincitore del Campaccio, che però probabilmente non sarà a Guiyang per concentrarsi sulla Boston Marathon del 20 aprile. Fra le donne, impegnate su 8 km invece dei 12 maschili (le stesse distanze dei Mondiali) prima posizione per Laura Thweatt che in 27’42” ha avuto ragione per 31” di Mattie Suver, terza Jen Rhines che a 40 anni torna in nazionale dopo ben 13 anni.

In Kenya continuano le prove di qualificazione per i campionati nazionali che fungeranno da Trials senza appelli per la formazione della squadra mondiale. Nei North Rift Cross Country Championships prima posizione per Peter Emase, considerato tra i più forti in questo momento, che in 37’02” ha staccato di 24” Ronald Kwemoi, primatista mondiale junior sui 1500 metri, mentre la gara femminile è andata a Irene Cheptai, reduce dalla vittoria nella Coppa Europa per club a Guadalajara per la sua società turca. 27’30” il suo tempo finale con 5” di vantaggio sull’iridata allieve dei 3000 metri Purity Rionoripo. A Kapsabet, nel Central Rift Cross Country Championships vittorie per Emmanuel Bor e Peris Jepchirchir, mentre nei Mau-Egerton University Championships il primato è andato a William Sitonik, uno dei tanti kenyani che vivono e si allenano in Giappone, che in 34’40” ha avuto ragione per 10” di Isiah Koech, mentre nella prova femminile la vittoria è andata a Caroline Chepkoech in 26’07” davanti a Eunice Chebichi, kenyana naturalizzata per il Bahrain, a 9”. Ricordiamo che i primi 6 di ogni categoria e di ogni campionato regionale sono qualificati per i campionati nazionali che si svolgeranno sabato a Nairobi, gara valida per lo Iaaf Cross Country Permit.

Attività intensa anche in Europa: 45esima edizione per l’Eurocross di Diekirch, in Lussemburgo, fino allo scorso anno inserito nel circuito Iaaf. Sui 10,725 km maschili il successo è andato al tedesco Benedikt Karus che in 33’39” ha lasciato a 19” il britannico Ben Tickner, terza piazza per il belga Yannick Michiels a 30”. Distacco sotto il minuto anche per il polacco Mariusz Gizynski.Le donne erano impegnate su 5,5 km e anche in questo caso c’è stata una vittoria tedesca con Simret Restle-Apel che in 20’07” ha prevalso sull’olandese Andrea Deelstra per 35” e sulla britannica Stephanie Barnes per 53”.

Interessanti risultati anche dai cross in Spagna (ringraziamo per la segnalazione lo statistico della Fidal Marco Buccellato): si sono registrati successi eritrei in campo maschile e spagnoli tra le donne. Nguse Amlosom e Diana Martin si sono imposti nel cross di Caceres, mentre a Valladolid hanno vinto Kidane Tadesse e Iris Fuentes-Pila. A Caceres, in particolare, Amlosom ha battuto in volata il connazionale Goitom Kifle chiudendo entrambi in 28’21” con l’ugandese Dickson Huru a 9”, il turco campione d’Europa attuale Polat Kemboi e quello ex, l’iberico Alemayehu Bezabeh.La Martin dal canto suo ha preceduto in 24’16” la pluripremiata portoghese Catarina Ribeiro, seconda a 3”.