Chronoshield, Bollé strizza l’occhio al futuro

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Ve lo ricordate quando sciare divenne divertente e super cool?

Era la metà degli anni ’80 e gli sciatori più fighi indossavano tute one piece o completi dai colori fluo. Lo scodinzolo era la tecnica che tutti cercavano di sfoggiare, unita alla padronanza sulle gobbe e qualche salto con capriola in neve fresca.

In quegli anni c’era un occhiale che tutti desideravano avere: il Chronoshield di Bollé, una mascherina colorata e versatile, per difendersi dal riverbero della neve anche nelle giornate più soleggiate.

Ora, con un design rivisitato e tecnologie all’avanguardia il Chronoshield rientra nella collezione Bollé, senza perdere l’appeal del design originale.

L’edizione rivisitata di quest’anno non scende a compromessi quanto a comfort e prestazioni.

Il Chronoshield è disponibile con l’ultima tecnologia di lente Phantom che si adatta alla luce per offrire la migliore definizione in ogni condizione. Mentre il materiale della lente costruita in NXT® offre la massima qualità ottica, il filtro ad alto contrasto esalta la visione dei dettagli.

Con la lente più grande della collezione Bollé, Chronoshield offre un ampio campo visivo, ideale sia per il comfort che per la protezione da vento e polvere, la lente è anche ventilata per assicurare una visione chiara ed evitare l’appannamento.

Anche la montatura non è banale, all’altezza dell’esperienza del brand garantisce leggerezza e resistenza. I naselli e terminali regolabili in gomma Thermogrip® offrono stabilità e altri dettagli garantiscono un Fit su misura e il massimo comfort.

Come tributo al design originale, l’occhiale è anche dotato di un para-sudore con schiuma amovibile per comfort e Fit personalizzati.

Info: www.bolle.com

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Eva è nata e cresciuta a Roma, dove ha studiato giurisprudenza per capire che è una persona migliore quando non indossa un tailleur. Ha lasciato la grande città per lasciare che il vento le scompigliasse i capelli sulle montagne delle Alpi e presto ha scoperto che la sua passione per l’outdoor e scrivere di questa, poteva diventare un lavoro. Caporedattrice di 4outdoor, collabora con diverse realtà del settore outdoor. Quando ha finito di lavorare, apre la porta della baita in cui vive per sciare, correre, scalare o per andare a fare altre gratificanti attività come tirare il bastone al suo cane, andare a funghi o entrambe le cose insieme.

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