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Freek o S-1 Pro, quale la scelta per il Freestyle?

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Il Lago di Garda in questo periodo si trasforma in una bella vetrina di tutti i materiali nuovi 2015. I negozi espongono le vele e le tavole nuove e per fortuna anche in acqua si vedono molti nuovi giocattoli. Ieri pomeriggio il PierWindsurf era un’esplosione di colori, manovre e materiali nuovi. Le Severne sono tra i marchi di vele più gettonate al momento e il lago ne è pieno, grazie anche all’ottimo lavoro di promozione dei negozi locali. I modelli che si vedono di più sono la Freek e la nuova S-1 Pro. Ci siamo allora posti una domanda: tra la Freek e la S-1 Pro, qual è la scelta giusta per il Freestyle?

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Abbiamo provato una Freek 5.2 e una S-1 Pro 4.8 2015 utilizzando il Flare di Starboard 101 con pinna da 19 cm LSD Fins e un’intensità di vento sui 16-18 nodi.
La Freek è la vela pura da Freestyle di Severne con 5 stecche. Perché 5 e non 4 come tutte e le altre vele dedicate alla disciplina? Perché Ben Severne ha fatto la scelta di utilizzare materiale estremamente leggero, e il peso finale della vela risulta essere in linea con le altre 4 stecche. Con le 5 stecche però il range di utilizzo aumenta notevolmente e ti basta calzare un po’ di più di caricabasso e la vela sventa maggiormente permettendoti di gestirla meglio quando il vento aumenta. Per un utilizzo puramente freestyle la vela invece va cazzatta poco!
La S-1 Pro invece è la vela Wave a 4 stecche di Severne che da quest’anno beneficia della rivoluzionaria costruzione Hyperspider. Il peso è basso e decisamente contenuto! La Freek 5.2 pesa 3.1 kg e la S-1 Pro 4.8 pesa 2.3 kg.
Ci sono molti ottimi freestyler al Garda che si dividono nella scelta tra S-1 Pro e Freek. Abbiamo allora voluto toccare con mano facendo un paragone tra le due vele utilizzandole nella stessa giornata e quindi in condizioni identiche!

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La Freek 5.2 e la S-1 Pro 4.8 a livello di partenza in planata sono pressoché identiche, la Freek poi accelera leggermente di più in andatura.
La Freek ha una spinta più centrale con una bugna neutra durante le manovre, caratteristica fondamentale per il Freestyle. La S-1 Pro invece spinge un po’ più in avanti e all’occorrenza si può chiudere la bugna per avere più potenza. Nelle manovre la bugna “entra” leggermente con più fatica rispetto alla Freek ma non generando alcun problema e turbolenza.
In manovra la S-1 Pro è talmente leggera che può essere spostata e “riposizionata” in qualunque momento. Non si sente alcuna fatica a spostare la vela durante la manovra per correggere qualche difetto di impostazione. Nel Forward basta chiudere dietro e in un attimo la spinta in avanti della vela ci fa decollare.
La Freek invece è un po’ più fisica nelle manovre in caso di errore ma è molto più precisa quando eseguiamo in modo corretto le cose. L’ingresso della bugna nel vento nelle varie manovre non genera mai problemi.
Nei passaggi in duck per eseguire le nuove power move la Freek è molto stabile, la S-1 Pro un po’ meno ma grazie alla sua maneggevolezza anche in questo caso può essere “corretta” in ogni momento.
Fino a questo punto quindi le due vele pur con caratteristiche diverse si assomigliano molto. La differenza invece si nota nella potenza generata nelle power move sia quelle controvento che quelle normali. La Freek da più spinta in alto grazie al suo profilo più stabile e grasso spostato più verso la penna rispetto alla S-1 Pro. In poche parole con la Freek nelle manovre Freestyle si va più alti.
Stiamo però parlando di una caratteristica molto specifica per chi realmente sa fare certi tipi di manovre.

IN CONCLUSIONE
Senza ombra di dubbio entrambe le vele sono adatte per un utilizzo Freestyle “normale” o anche mediamente avanzato. Solo i puristi e agonistici della disciplina potranno apprezzare il plus della Freek della spina in più nelle power move.
La differenza grossa è nel portafoglio. La Freek ti “obbliga” anche ad avere una set di vele wave. Per esempio affiancare la Freek 5.2 e 4.8 alla Blade 4.5 e 4.0, o ancora meglio 4.7, 4.2 e 3.7. Quindi 5 o 4 vele per coprire un range perfetto per un utilizzo wave e freestyle. Anche se la Freek 4.4 per i puristi della disciplina è proprio bella!
Con la S-1 Pro invece si può avere un unico set per uscire sia nel wave che nel freestyle riducendo drasticamente il numero di vele, per esempio con la 4.8, 4.4 e 4.0 si può coprire il 95% delle uscite sia al mare che al lago per un surfista medio tra i 75 e 80 kg.
Quindi anche se la S-1 Pro in virtù della sua nuova costruzione 2015 ha un prezzo decisamente alto, con meno vele si può coprire lo stesso range di condizioni del binomio Freek/Blade. La Freek costa molto meno della S-1 Pro. A voi la scelta!

Un ringraziamento particolare per la collaborazione a Luigi Perrino.

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TESTO E FOTO 4Windsurf

 

 

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.
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