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BSup: il nuovo sup del Cantiere Bonezzi Sailing

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C’è una novità molto interessante nel mondo del Sup Touring. Finalmente, un cantiere nostrano, situato nell’alto Garda, ad Arco, ha iniziato una produzione di tavole in serie ma personalizzate, dedicate all’escursionismo.
Stiamo parlando di Bonezzi Sailing e il suo nuovo Bsup, modello “Acqua” e l’intenzione di portare la propria esperienza di ormai oltre quarant’anni nel mondo Contender, proponendo uno stand up paddle innovativo dal punto di vista della costruzione e customizzazione.

Parliamo di una 13×29 con 250litri di volume, prua molto voluminosa e sviluppata verso l’alto, unica nel suo genere.

Ho avuto la fortuna di ricevere un invito per testare le tavole e ho approfittato per scambiare due parole con Luca Bonezzi, titolare e ideatore di questo nuovo progetto.

FB: “La prima domanda viene un po’ scontata: Da dove è nata l’idea di questa tavola?”.
LB: “Sono ormai anni che vedo vari stand up paddle sul lago ma ho sempre pensato che il classico sup All-round con prua rotonda, non avesse molto a che vedere con le acque del Benaco o dei laghi in generale, soprattutto qui a nord, dove il vento crea condizioni non banali, con venti interessanti e ondulazioni. Ecco che, parlando con alcuni amici, sono stato spronato ad intraprendere questa nuova avventura in questo sport che mi ha appassionato fin dalle prime remate”.

FB: “Per quali condizioni è stata pensata la tavola?”
LB: “Fondamentalmente è un vero All-round, nel senso che permette di affrontare tutti i tipi di condizione al meglio con un giusto compromesso tra stabilità, maneggevolezza e velocità senza entrare “in crisi” in condizioni più estreme come capita con il classico prua rotonda.

FB: “Mi accennavi ad una costruzione differente rispetti alle solite tavole a cui siamo abituati, mi puoi spiegare?”
LB: “La tecnica si chiama Infusione,è la stessa che usiamo per i nostri Contender dei quali siamo leader mondiali e detentori di vari titoli, dalla fine degli anni ’70!. Creiamo due stampi, coperta e scafo e li uniamo lasciando l’interno vuoto. Utilizziamo principalmente il bamboo, il mogano o il carbonio, con strutture sandwich e il cliente può decidere sia i materiali che i colori oltre che varie personalizzazioni, a seconda dell’uso specifico che ne vuole fare.
Non c’è il foam o Eps e la costruzione risulta più ecologica rispetto alle classiche tavole.
Le personalizzazioni sono varie, dal gavone sottocoperta dove è possibile porre vari oggetti, addirittura una wing con pompa, da usare in giornate di vento, alla deriva centrale inserendo una seconda scassa us-box. In questo modo abbiamo la possibilità di creare una tavola innovativa e molto performante. Possiamo inserire supporti per il bagagliaio, leash in varie posizioni, ropeye, basi gopro, e anello rinforzato per il traino… Ho anche prodotto una pinna in carbonio super performante. Non lasciamo nulla al caso, ogni dettaglio è stato pensato.

FB: “Come è fatta la procedura per a personalizzazione? Tempi di consegna?
LB:” Attraverso un primo contatto con il cliente, verifichiamo le esigenze e proponiamo le possibilità di customizzazione. I tempi di consegna sono rapidissimi, circa 15 giorni per i modelli più prestigiosi.”

FB:”Sono stato subito colpito dalla prua, interessantissima, sinceramente non vedo l’ora di provarla e… non sul flat ma in upwind e downwind! Cosa ci puoi anticipare?”
LB:”La prua ha la parte dello scafo piatta e la coperta pronunciata verso l’alto, in questo modo non risente dell’onda laterale, tiene molto bene la direzione nell’upwind senza frenare la tavola e nel downwind, il generoso volume, facilita tutto, si è alzato un po’ di vento, andiamo a fare un test?”

FB:”Come no? Andiamo!”.

TEST:
Ho voluto provare due tavole, quella normale e quella con la deriva centrale. La prima si comporta molto bene, facile e divertente. Nel downwind è un piacere e la prua realmente fa un buon lavoro sull’onda non mettendo mai in difficoltà.
Quella con la deriva mi ha conquistato, soprattutto nell’andatura di bolina, riesce a tenere la direzione controvento in modo eccellente permettendo di ottimizzare l’energia della remata. E’ semplicemente una pinna in più che possiamo tenere nel gavone e montare all’occorrenza. Fino ad oggi è stata proposta solamente su alcuni sup gonfiabili adattabili al windsurf ma la vedrei bene anche per l’utilizzo con una wing, la nuova ala, ormai di moda. Purtroppo non siamo riusciti a provarla in questa modalità ma speriamo di avere una nuova occasione prima possibile.

In conclusione direi che è un sup dedicato a varie utenze, facile sul flat anche per un principiante , ideale per l’appassionato di escursioni anche di medio/lungo raggio, con vento o flat ma è consigliato anche per il rematore esigente che richiede dettagli personalizzati per usi specifici e creativi. Anni fa feci il giro in solitaria del Garda incontrando varie condizioni. Ecco, questo sup sarebbe perfettamente adatto!

Per contatto, info e qualunque dubbio, contattate Luca, sempre molto disponibile e gentile. Www.bonezzisailing.it

Alla prossima!

Fabrizio Borboni

Crediti: Testo : Fabrizio Borboni – Immagini: concessione Bonezzi Sailing

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