Challenge Venice, il triathlon full distance unico al mondo parte il 5 giugno

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CHALLENGE VENICE 2016: UN’ESCLUSIVA MEDAGLIA IN CRISTALLO DI MURANO PER CHI TAGLIA IL TRAGUARDO

La medaglia, opera artistica a tutto tondo dei vetrai di Murano La medaglia, opera artistica a tutto tondo dei vetrai di Murano

Il sogno della finish line per i partecipanti al Challenge Venice, triathlon full distance unico al mondo in programma domenica 5 giugno con partenza dall’Isola di Venezia, prende forma e concretezza con la presentazione del premio per tutti i finisher: una medaglia in cristallo di Murano fatta a mano da maestri vetrai dell’isola veneziana. A questo riconoscimento si aggiunge l’ambita maglia tecnica Lotto che soltanto chi taglierà la finish line potrà indossare.

La maglietta dei finisher by Lotto sportswear La maglietta dei finisher by Lotto sportswear

Al via 800 partecipanti in rappresentanza di 48 nazioni: un vero successo internazionale!
Nel frattempo si fa sempre più interessante anche il campo partenti dell’innovativa Fun Charity Relay in partnership con Rete del Dono. Mancano poco più di due settimane al via di una gara attesissima, che scatterà all’alba di domenica 5 giugno da Venezia segnando la prima edizione di Challenge Venice sulla distanza di 3,8 chilometri di nuoto, 180 chilometri di ciclismo e 42 chilometri di corsa. Un format, quello del full distance, che rappresenta il sogno per ogni triatleta ed è all’origine stessa della specialità. Ad aprire la gara in laguna (partenza ore 6.30) non poteva che essere una gondola del ‘600, condotta dalla campionessa di voga, la veneziana Gloria Rogliani, più volte vincitrice della Regata Storica.

Sono 800 i partecipanti alla competizione, provenienti da ogni continente. Ben quarantotto le bandiere nazionali rappresentate, con presenze dai Paesi di grande tradizione nel triathlon come Stati Uniti, Regno Unito e Germania, solo per citare i principali, ma anche dalla lontana Australia, dal Medio Oriente fino a piccole realtà decisamente esotiche come Guatemala o Malesia, che rendono Challenge Venice uno degli eventi sportivi più internazionali mai organizzati in Italia.
Una gara così unica per lo scenario e il campo partenti non poteva che offrire anche una medaglia speciale e assolutamente inedita nel suo genere. Al collo dei finisher andranno dei pezzi unici, di grandi dimensioni 8×8 centimetri, realizzati a mano uno a uno dai maestri vetrai di Murano Nicola Moretti e Stefano Bullo, che saranno consegnati con uno speciale nastro di raso firmato Challenge Venice. A questo riconoscimento si aggiunge l’ambita maglia tecnica running Lotto che soltanto chi taglierà la finish line potrà indossare, a sottolineare l’eccellenza del Made in Italy come filo conduttore dell’evento.

Un festival della triplice
Challenge Venice non sarà soltanto una festa per gli atleti ma un grande evento di tre giorni, a partire da venerdì 3 giugno alle 14, e rivolto a tutti gli amanti dello sport con eventi collaterali di intrattenimento, un bar, un ristorante ovviamente tutto dedicato alla gastronomia italiana e un Expo con 50 espositori all’interno di Parco San Giuliano. Il 5 giugno è anche la data scelta dai comuni di Meolo e Monastier, attraversati cosi come Roncade, Quarto d’Altino, Favaro, Marcon e Mestre, dal percorso ciclistico del Challenge Venice, per celebrare la loro selezione come “Comunità Europea dello Sport” con l’organizzazione di iniziative rivolte ai più piccoli a favore della diffusione della cultura sportiva. Sarà assicurata così una grande presenza di pubblico lungo il percorso, animato anche da band musicali che suoneranno dal vivo per dare la giusta carica agli atleti.

Una fase degli allenamenti…al 5 giugno mancano solo due settimane! Una fase degli allenamenti…al 5 giugno mancano solo due settimane!

La location di Parco San Giuliano
A proposito di tifo, il percorso della maratona finale di Challenge Venice si snoderà completamente all’interno di Parco San Giuliano. Si tratta di un giro da circa 8,5 chilometri da percorrere per 5 volte (l’ultimo giro verrà percorso parzialmente, per circa 8 chilometri) con la possibilità per il pubblico di vedere i partecipanti durante praticamente l’intero tragitto. Gli atleti passeranno per 4 volte all’interno del Triathlon Stadium, attorno alla zona Expo e zona Arrivo, per poi concludere all’ultimo giro percorrendo il rettilineo finale. Lungo il percorso ci saranno ristori ogni 2 chilometri oltre ad un ristoro speciale Red Bull a ogni giro, e band musicali che caricheranno i partecipanti durante la maratona finale. Ogni angolo del percorso sarà un perfetto punto di osservazione per seguire ed incitare gli atleti durante l’intera corsa finale.
La sicurezza al primo posto
Prioritario l’impegno per la sicurezza, come sottolinea il Race Director Matteo Gerevini: “Abbiamo voluto una copertura capillare del percorso in tutte le frazioni. In acqua oltre all’Idro-ambulanza e a molte barche di supporto vigileranno 20 sommozzatori del Club Subacqueo San Marco ed il Club Sommozzatori Mestre, la frazione ciclistica sarà completamente chiusa al traffico veicolare e godrà della presenza di automediche con rianimatori a bordo. Sul percorso della maratona avremo un operatore sanitario con defibrillatore ogni 500 metri. Inoltre avremo complessivamente 8 ristori bici e 22 per la corsa a cui vanno aggiunte le numerose fontanelle e il punto doccia lungo il percorso della maratona per rinfrescare gli atleti mentre corrono”. A fare da quartier generale per l’apparato dedicato alla serenità di atleti e spettatori ci sarà una PMA (Postazione Medica Avanzata) posta a Parco San Giuliano.
Gareggiare per beneficienza
Comincia inoltre a prendere forma la lista di partenza della Fun Charity Relay, l’inedita staffetta con squadre formate da un minimo di 4 a un massimo di 7 atleti, impegnate a raccogliere fondi per una Non Profit Charity a scelta tra sei selezionate e“certificate” da Rete del Dono, la più importante piattaforma per crowfunding di utilità sociale in Italia. Sono sette le squadre iscritte fino a oggi che vedono tra gli altri i triatleti professionisti Ivan Risti e Alessandro De Gasperi.
La Fun Charity Relay, raccoglie fondi per le organizzazioni Ponti non Muri, Make a Wish, Street Child Italia, Admo, Associazione Italiana Sindrome di Moeubius e SOD Italia. Tutto pronto dunque per una grande festa di sport in una cornice da sogno che valorizza le eccellenze italiane inserendole in un contesto internazionale di grande prestigio. Il tutto sotto l’egida di un marchio come Challenge, sinonimo di standard organizzativo di altissimo livello, e con il supporto e la stretta collaborazione della Federazione Italiana Triathlon guidata dal presidente Luigi Bianchi, per dare vita a una gara destinata a diventare un classico, come si merita l’intero movimento del triathlon nel nostro Paese.
Per maggiori informazioni visita: www.challengevenice.it