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Corsica Wild: alla scoperta del Sentiero dei Doganieri, tra mare da sogno e vette selvagge

di - 10/06/2026

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Immaginate un’isola che è, a tutti gli effetti, una maestosa montagna adagiata nel cuore del Mediterraneo. Un paradiso dove la natura selvaggia incontra borghi incantevoli, e dove la storia ha lasciato tracce indelebili. Se cercate un’esperienza di trekking capace di adattarsi a ogni vostra cordata e attitudine, la risposta è una sola: il Cap Corse.

Foto: Luca Piscitelli
Foto: Luca Piscitelli

Il nostro viaggio è iniziato a fine maggio dal porto di Savona-Vado Ligure, a bordo dei traghetti Corsica Ferries. Una traversata notturna che si è trasformata in una vera e propria parentesi di relax e coccole. A bordo non ci siamo fatti mancare nulla: una cena d’autore con menù firmato dallo chef stellato Filippo Chiappini e l’accoglienza calorosa di un equipaggio straordinario. Abbiamo persino avuto il privilegio, grazie al Comandante Salvatore Cavassa e al Capo Commissario Massimiliano di Canosa, di visitare il ponte di comando e scoprire i segreti della vita di bordo. Nota di merito: se viaggiate con i vostri amici a quattro zampe, qui sono i benvenuti grazie a cabine pet-friendly dedicate e a un goloso kit di benvenuto.

Foto: Luca Piscitelli
Foto: Luca Piscitelli

L’avventura comincia: il Sentiero dei Doganieri

Sbarcati a Bastia alle prime luci dell’alba e rigenerati da una ricca colazione, in soli 30 minuti d’auto (ma i collegamenti pubblici sono ottimi) abbiamo raggiunto Macinaggio. È dalla sua spiaggia dorata che prende il via il celebre Sentier des Douaniers.

L’itinerario completo abbraccia l’intero “dito” della Corsica fino a Centuri: un percorso lungo, ma accessibile a tutti, che regala panorami da togliere il fiato. Camminerete tra paesaggi primordiali, spiagge vergini dove le mucche pascolano indisturbate e maestose torri genovesi in perfetto stato, silenziose testimoni dei cinque secoli di dominazione della Repubblica di Genova.

Il consiglio in più: Durante i mesi più caldi, non dimenticate il costume! Una sosta per un bagno rigenerante nelle acque cristalline è d’obbligo.

Foto: Luca Piscitelli
Foto: Luca Piscitelli

Le tappe e i numeri del percorso

  • Da Macinaggio a Barcaggio (3h 30’): Si cammina sulla costa est, con lo sguardo che spazia dall’Isola d’Elba alla Capraia, fino a raggiungere il borgo di Barcaggio. Da qui si ammira la suggestiva isola della Giraglia, famosa per il suo raro ecosistema protetto, la sua torre del XVI secolo e la storica regata. (Nota: nei mesi estivi è possibile rientrare a Macinaggio in barca).
  • Da Barcaggio a Centuri (Altre 5h – Totale 8h 30’): Superato Barcaggio si svolta sulla costa ovest. L’arrivo a Centuri è pura poesia. Qui, tra i tavoli dei piccoli ristoranti del borgo, i piatti di pesce fresco e l’ottimo vino corso metteranno a dura prova la vostra forza di volontà nel riprendere il cammino!
  • Il rientro: Una volta a Centuri, potete scegliere di rientrare a Bastia in taxi o in barca (caldamente raccomandata la prenotazione), oppure chiudere l’anello a piedi con un trekking nell’interno di circa 16 km (540m di dislivello positivo, 4h 30’ di percorrenza).
Foto: Luca Piscitelli
Foto: Luca Piscitelli

Lasciare quest’isola è difficile, ma non tornarci è praticamente impossibile. La Corsica si conferma l’Eden dell’outdoor per 365 giorni all’anno. Una superba montagna nel cuore del Mediterraneo che aspetta solo di essere esplorata.

Foto: Luca Piscitelli
Foto: Luca Piscitelli
Foto: Luca Piscitelli
Foto: Luca Piscitelli
Foto: Luca Piscitelli
Foto: Luca Piscitelli

Info utili per il viaggio:

Foto: Luca Piscitelli
Foto: Luca Piscitelli
Foto: Luca Piscitelli
Foto: Luca Piscitelli
Foto: Luca Piscitelli
Foto: Luca Piscitelli

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