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Ezzy Taka 4.9, test espresso

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Mario, un nostro affezionato lettore, ci ha inviato le sue impressioni di guida della nuova Ezzy Taka, la vela da wave riding. Ecco cosa ci scrive.

10943757_724002331047610_6488648158669424567_oMario alla Spiaggia d’Oro, Imperia

Mi sono deciso a scrivere questo breve articolo quando ho visto quante persone in spiaggia si sono avvicinate per chiedermi informazioni su queste vele. L’obiettivo è di trasmettere solo le mie personali sensazioni ed “esperienze di guida” tenuto conto che non ho né esperienza né capacità di giudicare una vela. Ho comperato una sola vela e non tutto il set perché ero curioso di provare la vela ma ero diffidente verso una 3 stecche sebbene chi la avesse usata me ne aveva parlato molto bene.

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In questa vela cercavo la vela ideale da combinare con il mio wave 99NoveNove per quelle giornate con onde lisce e poco vento quale valida alternativa alle vele wave 5.3 che a volte trovo poco maneggevoli e ingombranti in wave riding.
La Taka è la tre stecche di Ezzy disponibile in 5 misure da 3,6 a 5,4 ed è nata e concepita per puro utilizzo nelle onde.
Come tutte le Ezzy è fondamentale armarla in modo corretto. Al riguardo molto utili i supporti di calibrazione studiati da Ezzy per assicurare un corretto utilizzo della vela (riferimento della linea della base d’albero per un corretto downhaul, i fili di tre colori in bugna per un corretto outhaul con vento leggero/medio/forte) ed il video dove David Ezzy spiega con la sua solita minuzia il modo per trimmare al meglio la vela e sfruttarla al massimo [https://vimeo.com/90792322] – David Ezzy suggerisce per il vento leggero di cazzare la vela meno del livello minimo indicato per avere ulteriore potenza.
La 4.9 da me utilizzata è la vela perfetta per le giornate di float and ride con vento appena sufficiente a passare i frangenti per poi surfare onde lisce. Le misure cui fare riferimento devono “essere tradotte” nel senso che nello scegliere la Taka occorre aggiungere un 0.4/0.5 mq di vela ossia la 4.9 da me provata si utilizza quando si arma una vela “normale” di misura 5.3/5.4.
In andatura la sensazione che si ha è di leggerezza fisica e morbidezza. La vela ha un profilo che presenta una piega verticale tra la prima e la seconda stecca appena dopo la tasca d’albero. Questa caratteristica permette alla vela di avere potenza “gonfiandosi” in andatura con il vento e sfruttare al massimo la potenza quando serve ad esempio per passare i frangenti per poi “sgonfiarsi” fino al dimenticarsi di avere in mano la vela nella surfata e nelle transizioni bottom-top. Questa è la parte magica della vela. Si può depotenziare la vela completamente come si avesse un interruttore acceso / spento.
Ha un range di vento molto buono ai bassi regimi mentre in sopra-invelatura ha meno range di una normale 4 o 5 stecche, nel senso che quando il vento è da 4.7 bisogna cambiare vela. Il range di utilizzo modificando il downhaul e l’outhaul è comunque molto ampio.

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Il materiale di costruzione della vela è sempre di grande qualità ed il sistema di calibrazione agevola il trimmaggio della vela.
Ringrazio Gino Tumbarello per le foto e gli amici Derox, Andrea e Marco con cui ho condiviso una bellissima uscita.

TESTO Mario
FOTO Gino Tumbarello

ENGLISH TEXT

In this sail I was looking for the perfect match to combine with my wave board 99NoveNove for those dreamy days with silky waves and little wind, as a valid alternative to the 5.3 wave sails that sometimes I find awkward and bulky in wave riding.

The Taka is the three batten Ezzy available in 5 sizes from 3.6 to 5.4 and was created and designed for specific use in the waves.

Like all Ezzy is crucial to rig it properly. In this regard it is very useful the calibration system studied by Ezzy to ensure a correct use of the sail (i.ie. the reference line of the base of mast for a correct downhaul, the three coloured lines in the clew for a correct outhaul light wind / medium / strong ) and the video where David Ezzy explains with his usual minuteness the best way to trim the sail and make the most of it [https://vimeo.com/90792322] – David Ezzy suggested for light wind to download the sail less than minimum level shown to have more power.

The 4.9 I used is the perfect sail for the float and ride days with the wind just enough to pass the break and then ride smooth waves. The size of the sail has to “be translated” in the sense that in choosing the Taka you must add a 0.4 / 0.5 square meters of sail i.e. the 4.9 I tested corresponds to a 5.3 / 5.4 as compared to ’normal’ sails.

The feeling you have is of physical lightness and softness. The sail has a profile that presents a vertical fold between the first and the second batten just after the luff. This feature allows the sail to have power “swelling” in pace with the wind and make the most of the power when needed for example to pass the waves and then “depower” and forget you are holding the sail in surfing and in the transitions bottom to top turn. This is the magical part of the sail. you can de-power the sail completely as you had an on / off switch.

It has a good range at low end while in the top-end has less range of a normal 4 or 5 battens, in the sense that when the wind is for a 4.7 it is better to change the sail. The range of use by changing the downhaul and outhaul is still very large.

I thank you Gino Tumbarello for the photos and the friends I shared the session Derox, Andrea, Marco and Francesco

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.
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