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Donne protagoniste a Francoforte

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E’ stata la gara femminile a contraddistinguere la BMW Frankfurt Marathon,prova centrale della domenica internazionale dello Iaaf Road Label. La gara tedesca è stata vinta dalla etiope Aberu Kebede, alla sua sesta vittoria in 13 maratone, ma il suo tempo finale, 2h22’21” l’ha lasciata con l’amaro in bocca perché per lungo tempo era sembrata in grado di poter scendere sotto il record della connazionale Meselech Melkamu in 2h21’01”. Contro la Kebede non c’è stata storia, la Melkamu si è ritirata dopo 30 km mentre la kenyana Sharon Cherop, bronzo iridato 2011, ha chiuso seconda in 2h23’44”. Terza piazza per l’altra etiope Ashetu Bekele in 2h24’59”. Nella gara maschile riscatto dopo la sfortunata esperienza del 2013 per il kenyano Mark Kiptoo, vincitore in 2h06’49” precedendo di 10” Mike Kigen e di 19” Gilbert Yegon per un podio tutto kenyano. Il passaggio alla mezza era stato di 1h02’32” che faceva presagire una grande seconda parte, ma subito dopo c’è stato un deciso rallentamento, con la crisi del vincitore dello scorso anno Vincent Kipruto e il ritiro del favorito, il primatista mondiale juniores Tsegaye Mekonnen. Da notare il positivo esordio del tedesco Arne Gabius, argento europeo 2012 sui 5000 che ha chiuso nono in 2h09’32”, terzo tempo europeo dell’anno e primo tedesco a scendere sotto le 2h10’ da 14 anni a questa parte. Primi italiani Simone Pessina, 43° in 2h30’56” e Francesca Capobelli 44esima in 3h01’35”.

Aberu Kebede trionfatrice a Francoforte; in alto, l'arrivo di Titus Mbishei a Cassis (foto organizzatori) Aberu Kebede trionfatrice a Francoforte; in alto, l’arrivo di Titus Mbishei a Cassis (foto organizzatori)

A Portsmouth la Great South Run, sulle 10 miglia km ha regalato un’inaspettata sorpresa con la vittoria del 21enne kenyano James Rungaru, poco accreditato alla vigilia. Rungaru è rimasto nel gruppo di testa comprendente i connazionali Joel Kimutai, Emmanuel Bett, l’ugandese Abraham Kiplimo el’australiano vincitore dell’oro in maratona ai Giochi del Commonwealth Michael Shelley. Kiplimo ha preso l’iniziativa al settimo miglio, mentre Bett sceglieva la via del ritiro, ma nel finale veniva passato da Rungaru vincitore in 46’31” con 7” su Kiplimo e 50” su Kimutai, quarto Shelley a 1’08”. Per il campione europeo di maratona Daniele Meucci ottava piazza in 48’47”. Nessuna sorpresa invece fra le donne dove a vincere è stata l’etiope Belaynesh Oljira, prima in 52’40” con appena 2” sulla britannica Gemma Steel, che ha sognato il grande colpo e conferma la sua costanza in quest’anno nel quale è sempre salita sul podio in ogni gara, terza la kenyana Doris Changeywo a 1’38”.

Il vincitore James Rungaru (foto organizzatori) Il vincitore James Rungaru (foto organizzatori)

In Francia era in programma la Marseille-Cassis di 20 km, valida per il circuito Silver, con il kenyano Titus Mbishei che ha confermato i pronostici della vigilia aggiudicandosi la gara in 59’12”,spegnendo le ambizioni dell’etiope Tule Wasihum di bissare il successo dello scorso anno a un km dalla conclusione, quando la sua freschezza ha avuto ragione del rivale giunto al traguardo a 10”. Terza posizione per il kenyano Isaac Langat a 24” davanti all’ugandese Solomon Mutai a 30”. In campo femminile conferma il suo splendido stato di forma la kenyana Peris Chepchirchir, prima una settimana fa alla mezza maratona di Montbleiard in 1h09’12” che a Cassis ha chiuso in 1h10’04”staccando di 1’21” l’etiope Bekelech Daba.