Duotone Foil Wing

0

Grazie alla collaborazione di Mr. Fanatic Craig Gertenbach abbiamo potuto provare in anteprima esclusiva il Foil Wing di Duotone al PierWindsurf (Lago di Garda) abbinato al Sup Foil Fanatic Sky 6’10”.
Iniziamo a dire che questo “giocattolo” ha poco a che fare con il windsurf, il SUP o il kite, piuttosto è un miscuglio di tutte queste cose, o più semplicemente è un modo nuovo e diverso per stare in acqua.
A differenza del Wing proposto da Naish, nel Duotone troviamo la presenza del “boma” che si può regolare in base al vento. Il wing Duotone si gonfia in pochi secondi con una comune pompa da kite e poi bisogna aggiungere il boma, l’intera operazione è molto semplice e non richiede più di 2-3 minuti. La pressione consigliata è di 6 psi che si raggiunge pompando senza troppo sforzo.

Durante il primo test avevamo a disposizione un wing prototipo da 4.0 mq e ci siamo subito accorti che per alzarsi (volare) avevamo bisogno di una bella raffica sopra i 16 nodi! Per capirci con il wind foil e una 6.0 da freeride si può iniziare a volare con molto meno vento, anche sotto i 10 nodi, CLICCA QUI. Per il test definitivo, siamo stati poi forniti del wing di serie da 5.0 (come in foto), dove con un vento intorno ai 12-14 nodi potevamo già volare.

È essenziale dotarsi di leash per la tavola e per il wing!

Grazie al volume generoso del Sky Sup di Fanatic, 132 litri, la tavola è decisamente stabile e galleggiante per un rider di circa 80 kg. A questa tavola da SUP Foil abbiamo abbinato il Foil Fanatic Aero Surf Foil con albero da 75 cm, ala anteriore da 2000 e quella posterore da 385. Avevamo a disposizione anche l’ala anteriore più grande da 2500 ma generava troppo lift tendendo ad uscire dall’acqua nelle condizioni (12-16 nodi) in cui abbiamo effettuato il test.

HOW TO DO
Una volta assicurato il leash della tavola al piede posteriore (rispetto alla propria posizione surf) e al braccio per il wing, salire sopra alla tavola in posizione centrale e mettersi in ginocchio. Afferrare il boma del wing facendo molta attenzione a non far toccare il tip in acqua, e appena sentiamo una leggera spinta nel wing possiamo alzarci in piedi mettendoci immediatamente in posizione surf.
Una volta in piedi sulla tavola non dovete fare assolutamente affidamento sul wing per sbilanciarvi all’indietro tipo windsurf, ma dovete assumere una posizione molto verticale, con le gambe un po’ piegate (come nel surf). Tenendo il wing leggermente sopra la vostra testa, facendo sempre attenzione a non far toccare il tip in acqua, dovete far prendere un po’ di velocità alla tavola e contemporaneamente pompare con le gambe (non con le braccia!!!). A questo punto la tavola decollerà, acquisterà velocità e il tutto diventerà ancora più semplice. La bolina è pressochè immediata (molto più difficile andare al lasco) e il wing non avrà quasi alcun peso sulle vostre braccia permettendovi una navigazione controllata e rilassata senza fatica.
Quando volete virare o strambare… beh in bocca al lupo… questa potrebbe essere la vostra sfida con gli amici per l’estate, dovete girare la posizione dei piedi e anche quella delle mani sul boma. La tavola non è prevista di strap e una bella caduta è quasi assicurata per le prime volte!
Buon divertimento!

 

 

 

Wingsurf,Kitzeberg,KlaasVoget,Strand,Wellen

 

Articolo precedentePatagonia, la nuova linea di prodotti per il Surf
Articolo successivoMarco Meccheri invitato al Wheels and Waves 2019
Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui