Climbing: il corretto riscaldamento

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La scorsa settimana il Dottor Kelios Bonetti ci ha presentato gli errori più comuni che vengono effettuati dai climber durante l’allenamento. Oggi, invece, vorremmo parlarvi del cosiddetto warming-up. Infatti, prima di iniziare ad arrampicare, il riscaldamento è essenziale: correre intorno alla palestra, un po’ di sit-up e alcuni esercizi push per le dita sono l’ideale. I più allenati possono riscaldarsi su una parete da boulder: rapide ascese e discese su circuiti tecnicamente semplici e senza assicurazione sono l’ideale per attivare tutto il corpo.

Inoltre è opportuno approcciare il climbing con la corretta preparazione fisica. Con i circuiti su boulder, il riscaldamento di addome, gambe, busto e del resto del corpo è ottimale, ma per coloro che vogliono mantenersi in forma a casa, esistono svariate tipologie di esercizi. Le flessioni sull’avambraccio, ad esempio, tonificano tutto il corpo, rafforzando in particolare le braccia e l’area delle spalle e della nuca. Ma anche le trazioni hanno la loro utilità in questa disciplina: migliorano la resistenza degli addominali e rendono braccia e schiena più forti e reattive.

Infine, per allenare le mani, la gomma Power Putty, l’anello di allenamento Black Diamond Forearm Trainer o la massa in silicone Warm Up (Beal) da modellare sulla scrivania, sono soluzioni ottimali durante le brevi pause dal lavoro. È importante non sovraffaticare le dita, ma allenarle regolarmente. Nel video il Dottor Bonetti ci spiega dettagliatamente il ruolo del riscaldamento nel climbing. Buona Visione!