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Emily Harrop x Millet: capsule OFF-LINE che unisce performance e sostenibilità

di - 17/01/2026

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Emily Harrop, campionessa mondiale di scialpinismo e atleta impegnata verso i Giochi Olimpici Invernali 2026, firma insieme a Millet una capsule collection donna unica, realizzata al 100% con materiali di recupero.

Emily Harrop: una carriera d’eccellenza e un sogno olimpico

Emily Harrop sembra nata con gli scarponi da scialpinismo ai piedi e i bastoncini tra le mani. Atleta del team Millet fin dagli esordi, è oggi una delle figure di riferimento dello scialpinismo mondiale.

Con sei titoli mondiali, due vittorie alla Pierra Menta e quattro Coppe del Mondo assolute, il suo palmarès è impressionante. Eppure, il sogno più grande deve ancora realizzarsi: una medaglia olimpica.

Nell’inverno del 2026, lo scialpinismo farà il suo debutto ai Giochi Olimpici per la prima volta nella storia. Un traguardo simbolico che Emily definisce senza esitazioni come “un sogno d’infanzia”.

La capsule OFF-LINE: una collezione donna 100% materiali di recupero

Per celebrare questo momento storico, Emily Harrop ha co-creato con Millet una capsule collection OFF-LINE dedicata alle donne. La collezione nasce con un obiettivo preciso: dare una seconda vita a tessuti inutilizzati, trasformandoli in capi tecnici ad alte prestazioni.

Emily prosegue il percorso creativo avviato nel 2023 da Charles Dubouloz e Symon Welfringer, alpinisti del team Millet, che hanno reinventato l’abbigliamento da montagna partendo da materiali in eccedenza, senza compromessi su funzionalità e qualità.

Una partnership autentica che va oltre lo sport

Per Millet, la relazione con i propri atleti non si limita a un logo sulla manica. Questa capsule collection è il risultato di una collaborazione costruita nel tempo.

Emily è cresciuta come atleta e come persona insieme al team Millet, che l’hanno accompagnata fin dal primo giorno e che saranno al suo fianco anche nel 2026.

Produzione OFF-LINE: creatività guidata dai materiali disponibili

Tessuti in eccedenza come punto di partenza

Ogni anno l’industria tessile genera grandi quantità di materiali inutilizzati. In Millet, questi scarti diventano una risorsa preziosa. Le collezioni OFF-LINE nascono proprio da fondi di magazzino e rotoli di tessuto residui, reinterpretati con creatività.

In questo progetto non esiste una palette colori predefinita: sono i materiali disponibili a determinare le scelte cromatiche. Un vincolo che stimola l’innovazione e rende ogni capo unico.

Produzione locale e know-how industriale

I capi della capsule OFF-LINE sono realizzati localmente nella fabbrica Millet in Tunisia. Questo approccio garantisce grande agilità produttiva e una profonda conoscenza degli inventari, fino al più piccolo dettaglio.

Colori, dettagli personali e test sul campo a Courchevel

Millet ha lasciato a Emily totale libertà creativa: dalla definizione del brief alla selezione dei materiali, fino agli abbinamenti cromatici. Il risultato è una linea femminile tecnica ma estremamente versatile.

Il parka, capo chiave della collezione, può essere indossato prima di una gara, durante un’escursione o nella vita quotidiana. Lo stesso vale per pile, gilet e zaino.

Le tonalità di rosa tenue e blu ghiacciaio emergono tra i tessuti Millet. Il logo personale di Emily — iniziali stilizzate che formano una montagna sormontata da una stella — impreziosisce ogni capo. La dicitura “Tested and certified in Courchevel” rende omaggio allo storico motto Millet.

Courchevel rappresenta un luogo simbolico: qui Emily ha scoperto lo scialpinismo, ha vissuto le prime competizioni e continua ad allenarsi ancora oggi.

Infine, delicate rose inglesi compaiono sul retro di alcuni capi selezionati, un omaggio discreto alle sue radici franco-britanniche.

Diplomato in Arti Grafiche, Laureato in Architettura con specializzazione in Design al Politecnico di Milano, un Master in Digital Marketing. Giornalista dal 2005 è direttore di 4Actionmedia dal 2015. Grande appassionato di sport e attività Outdoor, ha all'attivo alcune discese di sci ripido (50°) sul Monte Bianco e Monte Rosa, mezze maratone, alcune vie di alpinismo sulle alpi e surf in Indonesia.