Home Windsurf Eventi COPPA ITALIA E CAMPIONATO SVIZZERO FORMULA WINDSURFING SUL LAGO DI COMO

COPPA ITALIA E CAMPIONATO SVIZZERO FORMULA WINDSURFING SUL LAGO DI COMO

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DOMASO 2016: COPPA ITALIA E CAMPIONATO SVIZZERO FORMULA WINDSURFING.
Sembrava quasi di sentire il tono imperioso di un sergente che richiamava all’ordine i suoi soldati dicendo: “La pausa estiva è finita soldati, anzi regatanti: nei giorni 10-11 settembre dovete correre la 2° e ultima tappa di Coppa Italia insieme al campionato svizzero, disciplina: formula windsurfing, località Domaso, lago di Como, spero che abbiate tenuto affilate le pinne, le vele trimmate e la tavola in ordine, tutti alla linea di partenza, SCATTARE!”
FW war begins: 40 atleti: Italia contro Svizzera… tutti contro tutti altro che storie.

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Primo giorno: veloce consiglio di guerra, dicasi anche skippers meeting, spiegazione una volta sola quindi: percorso a bastone classico, 2 giri! Bandiere e segnali di partenza: i soliti!  Chiaro? e se non hai capito arrangiati!  L’evento è di alto livello e siete tutti soldati/atleti/regatanti con esperienza, quindi si presume sappiate come stanno le cose.
Prima partenza: ore 13.30 e vedete di non essere in ritardo.
Alla prova dei fatti: il generale Eolo puntuale chiama, e i soldati/atleti/regatanti rispondono obbedienti all’ordine e con precisione svizzera (contagiati anche gli italiani) si presentano ordinati sull’allineamento di partenza.
Condizioni estremamente tecniche: vento molto leggero (7-10 nodi) e presente a tratti solo in alcune zone del lago, la strategia è dote fondamentale per aspirare alla vittoria. “Perciò usate quella testa che non vi serve solo per tenerci i capelli!”
Parte la prima prova che vede quasi tutta la flotta optare per una partenza mure a dritta, eccezion fatta per Pasquini, Gennari e pochissimi altri che optano per le mure a sinistra.
Al via è impossibile planare e gli incroci non creano pericoli, tuttavia i partenti a sinistra hanno ragione perché portandosi sulla parte destra del lago troveranno qualche raffica che, grazie a molte pompate permette loro di planare, raggiungeranno poi la boa di bolina in solitaria rendendosi imprendibili dal resto della flotta. Concluso il primo giro alla boa di poppa, purtroppo il vento cala del tutto costringendo il comitato ad annullare la prova. Il vento mai più tornerà, giornata finita e “mangiate e poi a dormire che domani si combatte!”

12 luglio. Ore 10: “Italiani tutti all’assemblea di zona e poi filate ad armare che il cielo è terso, fa caldo e il vento è già da sud, oggi si combatte!”
Ora “X” e cioè l’una, intensità del vento instabile: domanda ricorrente degli atleti di maggior peso: “Che vela metto?” Risposta: “c’è possibilità di buchi di vento pesanti quanto te e stai anche a chiedertelo? Metti la 12 e vai, lo sai, meglio soprainvelati che sottoinvelati, cos’hai, paura? Muoviti!!!”
Prima prova: ai vostri posti, pronti, via! Vento a destra, a volte a sinistra, raffiche ora da 18 nodi ora da 10, “visto che hai fatto bene a mettere la vela grossa? Almeno vai sempre!”
Termina il conto alla rovescia e ancora più di metà flotta parte mure a dritta e pochi altri mure a sinistra i quali ancora una volta hanno ragione: “nessun problema, concluderemo il lavoro iniziato il ieri” (pensano i “sinistranti”).
Prima vittoria per lo squadrone svizzero: 1° Richard Stauffacher, 2° Elia Colombo, 3° Fabian Schenk.
Primo italiano Alessandro Giovini all’8° posto generale seguito da Pasquini 11°.
Battaglia navale interna tra gli italiani Gennari e Frank: A12 e B13 (le posizioni), colpiti e affondati! Scontro tra i due proprio sulla linea d’arrivo, bè almeno l’hanno tagliato anche se in modo per nulla ortodosso ma sicuramente spettacolare (catapulta combinata, carpiata, avvitata). “Polli ma che diavolo fate?! Se proprio volete scontrarvi almeno fatelo con atleti svizzeri!”

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Seconda prova: vento ancora con forti raffiche ma con buchi ai limiti non della planata ma del galleggiamento (da 18 a 3 nodi insomma) stavolta partenza buona da entrambe le mure, vincerà il più veloce (nelle raffiche) e il pompatore più abile (nei buchi).
I più veloci sono ancora gli svizzeri Stauffacher, Elia Colombo, e 3° Stefano Doninelli.
6° generale e 1° italiano Frank, 15° Mocchi (2° italiano) e 16° Pasquini (3° italiano) che perde la seconda posizione all’ultima poppa a seguito di una rovinosa caduta causa buco di vento totale e inaspettato.
Il vento dopo questa prova muore e fine dei giochi.
Gli atleti stanchi (di che, avete fatto solo due prove!) tornano a terra, ripongono le armi e si appropinquano al tavolo delle premiazioni in attesa del rinfresco posto su un altro tavolo (in realtà ai non premiati interessa quello).

Vincitori dell’evento tutti atleti svizzeri: 1° Richard Stauffacher, 2° Elia Colombo, e 3° Stefano Doninelli.

Distanti dal podio gli italiani: 8° Christopher Frank, 10° Alessandro Giovini e 11° Roberto Pasquini “ne abbiamo di strada da fare”.

Menzione d’obbligo per la classifica italiana in quanto evento valido anche come ultima tappa del circuito di Coppa Italia.

I primi tre atleti si ritrovano tutti a pari punteggio e quindi secondo regolamento (in assenza di scarto), solo il miglior risultato nell’ultima prova decreta il vincitore, quindi questa è la classifica italiana di tappa:

1° Christopher Frank:    4° e 1° = 5

2° Roberto Pasquini:      2° e 3° = 5

3° Alessandro Giovini:    1° e 4° = 5

Per la classifica completa del circuito di Coppa Italia abbiamo:

1° Christopher Frank

2° Alessandro Giovini

3° Dario Mocchi

Assente alla prima tappa svoltasi a Napoli e quindi fuori dai giochi per il podio: Pasquini.

Bene, premiazioni fatte. Atleti, permesso accordato per il rancio, in realtà ottimo rinfresco offerto come sempre dallo Yacht Club Domaso che ringraziamo tutti per la consueta ottima disponibilità, ospitalità e organizzazione.

“Atleti, ricordate che la stagione non è ancora finita, guai a voi se vi riposate anche un solo minuto più del dovuto!”

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TESTO Roberto Pasquini ITA-636

le  Ripreso il giro delle regate dopo due mesi trascorsi tra lavoro e vacanza.

 Evento: 2a tappa di Coppa Italia e tappa del Campionato svizzero a Domaso (Como lake) di Formula Windsurfing. 40 partecipanti: concluso 2o italiano e 11o in classifica generale.

 Per la classifica italiana: livello ravvicinatissimo per i primi 3 (Frank, Io e Giovini): tutti e tre a pari punteggio e solo la regola del miglior risultato nell’ultima prova prova ne ha stabilito la classifica. In parte soddisfatto ma con due punte di rammarico entrambe per un soffio: la prima per aver perso questa tappa di Coppa Italia e la seconda di aver mancato la top 10 generale

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.
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