Home Running Eventi Corsa della Bora, breve racconto di Oliviero Alotto

Corsa della Bora, breve racconto di Oliviero Alotto

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La Corsa della Bora resta una degli appuntamenti più importanti nel mondo del Trail Running italiano; sono convinto da sempre che S1, associazione guidata da Tommaso Demuttoni, abbia fatto scuola in italia per la professionalità con cui organizza questo evento, che richiama atleti da tutta Europa.

Corsa della Bora, un luogo dove tornare

“La prima cosa che rende questo appuntamento unico è il coraggio di organizzare questa gara in inverno in un territorio decisamente magnifico.”

Tante le distanze che vengono proposte, il che porta questo evento ad essere attraente per tutti. Dalla 9 km alla 100 miglia, passando per una 42, 80, 57. Un modello che a livello organizzativo rende questo evento sicuramente di una complessità incredibile, ma permette a tutti di poter soddisfare la propria voglia di correre.

La mia 160k

Io ho corso la cento miglia, 160 km, distanza tanto importante all’estero quanto poco diffusa in Italia.

 

La gara ha preso il via a Nova Gorica, in Slovenia, per poi svilupparsi su luoghi suggestivi, e di importanza storica. Tra le trincee della prima guerra mondiale, tanti scorci incredibili, sul mare, ma anche passaggi nelle grotte del Carso, ristori all’interno di torri, ma anche passaggi in piccoli borghi sloveni e italiani.

100 miglia, il fascino della distanza

“La centomiglia resta una distanza che mi affascina ma mi affatica, è una lunga distanza ma nella quale puoi ancora correre bene se sei allenato e se sai gestirla.”

Non è scontato fare una gara così in inverno, non siamo abituati ad affrontare il dislivello in questa stagione, ed è proprio per questo che è un appuntamento imperdibile, perché unisce una grande occasione per fare una gara di qualità a vedere paesaggi unici.

27 ore ammirando la varietà dell’emozione

In 27 ore di gare ho potuto ammirare un territorio che integra i sentieri alle piccole stradine, tra monumenti e reperti storici. Un territorio che ogni volta che ho la fortuna di visitare mi regala nuove emozioni, un territorio che le amministrazioni hanno saputo valorizzare e rendere accessibile a chi pratica Outdor e che vuole scoprire questi luoghi con un turismo differente, fatto di lentezza passeggiate e pedalate.

Correre in gara, per poi ritornare…

Si perché dove noi corriamo e facciamo le gare, non dimentichiamoci che si può tornare, magari dedicando una settimana al tratto che noi corriamo in poche ore, dedicando del tempo a questi luoghi dormendo tra rifugi e paesi e riacquisendo la bellezza della montagna fatta di lentezza e ottimo cibo.

Prima runner, poi ambasciatori

Sì, a noi piace correre… ma sfruttiamo la nostra capacità di percorrere tanti km in poco tempo per veder un territorio ma poi dovremmo diventare ambasciatori di quelli luoghi e diffondere questo nostro amore per i sentieri che nascono per essere vissuti.

Le ciclabili, da ritornare anche in bicicletta

Abbiamo percorso anche delle stupende piste ciclabili, anche queste mi hanno fatto venire una gran voglia di tornarci in bici per percorrere un po’ di tratti con le due ruote.

Dal Carso… al mare!

Ultima nota di merito va alla lunghissima balconata che percorre gli ultimi circa 20 km tra Trieste e Porto Piccolo, tutta vista mare, tra Carso e mediterraneo. Un luogo dove tornare e per quesdta ragione colgo l’occasione per ringraziare chi mi ha dato l’opportunità di vivere questo ennesimo viaggio.

 

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Daniele Milano nasce una buona cinquantina di anni fa in Valle d’Aosta. Cresciuto con la montagna dentro, ha sempre vissuto la propria regione da sportivo. Lo sci alpino è stato lo sport giovanile a cui ha affiancato da adolescente l’atletica leggera. Nei primi anni 90 la passione per lo snowboard lo ha letteralmente travolto, sia come praticante che come giornalista. Coordinatore editoriale della rivista Snowboarder magazine e collaboratore per diverse testate sportive di settore ha poi seguito la direzione editoriale della testata Onboard magazine, affiancando sin dal lontano 2003 la gestione dell’Indianprk snowpark di Breuil- Cervinia. Oggi Daniele è maestro di snowboard e di telemark e dal 2015 segue 4running magazine, di cui è l’attuale direttore editoriale e responsabile per il canale web running. Corre da sempre, prima sul campo di atletica leggera vicino casa e poi tra prati e boschi della Valle d’Aosta. Dal 2005 vive un po’ a Milano con la propria famiglia, mentre in inverno si divide tra la piccola metropoli lombarda e Cervinia. “La corsa è il mio benessere interiore per stare meglio con gli altri”

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